Noi non saremo più quelli di prima.

Puoi provarci, a tornare a correre. Ma sentirai che qualcosa dentro di te ti dirà che non funziona più così.

Puoi provare a cedere al richiamo delle cose note, ma sentirai che c’è qualcosa di nuovo, presente nella tua vita, che ora reclama il suo posto.

Puoi credere di avere ancora un capo che decida della tua vita, qualcuno in alto per cui provare soggezione e da cui attendersi ordini, ma sentirai che un nuovo senso di giustizia si è fatto strada dal tuo cuore al lavoro. E ti dirà che adesso le cose vanno organizzate diversamente e che i giochi di potere non reggono più.

Non saremo più quelli di prima.

Due mesi di reclusione ci hanno procurato un ritiro interiore, volenti o nolenti, e ora le parti emerse da noi non staranno più zitte a subire i nostri tradimenti. Tradire noi stessi non sarà più cosa facile, ne’ cosa da tutti i giorni.

Da questo ritiro interiore si è forgiata la parte più profonda di noi e ora vuole essere lei a guidare la rinascita.

Le parti vere, autentiche, nude di noi non accetteranno più la nostra santa inquisizione di scuse e rimandi. Puoi provarci, ma non funzionerà più negoziare il respiro, svendere i tuoi talenti, procrastinare la vita.

Il tuo cuore  in questo silenzio si è fatto furbo e reclama la propria indipendenza. La tua anima ha preso il posto del cocchiere e non sente ragioni.

Per quanto ci faccia paura o ci sentiamo imbranati su un terreno nuovo, non credo che potremo più posticipare noi stessi, barattare la vita, trascurare l’amore, bistrattare la salute, dipendere da antichi ricatti.

Noi non saremo più quelli di prima.

Abbiamo assaggiato come sarebbe davvero l’aria. Abbiamo visto come sarebbe davvero l’acqua. Abbiamo potuto godere del cielo svelato. E il fuoco, il fuoco dentro di noi ha alzato la testa.

Impareremo a seguire le guide della nostra essenza, non c’è un’altra strada. Per molti di noi, tutte le altre vie ora risultano precluse. C’è stata una slavina e ora sbarra l’accesso al mondo conosciuto, indicandoci alternative panoramiche e allettanti.

Impareremo a camminare. Non sulle solite stampelle, non sul potere o sulla voce degli altri, ma sulle gambe dei nostri desideri, di tutto ciò che possiamo creare, dei maghi che possiamo essere quando ci affidiamo al nostro sentire.

Il cuore sarà la nostra bussola. Per troppo tempo schiavizzato da una mente che era lei stessa in cattività, a causa di tutti quelli che abbiamo creduto essere nostri obblighi. E vi abbiamo creduto come si crede a un dogma.

Il cuore conosce a meraviglia i nostri punti cardinali e ci porterà fuori dal dogma e dal guado riempiendoci di ossigeno, di vita, di nuove prospettive.

Non stupiti delle tue reazioni strane, e nuove, in questi giorni. Non stupirti se vuoi persone diverse attorno, se hai cambiato gusti, se hai cambiato pensieri. Non possiamo più essere quelli di prima.

La riapertura dopo un lungo digiuno da tutto ci aveva fatto e ci sta facendo illudere che potremo ripercorrere gli stessi gesti, le stesse corse, le stesse abitudini che davamo per scontate da sempre.

Ma noi non siamo già più gli stessi. E dovremo fare i conti con la nostra linfa emergente, con il nostro intuito che ha parlato, con i nostri desideri che in silenzio hanno portato avanti la loro rivoluzione.

Meglio, dunque, aprirci alla vita senza pregiudizi e senza compromessi. Il cuore si è allacciato alle nostre radici interiori e ci indicherà la rotta.

Il mare è aperto.

Lo spirito è pronto.

Navigheremo, questa volta, tutti insieme.

Sonia Serravalli

www.ilboscofemmina.com

www.soniaserravalli.com