Il 2020 si chiude con la Luna Piena Della Neve che nella notte tra il 29 e il 30 dicembre appare in tutto il suo splendore nei nostri cieli.

In queste lunghe e freddi notti invernali la luna piena fa da protagonista e sembra, con la sua luce, illuminare il buio del mondo. Un messaggio di speranza in questo difficile momento.

D’ora in poi, infatti, la luce del giorno aumenterà sempre di più e questa luna rappresenta un messaggio di rinascita.

Ma in questa notte concentriamoci ad afferrare il messaggio di questa luna speciale che nel freddo e nell’oscurità appare in tutta la sua bellezza ad indicarci la via da seguire. Si mostra a noi nella sua pienezza, nella sua prosperità, in tutto il suo splendore senza nascondere nessuna parte di sé: è il momento di far emergere propositi, intenti, verità interiori e di spazzare via falsità e paure.

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Abbiamo tutto il tempo questa sera di ammirare questo bellissimo spettacolo naturale e di dedicargli una preghiera speciale.

«Ti sia benigno Iddio, o Luna, Signora benedetta, prospera, fredda e umida, giusta e bella. Tu sei capo e chiave di tutti gli altri pianeti, leggiadra nei tuoi movimenti, fonte di vivida luce, Signora di letizia e di gaudio come di buone parole, di buona fama, di buon regno fortunato.
Tu ami le leggi e le rifletti sul mondo, sempre sottile nei tuoi pensieri. Apprezzi ed ami le gioie, i canti, i giochi; sei la Signora degli ambasciatori e dei nunzi, capace di svelarne i segreti. Sei libera e preziosa; fra tutti i pianeti il più vicino alla Terra; di tutti la più grande, la più luminosa; tu, che sei foriera del bene e del male, colleghi i pianeti l’uno all’altro, trasmettendo loro la tua luce e rettificandoli con la tua bontà, a prescindere dalla loro effettiva essenza.
Tutte le cose di questo mondo sono abbellite o danneggiate da te. Sei l’alfa e l’omega di ogni cosa. La tua nobiltà ed il tuo nome superano quelli di tutti i pianeti. Perciò mi rivolgo a te. E lo faccio in nome di Celan, l’angelo che Dio ti ha messo appresso quale tuo complemento, affinché tu abbia pietà di me ed accolga la mia preghiera, ricevendo quanto ti espongo, anche a ragione dell’umiltà che nutri verso il nostro Alto Signore del suo regno.
Ti invoco per tutti i tuoi nomi; Camar in arabo, Mehe in fenicio, Zamahyl in greco, Cerim in indiano e Celez in romano; spero che in questo modo e in questo luogo tu possa apprendere le mie suppliche.
» (Picatrix, Maslama al-Magriti)

E’ dalla natura che possiamo apprendere i più grandi insegnamenti. La luna di questa sera ha tanto da dirci: proviamo ad ascoltarla…