Carl Gustav Jung è stato uno psichiatra svizzero e considerato il padre della psicologia analitica. I suoi libri, i suoi pensieri e le sue teorie hanno rivoluzionato il modo di approcciarsi alla psicologia e alla vita in generale.

Non esiste altro modo per raccontare il suo pensiero che riportare le sue frasi più significative, commentandole insieme.

10 frasi di Jung per innamorarsi della vita

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1- La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.

Questa una delle sue frasi più conosciute. Jung vuole invitarci a prendere consapevolezza di ciò che avviene dentro di noi, ci consiglia di non perdere preziose energie dando attenzione all’esterno ma di tuffarci nella nostra interiorità. Possiamo quindi chiederci cosa ci suscita quell’accadimento, da dove arriva quella rabbia che proviamo, cosa ci sta comunicando l’Universo con tutte le sue manifestazioni. Uno sguardo rivoluzionario anche per la nostra società attuale abituata a riversare lamenti, rabbia e colpe verso il mondo esterno e incapace di un vero e proprio ascolto interiore.

2- Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere.

Questa frase ribalta tutto il pensiero psicologico freudiano che ritiene il passato la base principale di ogni comportamento umano. Jung ci invita invece a lasciare andare il passato, a non legarci a ciò che è stato, ci apre la porta alla libertà di essere ciò che vogliamo. E’ un invito alla responsabilità individuale, al vedere la vita con uno sguardo diverso, più ampio, libero da catene e da teorie che invece di aiutarci a realizzarci ci immobilizzano in un tempo antico che non fa più parte di noi, almeno non in modo così limitante.

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3- Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.

E’ un invito ad andare in profondità dentro noi stessi, a comprenderci, a mostrare le nostre difese, i nostri automatismi, i nostri punti deboli. Solo conoscendoci a fondo possiamo vederci “da fuori”, essere “osservatori” attenti della nostra vita, riuscire a bloccare pensieri e comportamenti che potrebbero danneggiarci, scambiare ciò che attiviamo in prima persona con ciò che il mondo ha in serbo per noi.

4- Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro sé stesso alla scoperta di chi veramente egli è.

Rifacendoci alla frase precedente, Jung basa tutto il suo pensiero sull’importanza di entrare negli abissi di noi stessi, per riuscire a scovare gli angoli più remoti della nostra interiorità e farli uscire allo scoperto per poterli vedere, toccare e vivere. Facciamo tanti viaggi oggigiorno ma quello interiore è il viaggio meno intrapreso.

5- Ogni incontro che fai è un incontro con te stesso; pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.

Secondo il pensiero junghiano gli altri sono uno specchio di noi stessi e gli incontri che noi abbiamo nella nostra quotidianità servono a risvegliare parti di noi assopite o rifiutate o anche doti che attendono di essere diffuse nel mondo grazie a incontri di anima.

6- La depressione è una signora vestita di nero che bisogna far sedere alla propria tavola ed ascoltare.

La depressione e tutte le altri manifestazioni dell’animo umano non sono considerate per Jung “malattie” ma “messaggeri” in grado di portarci grandi insegnamenti. In una società che mira a togliere i sintomi riuscire ad intraprendere con essi un dialogo interiore è un atto rivoluzionario. Per poter instaurare questo dialogo è fondamentale essere accompagnati da un professionista che ci aiuti a scorgere i codici dei sintomi che ci contraddistinguono.

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7- Non aggrapparti a qualcuno che se ne va, altrimenti non sarà possibile incontrare chi sta per arrivare.

Jung capovolge il pensiero occidentale. Ci invita a non vedere solo la porta che si è chiusa ma a considerarla un’occasione di “spazio interiore” che permette di far giungere qualcosa o qualcuno che prima non poteva arrivare poiché quello spazio era già occupato da altro. Ci invita a riflettere sui cicli che si aprono e si chiudono continuamente, come in natura, e che non fare resistenza o non voler rimanere in un punto preciso è un processo naturale che fa scorrere la vita invece che imprigionarla.

8- Se sei una persona di talento, questo non significa che hai vinto qualcosa. Significa che hai qualcosa da offrire.

Tutti noi abbiamo un dono da scoprire in questa vita. Dopo averlo scoperto diveniamo responsabili di questo dono: siamo chiamati a metterlo al servizio del mondo per creare movimento, cambiamento, rinnovo di energia vitale. Se attendiamo in modo ostinato di essere riconosciuti per quel dono oppure non ci crediamo abbastanza e non lo esercitiamo rischiamo di perdere un’occasione di arricchimento importante, per noi stessi e per il mondo.

9- Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma divenendo coscienti del buio.

Questa è una delle frasi di Jung più famose. Il suo invito è quello, ancora una volta, di tuffarci in noi stessi e di accogliere tutto ciò che troviamo. Non solo ciò che ci fa gioire ma anche e soprattutto ciò che ci fa stare più male. Riuscire a vedere, toccare e abbracciare la totalità di noi stessi apre le porte della comprensione autentica. Nei nostri abissi più bui si trovano i più incredibili dei tesori.

10- In ognuno di noi c’è un altro essere che non conosciamo. Egli ci parla attraverso i sogni e ci fa sapere che vede le cose in modo ben diverso da ciò che crediamo di essere.

Qua possiamo cogliere l’immenso potere dei sogni secondo il pensiero junghiano. Il sogno è il linguaggio della nostra anima, racchiude in esso simboli, immagini, storie che possono raccontare più della nostra mente. L’invito è di prestare molta attenzione a ciò che accade durante le nostri notti, non tanto per interpretare il sogno ma per sentire cosa ci suscita.

Ci sarebbero tante altre frasi per addentrarsi nel pensiero junghiano ma abbiamo scelto le più rappresentative e le più utili per affrontare la vita in modo più consapevole.

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