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Meglio Vegetariani o Vegani? I Benefici dell’Eliminare Tutti i Cibi Animali nel lungo termine

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I vegani rappresentano solo un 1%- 2% della popolazione occidentale, contro il 5% circa dei vegetariani, e vengono studiati da poco.
Sappiamo che nel breve termine vegetariani e vegani tendono ad avere una migliore cartella clinica per quanto riguarda i nutrienti che apportano (più fibre, meno grassi saturi, più vitamina C, meno colesterolo, più anti-ossidanti, meno calorie ecc.),  ma come stanno nel lungo termine…?
Fa bene, alla lunga, eliminare tutti i cibi animali?

Vegetariani

Diabete di tipo 2 e Frutta: Quale Mangiare per Prevenirlo?

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“Mirtillo, mirtillo delle mie brame: sei sempre tu il frutto più benefico del reame?”

 

  1. Recensione sistematica sul diabete di tipo2 e la frutta. Di tutti e 23 gli studi sull’argomento si evince che chi consumava più frutta in totale aveva avuto negli anni un rischio inferiore di contrarre diabete 2, rispetto a chi ne consumava di meno (Wang 2016).
    E fin qui, visti i dati precedenti, nessuna meraviglia.
    Quali sembrano essere i frutti più benefici di tutti?
    Mirtilli sul podio
    , con un 25% in meno di rischio tra chi più ne consumava. Niente male neanche le verdure a foglia verde, ma i mirtilli non si battono.

Diabete: Frutta e Grassi NON Vanno d’Accordo

E’ ormai accettato che la resistenza all’insulina sia fortemente associata all’accumulo di grasso all’interno delle cellule dei muscoli”    Dr. Michael Greger

 

IL RUOLO DEI GRASSI NEL DIABETE 2

Come mai alte porzioni di frutta  sembrano benefiche solo per alcune persone e non altre?
Fino a pochi anni fa l’establishment medico si è concentrato sui sintomi del diabete, ignorandone la causa. Ci si è concentrati sugli zuccheri, ignorando i grassi.
Eppure sappiamo che l’obesità è uno dei maggiori fattori di rischio di diabete e, come già visto nel libro La Salute di Eva, il consumo di carne, soprattutto di insaccati, è associato a un aumento del rischio di svilupparlo (Aune 2009)  e anche le uova non sono affatto innocenti (Djoussè 2009, Liese 2009).
Perché allora si continua a dire che sono gli zuccheri la CAUSA del diabete?

IN FRUTTA VERITAS – Acqua della frutta: un’ondata di energia

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acqua della frutta

Qual è la cosa più difficile di tutte?  Vedere con gli occhi ciò che davanti agli occhi sta” ~ Goethe

Si abbuffano davvero di zuccheri i fruttariani?
A voler far bene i conti, dovremmo dire che si abbuffano di litri e litri di  dolcissima ACQUA. É questo infatti  “l’ingrediente” numero uno della frutta fresca.
I quantitativi di zucchero aumentano molto solo quando si parla di frutta essiccata o manipolata dall’uomo.  Persino la frutta disidratata però non è completamente priva di acqua:
100 g di fichi secchi ne contengono 30 g.
100 g di datteri deglet, circa 20 g.

Pistacchio: proprietà curative infinite! Aiuta anche contrastare il diabete

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Il pistacchio è un frutto dalle proprietà curative davvero eccezionali!

E’ originario del Medio Oriente ed è stato introdotto in Italia dagli Arabi. E’ coltivato soprattutto in Sicilia: è famoso in tutto il mondo il pistacchio di Bronte, proveniente per l’appunto dall’isola siciliana.

Noi vi consigliamo vivamente di non comprare pistacchi provenienti dall’estero (preferite il made in Italy!) e di sceglierli senza sale e con il guscio: mangiarli al naturale, infatti, ci dà modo di assaporarne il vero gusto e di beneficiare di tutte le  proprietà nutritive.

Alimenti confezionati: contengono sostanze chimiche pericolose per la nostra salute

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Immagine da: www.omniabotanica.it

Oggigiorno molti degli alimenti da noi acquistati si trovano in confezioni appositamente create per una migliore conservazione, ma anche per una questione di praticità.

Ma queste confezioni alimentari sono davvero affidabili? A quanto pare, anche su queste sono stati lanciati una serie di allarmi.

Uno studio condotto dai ricercatori della Food Packaging Forum Foundation di Zurigo, pubblicato sul “Journal of Epidemiology and Community Health“, ha infatti messo in luce come molti dei materiali impiegati per queste confezioni possano, a lungo termine, risultare dannosi per la nostra salute.

L’attività fisica è salutare previene oltre 40 malattie croniche, ecco quali

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Oggigiorno è molto importante sapere che l’attività fisica è una vera e propria medicina, ce lo sentiamo ripetere spesso da medici, dietisti, libri e presentatori televisivi eppure restiamo un popolo di sedentari.

Una corretta e buona attività motoria è davvero un toccasana per la nostra salute. Il movimento, difatti, previene oltre 40 malattie croniche che si verificano sia tra gli adulti che tra i bambini.

La conferma di tutto questo è stata rivelata da un nuovo studio direttamente dall’American College of Sports Medicine (Acms), il quale dichiara che il 2014 è ‘l’anno della rivoluzione del fitness’, proprio perchè lo sport per chi non lo sapesse, è una delle medicine più importante che ci sia.

Caffè verde: ultima tendenza per il controllo del peso

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Tanto si sente parlare in quest’ultimo periodo di Caffè verde, soprattutto in riferimento alla riduzione del peso corporeo.
Ma è “veramente vero”? Perché e come può contribuire alla riduzione dei chili di troppo? Proviamo a capirlo insieme. L’estratto dei chicchi di caffè verde, quelli non tostati per intenderci, sono una ricca fonte di acido clorogenico: un importante composto naturale dalla spiccata attività antiossidante, ma non solo. Dal  caffè  verde  crudo si ottiene, previa macinatura ed infusione, una bevanda totalmente diversa rispetto al caffè tostato. Il caffè verde crudo, che non ha subìto alcun processo di torrefazione, si distingue da quello classico per aspetto, aroma, sapore e caratteristiche nutrizionali; l’unica proprietà comune tra il caffè tostato e quello verde crudo è la presenza di caffeina anche se in concentrazioni nettamente diverse.
Il caffè verde crudo viene utilizzato analogamente a quello tostato; ovviamente, utilizzando i semi interi di coffea (arabica o robusta), si rende necessario polverizzarli  con un mortaio ed utilizzarne il ricavato mediante infusione; questa, per essere efficace senza impoverire la bevanda, deve avvenire ad una temperatura di 80°C per un tempo sufficiente alla diffusione nutrizionale, di solito 5 / 7 minuti al massimo.                                                                                                      Come dimostrato da numerosi studi, il citato acido clorogenico, interviene infatti nel metabolismo degli zuccheri: lo accelera, abbassa il picco glicemico e riduce il loro assorbimento. Ecco spiegato, seppur brevemente, perché l’estratto di Caffè verde può contribuire alla riduzione del peso. Sempre in associazione, va detto e ricordato, ad una dieta ipocalorica e ad una salutare attività fisica.
E le conferme ci sono: gli studiosi dell’Università di Scranton hanno sperimentato con successo l’impiego dell’estratto di Caffè verde in 16 adulti sovrappeso, tra i 22 e i 46 anni, riscontrando una significativa riduzione di peso corporeo, indice di massa corporea e percentuale di massa grassa. E come questa, molte altre ricerche ancora. Ricordiamo inoltre che, seppur in misura nettamente inferiore rispetto al comune caffè nero, il Caffè verde contiene anche un po’ di caffeina per sua natura.  Se non si vuol stimolare il sistema nervoso si può scegliere un estratto con un basso tenore in caffeina ed un alto tenore di acido clorogenico. Questo valido rimedio naturale alla lotta ai chili di troppo può essere utilizzato non solo nelle persone in evidente sovrappeso, bensì anche da chi abbia l’esigenza di depurare l’organismo dagli zuccheri spesso assunti in dosi eccessive dal cibo. Ad esempio per chi fa una vita sedentaria, per chi mangia molti amidi, carboidrati e zuccheri in genere o per chi soffre di glicemia alta e diabete, il Caffè verde costituisce un valido aiuto come integrazione alimentare alla dieta variata. In commercio, per chi non gradisse la sua bevanda dal gusto vagamente erbaceo, è piossibile trovare formule dell’estratto secco titolato in acido clorogenico, il dosaggio consigliato è di norma un paio di capsule al dì, fatevi consigliare dal vostro erborista di fiducia.

Gallette di Riso: sapete come vengono prodotte?

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Le gallette di riso sono impiegati come sostituti del pane o come salutare snack. Possono essere prodotte di solo riso oppure con l’aggiunta di altri cereali; sono largamente consumate perché pratiche e versatili infatti si prestano ad essere accompagnate sia a piatti dolci che salati. I metodo attraverso il quale vengono prodotte è particolare perché deve riuscire a trasformare i cereali in un composto gonfio. Il macchinario impiegato è l’estrusore che, attraverso una pressione molto alta, cuoce il prodotto creando delle gallette; queste, a contatto con l’aria si gonfiano e danno origine all’alimento che conosciamo. Questo medesimo processo è impiegato anche per altri alimenti, basti pensare ai dolciumi a base di cereali o ai corn flake.

Fenformina: Pericoloso Farmaco per il Diabete è Stato Ritirato dal Commercio

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La notizia è giunta direttamente dalla Gazzetta Ufficiale con comunicato dell’Aifa:

Revoca, su rinuncia, dell’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso umano «Bidiabe». (13A08359) (GU Serie Generale n.244 del 17-10-2013)

Finalmente il farmaco che ha come principio attivo la micidiale Fenformina è stato ritirato dal commercio e la Società italiana di diabetologia fa i complimenti alla ditta Sanofi per la decisione presa, puntando sul fatto che: “a settembre i diabetologi italiani avevano attirato l’attenzione su fatto che diverse migliaia di pazienti nel nostro Paese fossero ancora in terapia con questo farmaco contenente fenformina, da sempre considerata un farmaco pericoloso e per questo sostituita praticamente in tutto il mondo con la ben più sicura metformina“.