Benessere

Riordinare casa per mettere ordine tra i pensieri

Di Laura Cusmà Piccione - 22 Settembre 2022

Lo stress da rientro non soltanto riguarda la ripartenza a lavoro e a scuola, ma ce la dobbiamo vedere anche con il ritorno alle faccende quotidiane e quel che è peggio dobbiamo riordinare casa. Settembre è il mese in cui ci si rende conto che in agosto il buon proposito di sistemare casa durante le ferie è saltato miseramente, ma rappresentando un nuovo inizio, un passaggio di consegne tra vecchio e nuovo di cui approfittare per rimettere in ordine i pensieri, ma anche gli oggetti. Infatti, riordinare casa consente di liberarsi del caos in casa e nella vita.

L’ordine è qualcosa di artificioso; il naturale è il caos.

(Arthur Schnitzler)

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E di come riordinare casa ne parliamo con una vecchia conoscenza di Crescita personale: Mix Dixit che, da disordinata cronica, è cresciuta professionalmente, creando un suo metodo di riordino e diventando ufficialmente una consulente domestica. Il metodo, che si chiama Cbb- Casa big bang, intende il riordino della casa “Per ritrovare cosi la tua serenità, liberarti dallo stress e dall’ansia e avere più tempo per te e le cose che ami!”, come si legge sul sito dedicato www.mixdixit.it.

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Subito Mix Dixit spiega perché è opportuno approfittare di settembre per riordinare casa:

“Già durante l’anno non si riesce a mantenere la casa in ordine, quindi, solitamente si aspettano le ferie per farlo. Ma quando arrivano le ferie, non si mantengono i buoni propositi perché uno non vuole bruciarsi le vacanze e si rimanda a settembre, quando riprende tutto. Ma anche a settembre non sempre avviene il riordino. Per questo è bene avere un buon piano.

Per esempio, è importante sempre partire dalle parti visive perché se ci fosse troppo caos in giro per casa, c’è anche un forte senso di fastidio di non trovare quello che cerchiamo. Quindi, è sempre meglio partire riordinando tutto ciò che è a vista: rifare il letto alla mattina, lavare sempre i piatti dopo i pasti principali, dare una pulita al bagno, tutte quelle faccende, che fatte quotidianamente permettono di avere già un ordine in casa. Proseguire poi con l’interno dei mobili e il guardaroba è proprio un buon punto da cui partire al rientro dalle vacanze”.

Appena rientrati, occorre disfare le valigie.

Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede, avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.

(Jack Kerouac)

Mix Dixit ci dà poi suggerimenti e consigli per disfare le valigie e organizzare il guardaroba:

“Sistemare il guardaroba e il bucato è uno dei momenti più difficili da gestire. Prima di imparare a gestire una routine sul bucato è importante mettere in ordine l’armadio. Dentro le valigie abbiamo sicuramente dell’abbigliamento, la prima operazione da fare è svuotare la valigia e mettere tutto quello che c’è da lavare nella cesta del bucato, mentre quello che è pulito lo mettiamo direttamente via. Non dovremmo mai lasciare nulla in giro, o non lo sistemeremo più”.

Quindi mettere a lavare il bucato sporco e pulire la valigia con uno spray multiuso disinfettante, la facciamo asciugare bene e la mettiamo subito via. Poi dobbiamo fare il bucato a partire dalle cose più urgenti. Tutti gli indumenti estivi, che non dobbiamo più utilizzare, come costumi e parei, mettiamoli subito via. Questi indumenti non vanno stirati, laviamoli, piuttosto facciamoli asciugare stendendoli bene e mettiamoli nell’armadio, tanto l’anno prossimo andranno rinfrescate e allora sì stirate. Ora possiamo evitare lo stiraggio per risparmiare tempo, tanto non la dovremo usare nei mesi freddi”.

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Potremmo anche ritrovare casa in pessimo stato e senza abbatterci potremmo dover escogitare un metodo utile e veloce per rimetterla in sesto. A questo proposito Mix Dixit ci svela che ha inventato un suo metodo: la tecnica delle isole felici che ci spiega: “Le isole felici sono quella porzione di camera che rende funzionale l’intera stanza in cui si trova quest’isola. Per individuare l’isola felice dobbiamo farci due domande. La prima, per esempio, è: A cosa serve la camera da letto? Per dormire e per vestirci. Cosa ci permette di fare queste due cose? Quindi, le due isole felici della camera da letto sono il letto e l’armadio che vanno messi in ordine per primi”.

La stessa ricerca va fatta per tutte le altre stanze: dobbiamo individuare tutte le isole felici di ogni stanza. Ci sono tante isole: quelle principali che vanno messe in ordine per prima poi, pian piano quelle secondarie.
Perché entrare in una casa ordinata ci dà serenità. E, quando visivamente siamo più sereni, possiamo procedere a mettere in ordine l’interno dei mobili”.

“Per mente tranquilla non intendo altro che una mente ben ordinata.”

(Marco Aurelio)

D’altronde nutrire gli occhi di bellezza fa stare meglio, stimolando in noi emozioni e pensieri positivi. Così si può spiegare la ricerca dell’uomo del Bello in opere d’arte o paesaggi mozzafiato marini o montani per vivere uno stato di maggiore serenità e benessere.

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La bellezza è il nome di qualcosa che non esiste,

che io do alle cose in cambio del piacere che mi danno.

(Fernando Pessoa)

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Secondo Mix Dixit l‘ordine dell’abitazione in cui viviamo ci fa star meglio perché “la casa casa è un’estensione di noi: viviamo in casa, vi abbiamo messo dentro ciò che ci appartiene: la casa fa parte di noi e, quindi, prendersi cura della casa equivale a prendersi cura di noi stessi. Quando siamo stanchi al rientro da lavoro, se troviamo la casa in ordine, ci trasmette relax e una sensazione di serenità, dei quali abbiamo bisogno dopo una giornata stancante”.

Una casa in ordine è importante anche per i momenti sociali: “Se volessimo invitare degli amici a casa, dove c’è ordine è organizzazione è più piacevole che incontrarsi fuori, perché più accogliente. Invece molto spesso le persone si vergognano di invitare gli amici a casa perché c’è troppa confusione”.

Mettere in ordine casa non piace a nessuno, a meno che non sei fissata, ma lì hai una patologia, perché anche essere ossessionati non è sano, però fare le pulizie, però se pensiamo che stiamo facendo le pulizie per prenderci cura di una nostra estensione, allora tutto cambia. Uno dei miei motti è: ti insegno a mettere in ordine la casa perché trovare ordine nella casa significa riacquistare la serenità che il disordine ha portato via”. Il disordine porta via la nostra serenità.

Partire dall’ordine visivo dà piacere agli occhi. Inoltre, vedere i buoni risultati ci incoraggia ad andare avanti, ci dà proprio piacere. Noi siamo esseri che abbiamo bisogno di ordine, di conseguenza di vederlo intorno a noi. E, se le nostre case fossero molto disordinate, ne risentirebbe la nostra mente: saremmo più nervosi, proprio infastiditi, più irritabili perché il disordine crea disagio”.

Con ordine, affronta il disordine; con calma, l’irruenza. Questo significa avere il controllo del cuore.

(Sun Tzu)

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Riordinare casa è anche una ripartenza, proprio come settembre. Al punto che alcuni lo definiscono ancora secondo capodanno. Infatti, nell’Impero bizantino l’anno iniziava il 1 settembre e terminava il 31 agosto. Per questo motivo l’intero mese venne chiamato “cabudanni”, termine che deriva dal latino “caput anni”, ovvero, “inizio dell’anno”, tradizione che in Sardegna si mantenne fino al Medioevo poiché la Sardegna continuò a seguire il calendario bizantino e non quello gregoriano. A settembre, inoltre, si svolgeva l’ultimo ciclo delle attività agricole e pastorali, che precedeva il lungo periodo di quiescenza invernale della Natura.

E che settembre sia una ripartenza lo crede anche la consulente domestica: “Settembre è proprio il mese della ripartenza: è chiamato anche il secondo capodanno, quindi in settembre, dopo aver fatto le vacanze, mettere in ordine ci può dare un senso di nuovo, anche se io sono contraria a fare delle pulizie intensive: è meglio fare poco per volta, tutti i giorni, se noi mantenessimo la casa in ordine quotidianamente, ottimizzando i tempi, potremmo fare qualche lavoro extra tutti i giorni, senza doverlo accumulare in un unico momento, come le pulizie di primavera, o quelle prima delle feste. Quindi, è meglio non accumularli, ma distribuirli nel corso dell’anno. Per esempio, il cambio di stagione al posto di impiegare 8 ore, meglio usare una decina di minuti al giorno, cosicché entro una settimana potremmo aver fatto il cambio di stagione senza averci impiegato un intero fine settimana. Fare poco per volta per poi goderci i momenti di riposo, le ferie non sono fatte per recuperare le pulizie arretrate, ma per riposarci. Imparare una buona organizzazione permette di rialzarci e di riappropriarci del nostro tempo. Per esempio, chi deve ripartire a settembre lavorando in smart working fa più fatica se la casa è in disordine, perché dà fastidio proprio alla mente, quindi, lavorare in un ambiente disorganiizzato ci fa rendere di meno perché non favorisce la concentrazione”.

E poi Mix Dixit ci suggerisce alcuni consigli pratici per rimettere in ordine la casa dopo le vacanze: “impegnarsi giorno per giorno a eliminare ciò che abbiamo utilizzato: quindi, dopo aver mangiato laviamo i piatti, il bagno viene usato quotidianamente e quindi va pulito tutti i giorni, così il letto va rifatto ogni mattina. Se facciamo queste attività ogni giorno, ci accorgeremo che lo facciamo davvero in poco tempo. Poi almeno una dovremmo cronometrare questi mestieri che svolgiamo per renderci consapevoli di quanto tempo impieghiamo per portarle a termine: se noi al mattino siamo di fretta e non rifacciamo il letto, dobbiamo sapere che ci avremmo impiegato soltanto pochi minuti a metterlo a posto. E poi, come già detto, cominciare dalle isole felici”.

La consulente domestica, a questo punto entra maggiormente nei dettagli, a partire dalla cucina: “qualora trovassimo nella dispensa cibo andato a male, scaduto o con farfalline, è molto importante non fare troppe scorte e possiamo fare la spesa quando vogliamo, quindi non ha senso oggi in Italia fare scorte esagerate soprattutto quelle che tendono a deteriorarsi. Se un pacco di pasta fa le farfalline, contagia tutti gli altri pacchi. Conviene fare la spesa per la settimana, sempre controllando le date di scadenza in modo da mettere a portata di mano i prodotti che scadono prima.

Un altro classico è ritrovare al rientro dalle vacanze le piante morte, per qeuelle irrecuperabili non potremo fare più niente, invece dovremmo cercare di salvare almeno quelle che ancora possono essere rimesse in piedi, ad esempio, mettendole in un posto luminoso e poi le curiamo secondo le caratteristiche specifiche di ogni pianta. E se sappiamo di non riuscire a star dietro alle nostre piante, dovremmo valutare di prendere piante che non necessitano di troppe cure, come le piante succulente..

Al rientro dalle ferie, i souvenir acquistati nei luoghi di villeggiatura potrebbero creare soltanto confusione. Dove potremmo metterli? “Io sono contraria a questo tipo di acquisti– risponde Mix dixit – perché credo che i ricordi più belli siano quelli che abbiamo vissuto. Quindi, quando compriamo tutti questi oggetti dobbiamo ricordare che poi dovremo prendercene cura, qualora volessimo esporli. Invece, se volessimo tenerli soltanto per ricordo, potremmo creare una scatola dei souvenir.

Per regalo voglio un harmonizer

Con quel trucco che mi sdoppia la voce

(Franco Battiato / Giusto Pio, Un’Estate Al Mare, cantata da Giuni Russo)

Mentre per non avere il fastidio di valigie e altri ingombri più voluminosi vanno ben puliti dopo averli accuratamente svuotati, fatti asciugare per bene. Dopodiché vanno messi all’interno, di un sacco grande della spazzatura affinché non prendano polvere e possiamo metterli in cantina, solaio o garage se li abbiamo, altrimenti li potremmo deporre sopra l’armadio. L’importante è non mettere questi ingombri che usiamo saltuariamente negli spazi che usiamo quotidianamente, perché sarebbero d’intralcio per la nostra vita quotidiana.

Di solito, al rientro nelle grandi città le case sono molto più piccole rispetto a quelle di villeggiatura, come si può ben riordinare una casa piccola con tutto quello che abbiamo comprato in vacanza?

“Le nostre case sono comunque fatte per contenere tutto quello che ci serve, il vero problema è che noi tendiamo ad accumulare troppo. Chi vive in un camper , che ha uno spazio ristrettissimo, ha a disposizione tutto ciò di cui ha bisogno per vivere dignitosamente e serenamente, malgrado sia ovvio che in casa abbiamo qualche comodità in più, anche se spesso quelle che riteniamo comodità non le utilizziamo, basti pensare che usiamo soltanto il 20 % dei vestiti che abbiamo. Non dobbiamo diventare minimalisti, ma prendere consapevolezza di cosa ci serve veramente e valutare se possiamo vivere senza. Dovremmo provare a separarci da questi oggetti che non ci servono”.

«Non vuol dire che una cosa è un rifiuto solo perché l’hanno buttata fra i rifiuti

( Trash – I rifiuti di New York, Il doppiaggio del film di Paul Morrissey fu curato da Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini)





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