Per dare sempre il meglio di sé nella vita privata, sportiva o lavorativa a volte è utile rivolgersi ad un Mental Coach. Un professionista che grazie alla sua preparazione può aiutarci a risvegliare la nostra autostima, a non cadere nella trappola dell’autosabotaggio, ad eliminare pensieri autosvalutanti e a concentrarsi finalmente sul presente, sui nostri obiettivi e sulla nostra performance.

Il Mental Coach non fornisce soluzioni prestabilite ma guida il cliente a conoscersi meglio, a sperimentare vie diverse dal solito, ad eliminare false credenze e a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità. E’ quindi un approccio individualizzato creato su misura sulla persona che lo richiede.

Cambiando il modo di fare le cose abituali; permetti che un uomo nuovo cresca dentro di te.

Paolo Cohelo

Il Mental Coach è una figura professionale richiesta sempre di più in vari ambiti come quello sportivo ma anche professionale e personale. In questi giorni la sua notorietà è cresciuta in modo esponenziale poiché dietro il recente trionfo olimpico dei 100 metri di Marcell Jacobs c’è anche e soprattutto lei, Nicoletta Romanazzi, la sua Mental Coach o meglio “sport training coach”, come preferisce definirsi lei stessa. Le parole di ringraziamento dell’atleta, subito dopo la vittoria della medaglia d’oro, sono state rivolte a lei, donandole così grande conoscenza in tutto il mondo.

Su sito di Nicoletta Romanazzi si legge:

“Non sempre siamo consapevoli di parti di noi che entrano in conflitto con ciò che abbiamo deciso di voler raggiungere…
Nel mio lavoro di mental coach accompagno le persone in un viaggio di scoperta del proprio straordinario potenziale fornendo strumenti efficaci per trasformare le difficoltà e raggiungere i propri obiettivi!”

Cosa fa il Mental Coach?

uomo seduto su una sedia
Credit foto
© Pexels

Il Mental Coach è un allenatore della mente. Oltre al corpo è infatti essenziale riuscire a conoscere e a guidare la nostra mente e a non farci governare da essa. Una mente agitata, stanca o chiusa non può portare a far emergere le nostre potenzialità e di conseguenza gli obiettivi che vogliamo raggiungere risultano lontani, impossibili, troppo elevati per noi.

La mente e il corpo agiscono influenzandosi a vicenda: ecco perché è fondamentale allenare entrambi!

Leggi anche —> Trattenere le proprie emozioni fa ammalare corpo e mente

Il Mental Coach utilizza molte tecniche specifiche, oltre al dialogo, per poter aiutare il proprio cliente a conoscersi meglio e a far emergere le proprie forze interiori. Tra le più importanti ricordiamo l’attenzione al respiro: un respiro consapevole favorisce la concentrazione, la maggiore ossigenazione del corpo, scioglie rigidità fisiche, permette un rilassamento immediato, dona serenità mentale e riesce anche a far allontanare pensieri svalutanti.

La sola felicità è la pace interiore. Impara a trovarla. Puoi farlo! Vinci te stesso e vincerai il mondo.

Siddhartha Gautama (Buddha)

Allenare la mente per conoscersi

La figura del Mental Coach, già conosciuta all’estero ormai da anni, sta iniziando ad avere un grande successo anche in Italia. Il lavoro che si svolge con questa figura professionale è un lavoro interiore importante poiché attraverso il superamento dei propri limiti mentali si scopre la propria forza interiore rimasta celata per tanto tempo per i più svariati motivi.

Attenzione però! Il lavoro che si fa con il Mental Coach non è lo stesso lavoro che si affronta con lo Psicologo: sono due figure diverse che hanno metodologie e obiettivi differenti. Il primo mira a scardinare le false credenze mentali che non portano al raggiungimento degli obiettivi, il secondo si occupa di diagnosi e clinica.

Chiedere ad un Mental Coach un aiuto nel proprio percorso è un viaggio meraviglioso dentro se stessi, un mettersi alla prova con coraggio ed entusiasmo, un risvegliare energie costruttive in grado di realizzare sogni.

C’è sempre una partita interiore che è giocata nella tua mente qualsiasi sia la partita che stai giocando. Il modo con cui affronti questa partita fa la differenza fra il successo e il fallimento.

Timothy Gallwey