Quando ti capita di raggiungere un traguardo importante oppure quando ricevi una bella notizia, ti viene voglia di condividere la tua gioia, il tuo entusiasmo, ed è una reazione più che naturale: condividere la propria gioia con gli altri la moltiplica, è per questo che si festeggiano i successi in compagnia.

Tuttavia, ci sono delle persone che ti smorzano, ti tagliano letteralmente le gambe ogni volta che vorresti saltare di gioia: dietro tutto questo, ci sono i ladri di entusiasmo.

Chi sono? Cosa fare per evitare di perdere l’entusiasmo di fronte alle piccole frecce verbali? Come proteggersi? Semplice: bisogna aprire gli occhi su chi abbiamo intorno e scegliere bene.

La sofferenza nascosta dei ladri di entusiasmo

La felicità ha questa particolarità che aumenta col numero di persone con la quale viene condivisa, in teoria. Nella pratica può accadere il contrario: se condivisa con le persone sbagliate, può ridursi ad una piccola fiamma che verrà spenta per soffocamento.

Ci sono delle persone che soffrono letteralmente nel vedere le gioie e successi degli altri e che non desiderano altro che vederli spegnersi: sono delle persone profondamente sofferenti che non riescono ad uscire dal mare nero nel quale navigano e piuttosto di uscirne ci trascinano quelli che “osano” portare un poco di colore.

Quando la felicità degli altri fa male

Hai presente quei colpi di sole che ti bruciano talmente tanto la pelle che pure la più leggera carezza causa un dolore atroce? La felicità può avere lo stesso effetto con i ladri di entusiasmo.

La gioia che qualcuno può provare nel vivere un momento importante può farli sentire isolati: è ciò che è emerso da uno studio condotto da Gus Cooney, Daniel T. Gilbert della Harvard University e Timothy D. Wilson della University of Virginia. 

“Quando decidiamo di condividere una determinata cosa con qualcuno, pensiamo all’impatto che potrebbe avere sulla nostra interazione sociale, se proprio aver vissuto quell’esperienza ti fa diventare una persona che non ha nulla in comune con gli altri, beh, non importa quanto bella sia, non ti renderà felice a lungo”.

Triste ma vero.

Ma la cosa peggiore non è che al mondo ci siano dei ladri di entusiasmo che riescono a smorzare l’entusiasmo degli altri ma che sotto-sotto, lo siamo un po’ tutti.

Pensaci, ci sono delle persone che invidiamo perché le vediamo raggiungere gli stessi traguardi ai quali ambiamo con la metà della fatica che abbiamo fatto noi, per esempio.

Oppure quelli che nascono “con la camicia”: i loro successi hanno lo stesso valore se tu hai dovuto sacrificarti di più?

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L’invidia è un sentimento che proviamo tutti nella nostra vita e che può davvero causare dei grossi problemi ma è possibile trasformare quel veleno in medicina e evitare di uccidere sul nascere quelle piccole gioie che gli altri vorrebbero condividere con noi.

Chi sono i veri ladri di entusiasmo?

“Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell’impedire che gli altri lo siano.”
— Conte di Rivarol

Ti deluderò ma i veri ladri di entusiasmo non sono proprio delle persone: sono dei sentimenti, degli stati d’animo che ognuno di noi cerca di nascondere a se stesso cercandoli negli altri.

I veri ladri di entusiasmo sono: invidia, giudizio, perfezionismo, sarcasmo, pessimismo, rancore ecc. Fanno tutti parte della stessa grande famiglia: la sofferenza.

Ecco perché condividere i tuoi traguardi, i tuoi successi con delle persone che soffrono potrà solo che toglierti il sorriso e farti sentire male: cercheranno in tutti i modi di smorzarti, di spegnerti, di diminuire quella energia che emani perché scotta. Per loro fa troppo male.

Cosa puoi fare per proteggerti dai ladri di entusiasmo?

ladri di entusiasmo

1. Non fare il ladro di entusiasmo con gli altri

Non fare il ladro di entusiasmo con gli altri, eviterai che loro lo facciano per ricambiarti. Se  non sei in grado di gioire per gli altri è poco probabile che tu sia in grado di assaporare i tuoi propri traguardi a pieno, quindi se è così, ti suggerisco di andare alla radice della tua insoddisfazione nella vita e di lavorare su di te perché il tuo comportamento è il sintomo di qualcosa che non va.

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2. Scegli bene con chi condividere la tua felicità

Come non andresti a festeggiare la tua vincita al superenalotto in una mensa sociale, presta attenzione a scegliere bene con chi condividere la tua felicità: che siano persone non in stato di sofferenza, sincere, che ti vogliono bene e sopratutto che capiscono quanto questo traguardo sia importante per te.

persone sbagliate

Evita le persone che avrebbero un motivo di sentirsi in qualche modo ferite ‒ se vuoi festeggiare la tua nuova assunzione, evita di farlo con l’amico che cerca lavoro disperatamente da 3 anni.

3. Riconosci il valore della tua felicità e contestualizza il giudizio altrui

Impara a riconoscere il valore dei tuoi traguardi prima di condividerli, così se per sfortuna ti dovesse capitare di subire una riflessione poco generosa da parte di una persona invidiosa o criticona, sarai in grado di proteggere il tuo stato d’animo positivo e ri-contestualizzare la reazione di quella persona: in realtà, la sua reazione negativa non è mossa contro di te, contro la tua persona, ma contro ciò che provi e che le ricorda in realtà quanto lei è infelice.

E se cadi sempre sulle persone sbagliate?

La nostra felicità è importante e può capitare anche che alcuni cerchino di proposito le persone più sofferenti ‒ e quindi meno idonee ‒ con le quali condividerla perché non si sentono degni, a torto, di questi attimi di pura delizia.

È una reazione inconscia ma reale che dobbiamo anche tenere a mente qualora ci ritrovassimo sempre a scegliere le persone sbagliate. Quindi se è il tuo caso, chiediti se in realtà non stai provando di auto-sabotarti cercando sempre le persone che sminuiranno la tua felicità.

Se alcuni membri della tua famiglia non hanno mai condiviso a pieno i tuoi momenti di “up”, cambia cerchia: non sono le persone giuste in quel determinato ambito della tua vita.

È giusto celebrare i tuoi successi e condividere i momenti gioiosi e le buone notizie, è un tuo diritto; ma se alcune persone provano sempre a tagliarti le gambe quando dovrebbero fare i salti di gioia assieme a te, hai il diritto di starne alla larga quand’è ora di dare il via ai festeggiamenti.

Ciò non significa che tu non abbia un sentimento sincero nei loro confronti ma che hai abbastanza rispetto per te stesso/a da non dare a nessuno la possibilità di sminuire i tuoi momenti di ‒ meritata ‒ felicità.

Il fatto che queste persone abbiano un serio lavoro da fare su loro stesse non si discute ma se vogliamo evitare di riporre nelle mani altrui la responsabilità della nostra felicità, occorre capire che essa dipende non dagli altri ma da come ci poniamo noi di fronte alla vita.

Se qualcosa non ci fa star bene, possiamo – e dobbiamo – cambiarla: la felicità è una nostra responsabilità.

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it