I primogeniti sono i figli nati per primi, le persone che possono diventare fratelli o sorelle maggiori oppure rimanere figli unici. In entrambi i casi sono anime speciali giunti per compiere delle grandi imprese.

Innanzitutto trasformano una coppia in una famiglia. Ciò che era prima di loro non tornerà mai più in quella coppia, conducono con un’energia vitale impressionante quella mamma e quel papà in una vita completamente diversa.

Sono i figli della “prima volta”: la prima gravidanza, il primo parto, il primo allattamento, le prime notti insonni… e si sa che la prima volta non si scorda mai quindi tutto viene vissuto in modo speciale, unico, irripetibile. Il figlio primogenito porta con sé una ventata di vita, di novità, di emozioni nuove, di insegnamenti per i propri genitori che lo vestono di un’importanza meravigliosa agli occhi di mamma e di papà.

Sono però anche i figli della ferita poiché se nascono altri fratelli o sorelle devono andare incontro all’immensa ferita infantile del dover condividere i propri genitori, le attenzioni rivolte solo a lui fino a quel momento. Vivono una profonda crisi all’arrivo del secondogenito poiché hanno vissuto prima una vita da re e da regina ed ora sono costretti ad abbandonare quella vita per far spazio ad altri. E’ una ferita sana però che consente a chi la vive di fortificarsi, di crescere e migliorarsi, di entrare nel dolore per uscirvi rigenerati.

Anche se non nascono altri fratelli o sorelle il figlio unico che è anche un primogenito deve fare i conti con un’altra ferita, quella della solitudine quotidiana. Si badi bene però che ogni posto che abbiamo nel nostro albero genealogico è un posto speciale adatto a noi, che ci permette di evolvere nel nostro cammino e di conseguenza non esiste un posto migliore di un altro ma solo uno diverso dall’altro. Anche nella solitudine quotidiana, infatti, possono sbocciare virtù, scelte di vita, preferenze e decisioni che servono per migliorarci e farci crescere, migliorie che avvengono solo attraverso quel ruolo e non un altro.

I primogeniti, poi, hanno il grande compito di far emergere paure, vissuti, timori e debolezze genitoriali nascoste e mai conosciute nemmeno ai genitori stessi. Riescono inconsapevolmente a toccare corde arcaiche della nostra anima e a farci vibrare come non mai, nella gioia e nel dolore. Proprio per questo sono dei veri e propri maestri di vita che se, attentamente e rispettosamente ascoltati, possono aiutarci a comprenderci e a migliorarci ogni giorno di più.

“Mentre noi cerchiamo di insegnare ai nostri figli tutto della loro vita, loro ci insegnano che cosa conta davvero nella vita.”
(Angela Schwindt)

I figli nati per primi porteranno sempre con sé la sensazione di essere dei rivoluzionari, di essere in grado di cambiare davvero le cose, di essere dei gran battaglieri perché questa loro essenza è stata messa in atto quando erano molto piccoli, addirittura già nella pancia della loro madre, sconvolgendo vite, pensieri ed emozioni dei propri genitori fin dall’inizio della loro esistenza.

Sono degli apri-piste, amanti del cambiamento e curiosi della vita. I primogeniti hanno il potere di stupire, di stravolgere la vita delle persone accanto a loro e spesso lo fanno con delicatezza, eleganza e una forza d’animo sorprendente!

Sono giunti nel mondo per far nascere una mamma e un papà, questa è già di per sé un’impresa eroica e fenomenale!

“Nessuno mi ha detto che avere dei figli mi avrebbe catapultato in un viaggio dentro me stessa.”
(Amanda Penel)

Ma anche per far nascere un fratello o una sorella: chi verrà dopo di lui infatti potrà sperimentare già alla nascita il senso di comunità e durante la sua crescita avrà un ulteriore punto di riferimento importante oltre ai genitori.

Ma la loro missione di vita non si ferma di certo qui: grandi battaglie li attendono, grandi prove da superare, una miriade di ostacoli… la loro forza d’animo viene messa a dura prova nel cammino della vita proprio perché solo così riusciranno a completare il loro disegno divino!

Un augurio speciale a tutti i primogeniti: seguite il fuoco vitale che sentite bruciare in voi, non ignoratelo e non respingetelo, accoglietelo ed esso vi condurrà verso ciò che state cercando!

Elena Bernabè