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"Il magico potere del riordino" di Marie Kondo: 12 regole per una vita più felice

Di Laura De Rosa - 4 Novembre 2021

Ormai è uscito da alcuni anni eppure “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo ha conquistato il mondo intero. E’ diventato un bestseller mondiale, tradotto nelle principali lingue del mondo e pubblicato addirittura in più di 30 paesi. Ma qual è il segreto del suo successo? Cosa lo distingue dai tanti manuali scritti sull’argomento?

Chi è Marie Kondo

Potrebbe sembrare superfluo soffermarsi sull’autrice ma non lo è affatto visto che Marie Kondo ha una lunga storia di riordini alle spalle. Tutto ebbe inizio all’età di 5 anni, quando la piccola Marie riordinava i suoi giocattoli, gli abiti e persino la stanza di genitori e fratelli, con disciplina impeccabile. Una vocazione, la sua, venuta alla luce molto presto. Questo ci fa pensare al libro “Il codice dell’anima” di James Hillman secondo il quale ognuno di noi nasce con una vocazione precisa e questa vocazione spesso si palesa in modo molto chiaro durante l’infanzia.

Crescendo Marie Kondo è diventata una sacerdotessa scintoista e ha poi seguito la strada della scrittura specializzandosi in manuali di economia domestica. Ma è nel 2011 che ha ottenuto il grande successo grazie alla pubblicazione del famoso manuale arrivato nelle case di tutto il mondo e sperimentato concretamente dalla maggior parte delle persone che lo hanno letto. Un libro non solo teorico, quindi, ma anche sperimentale in grado di cambiare abitudini, di stravolgere credenze mentali, di mettere alla prova il lettore nella vita di tutti i giorni.

Il segreto del magico potere del riordino

salotto ordinato

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Dicevamo, perché un manuale del riordino come ce ne sono tanti, ha ottenuto un tale successo internazionale? Forse a renderlo unico nel suo genere, e anche appetibile per un mondo votato al benessere, è stato l’approccio alternativo dell’autrice che non propone semplicemente un metodo per ordinare casa ma anche per raggiungere, in contemporanea, la felicità.

Il metodo Kon-Mari ideato dalla Kondo, chiaro riferimento al suo nome, insegna a mettere in ordine e a eliminare le cianfrusaglie di troppo, che spesso si accumulano senza che ce ne accorgiamo. Secondo l’autrice, disfarsi delle cose inutili in modo selettivo, non solo permette di ritrovare la pace tra le pareti domestiche, ma anche di raggiungere uno stato di beatitudine nella propria vita.

Creare ordine esteriore per ristabilire quello interiore!

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C’è chi, dopo aver sperimentato di persona i consigli della Kondo, afferma di aver recuperato il rapporto con il partner, chi si è ritrovato a fare un passo avanti sul lavoro e via dicendo. Come se il riordino potesse attivare forze bloccate dentro di noi. Perché facendo spazio è più facile vedere chi siamo e dove vogliamo andare, perlomeno secondo l’autrice.

Il libro poi, a detta di alcuni, aiuterebbe anche ad accettare la separazione da ciò che non ha più senso di esistere nella propria vita, fisica ed emotiva.

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Una filosofia che probabilmente ha radici lontane, non necessariamente giapponesi. Basti pensare che presso molte comunità esistono regole non scritte riguardanti la gestione della casa, ritenuta specchio della propria esistenza. Per esempio in Marocco si sostiene che eliminare le ragnatele sia fondamentale per chi vuole andare avanti anziché restare invischiato nel passato. Che ci sia qualcosa di vero?

Le regole del sistema KonMari

copertina libro

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© Eticamente

Il cosiddetto sistema KonMari presuppone un riordino sistematico della casa, e della vita, tale da non indurci in tentazione. Secondo l’autrice è infatti molto facile ricadere nell’effetto boomerang, che puntualmente dopo il riordino riporta la casa allo stato caotico.

Ma veniamo alle principali regole:

1. Non bisogna accumulare cose per soddisfare desideri né fare acquisti in modo compulsivo. Quando succede va da sé che la casa si riempie di cianfrusaglie che appesantiscono la nostra vita. Come fare selezione? Percependo gli oggetti e verificando quali ci emozionano e quali no. Gli oggetti che non suscitano emozioni positive vanno salutati, ringraziati e gettati. Ma attenzione, una volta eliminati, è importante non acquistarne di nuovi.

2. Circondarsi quindi solo di oggetti che procurano sensazioni piacevoli

3. Scegliere cosa tenere categoria per categoria, non stanza per stanza, partendo dagli abiti (prima maglioni, poi pantaloni ecc) e procedendo man mano con gli altri oggetti. Il riordino stanza per stanza è sconsigliato perché rischia di creare un circolo vizioso in cui si riordinano continuamente gli stessi oggetti.

4. Trovare la motivazione interiore che ci spinge a voler ordinare casa.

5. Cambiare la propria idea di ordine imparando che una casa in ordine va anche mantenuta in ordine, altrimenti non funziona.

6. Riordinare tutto in un tempo massimo di 6 mesi.

7. Sistemare tutto in verticale in modo che tutto rimanga visibile e a portata di mano.

8. Sistemare ogni cosa al suo posto perché ogni oggetto deve avere una sua precisa collocazione.

9. Una volta eliminati gli oggetti, eliminare subito anche i sacchetti di spazzatura pieni.

10. Svuotare completamente gli armadi dagli abiti, collocarli a terra in un solo punto e procedere con la selezione per categoria, partendo dalla biancheria. Vanno svuotati anche cassetti, comò, eventuali contenitori.

11. Creare uno spazio personale in casa in cui radunare gli oggetti preferiti, per ricaricarsi.

12. Piegare i vestiti come origami, passando una mano sull’indumento con affetto dopo ogni piega e procedere allo stesso modo. Secondo l’autrice piegare bene gli abiti è utile perché essi ricordano la forma presa in precedenza, mantenendola con più facilità. Va da sè che piegandoli bene, avranno una forma migliore. I bordi vanno piegati verso il centro in modo da ottenere un rettangolo e quest’ultimo va piegato a metà per la lunghezza, quindi ancora piegato in 2 o 3 a seconda del capo.

I consigli di Marie Kondo non si esauriscono qui, abbiamo cercato di riassumerli in alcuni punti chiave ma il libro approfondisce ulteriormente l’arte del riordino. Che funzioni o meno, è sicuramente utile per chi vuole imparare a organizzare la propria casa e se per caso dovesse apportare benefici anche dal punto di vista esistenziale, ben venga, purché l’ordine non diventi un’ossessione.

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