Quando ci relazioniamo con alcune persone, ci capita di pensare di loro che sono mature o al contrario immature, ma per l’analisi transazionale non esistono persone immature: sono solo degli individui che esprimono uno stato dell’Io squilibrato (una realtà psicologica fissata nell’infanzia), quello del Bambino; di conseguenza avranno un comportamento di tipo infantile: il loro Bambino Interiore non collabora in maniera armoniosa con le altre parti della loro personalità.

La consapevolezza dell’esistenza di questo stato dell’Io, che rappresenta solo una parte della persona con la quale ci relazioniamo e che non rappresenta la sua intera personalità, può aiutarci a capire che dietro ad un atteggiamento magari non funzionale c’è un adulto, occultato dal proprio Bambino Interiore. Inoltre, possiamo capire come ci approcciamo noi agli altri, quale ruolo assumiamo nelle relazioni.

La teoria degli stati dell’Io nell’analisi transazionale

L’analisi transazionale è una teoria psicologica della personalità individuata da Eric Leonard Bernstein, psicologo canadese più conosciuto con il nome di “Eric Berne”, negli anni 50.

Fu con un articolo presentato al Congresso regionale della Associazione Americana di Psicoterapia di Gruppo (AGPA) di Los Angeles, pubblicato poi nel 1958 dall’American Journal of Psychotherapy che l’analisi transazionale, intesa come metodo di diagnosi e cura, fu ufficialmente accolta nella letteratura scientifica.

Questa teoria psicologica, molto strutturata ed interessante che meriterebbe maggiore spazio rispetto a quello che potremo dedicargli in questo articolo, spiega che la personalità di ogni individuo è costituita principalmente da 3 parti o stati dell’Io: Bambino, Genitore, Adulto, che possono presentarsi in maniera positiva o negativa nel caso in cui favoriscano o impediscano l’indipendenza dell’individuo; inoltre illustra le dinamiche di transfert e contro-transfert, i bisogni della psiche, le emozioni parassite, le posizioni esistenziali che condizionano come vediamo noi stessi e gli altri.

Precisiamo che non esiste uno stato dell’Io migliore di un altro: sono tutti funzionali quando sono equilibrati e lavorano in modo armonico. Congelarsi in un ruolo sarebbe controproducente, ecco perché è importante imparare a conoscersi meglio e lavorare su di sé per equilibrare questi aspetti così importanti del nostro essere.

Il Genitore interiore, lo stato automatico

genitore

L’Io Genitore è l’insieme di schemi, comportamenti, emozioni, insegnamenti che abbiamo appreso, o “assorbito”, dai nostri genitori o educatori e che può manifestarsi in diversi modi:

– Mi comporto direttamente come i miei genitori
– Mi comporto come i miei genitori avrebbero voluto

Questo stato dell’Io è una ripetizione automatica di quanto visto e percepito da piccoli: copiamo il comportamento di chi ci ha cresciuto, senza accorgercene. È utile, se equilibrato, quando dobbiamo prenderci cura di qualcuno. Gli automatismi, se funzionali, ci aiutano a risparmiare tempo ed energia, ma se questo stato è squilibrato può essere deleterio nelle relazioni con gli altri, e non solo con i bambini.

Il Genitore normativo positivo e negativo

Il Genitore normativo positivo si traduce con un atteggiamento da guida: si insegna, si accompagna l’altro, si fa da tutore.

Quando il ruolo del Genitore è marcato e non armonizzato, possiamo diventare una persona molto critica ed autoritaria, sicura di non sbagliare mai.

Il Genitore affettivo positivo e negativo

Il genitore affettivo positivo è amorevole e agisce per rinforzare l’altro, per farlo sentire amato, protetto. È incoraggiante, premuroso e attento. Accompagna l’altro senza pestargli i piedi.

Se questo stato non è equilibrato, diventa soffocante, invadente, iperprotettivo. Le persone che hanno tendenza a mettere i propri figli sotto una campana di vetro rivestono questo ruolo e ripetono questa dinamica con gli altri.

Il Bambino interiore, lo stato emozionale

bambino

L’Io Bambino non è l’insieme generico delle emozioni o comportamenti che hanno i bambini in generale, ma rispecchia come ero io durante l’infanzia: come vivevo il mondo, il mio rapporto con i genitori, con le mie emozioni, con la mia creatività, ecc. Quando è armonizzato, è uno stato davvero prezioso che può aiutarci a sviluppare la nostra creatività e a vivere nel qui ed ora; diversamente, se il nostro Bambino interiore è squilibrato diventerà un piccolo tiranno che prenderà il sopravvento sugli altri stati.

Lo stato di Bambino è il contenitore che raccoglie tutte le emozioni, positive e negative, ed è la base della nostra comunicazione con gli altri in quanto carichiamo di emozioni il messaggio che vogliamo trasmettere all’altro.

Anche questo stato dell’Io è ricco di sfumature, sia positive che negative.

Bambino naturale, positivo e negativo

Lo stato di Bambino naturale è caratterizzato da un comportamento spontaneo che esprime le sue emozioni senza complessi e in tutta libertà, sa come godersi la vita.

Nel suo aspetto negativo, è egoista e pensa unicamente al suo proprio piacere senza curarsi degli altri. È egocentrico.

Bambino adattato docile, positivo e negativo

Lo stato di Bambino adattato docile è quello che risponde al Genitore interiore. Se equilibrato, è disciplinato, rispetta gli altri e le regole, senza essere per questo complessato. Agisce con rispetto.

Se questo stato è squilibrato, si manifesta un comportamento timido, confuso, troppo prudente e pauroso. Teme di essere punito, di sbagliare, di essere criticato e per evitare questo tipo di sofferenza, preferisce non agire. È sottomesso.

Bambino adattato ribelle, positivo e negativo

Lo stato di Bambino ribelle sa opporsi alle norme in modo sano: per difendersi da un’aggressione, che sia psicologica, fisica o sociale. È lo stato del bambino che capisce che pure lui è meritevole e degno di rispetto.

Quando questo stato è disarmonico, il nostro Bambino interiore diventa scontroso, ostile, cerca il conflitto, la sfida e si oppone alle regole per puro piacere.

Bambino creativo, positivo e negativo

Lo stato di Bambino creativo è quello del piccolo grande saggio; è curioso, vuole imparare tante cose, scoprire il mondo, inventa, crea, sogna, ha spirito d’iniziativa.

Se questo stato è squilibrato, avremo un comportamento malizioso, saremo tendenzialmente bugiardi (la fantasia è usata in modo negativo), distratti, incostanti.

L’ Adulto interiore, lo stato razionale

adulto

L’Io Adulto è rivolto all’intelletto, al pensiero; analizza, soppesa pro e contro, senza automatismi né farsi prendere dalla fretta. Mentre lo stato di Bambino è centrato sull’azione, il Genitore, sulla direzione da prendere, quello dell’Adulto è mirato all’analisi, all’elaborazione di informazioni.

Se questo stato è equilibrato, si analizza, pensa, riflette con una strategia chiara per poter agire concretamente. Si è ponderati, si pensa prima di agire.

Nel suo aspetto negativo, lo stato di Adulto rischia di congelarsi nell’aspetto razionale senza passare all’azione: si accumulano informazioni senza poi dare loro una forma concreta o un reale utilizzo. Inoltre lo stato dell’Adulto disarmonico può portare ad essere competitivo o cinico andando a calpestare i diritti e i sentimenti degli altri, il fine giustificando i mezzi.

Come hai potuto notare, il modo col quale ti rapporti agli altri riflette la tua interiorità. Sei riuscito a riconoscere quale aspetto dell’Io predomina nelle tue relazioni?

amici

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it