Gradara in provincia di Pesaro-Urbino, un piccolo paesino situato nell’entroterra della riviera marchigiano-romagnola, non dista molto dal mare e il suo paesaggio con le dolci colline che le fanno da sfondo viene definita la città dell’amore, sbaragliando Verona e la grande storia d’amore Shakesperiana di Romeo e giulietta.

Gradara città dell'amore

Famosa per la Rocca malatestiana, per il borgo, protetto da due cinte murarie, ad architettura medievale restaurato all’inizio del XX secolo, questo è il paese di origine di Paolo e Francesca protagonisti della storia d’amore dantesca.

Il clima è piacevole tutto l’anno mitigato dalle colline dell’entroterra e dall’umidità che arriva dal mare, si trova su un altopiano che domina dai suoi 142 metri di altezza, sulla pianura sottostante, punto strategico per il controllo del commercio.

Il borgo di Gradara inizia la sua storia nel 1150 quando la famiglia dei De Griffo costruisce il mastio, introno al 1200-1300 i Malatesta costruiscono una coppia di possenti cinte di mura per fortificarlo e da qui il nome di Rocca Malatestiana; ed è in questo periodo che nasce la leggenda degli amanti che trovarono la morte, Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, uccisi per gelosia dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta.

Paolo e Francesca
Gustave Doré – inferno-canto-5.2 – Paolo e Francesca

E’ poi la volta della chiesa che grazie a Federico da Montefeltro, che guidò i soldati del Papa, riesce ad impossessarci della cittadella nel 1463, da allora gli Sforza di Pesaro la occupano, in seguito verrà occupata anche da famiglie come i Della Rovere e i Medici, in un susseguirsi di lotte che nei secoli ha caratterizzato questi territori.

Negli anni che vanno dall’inizio novecento il suo ultimo proprietario, l’ingegner Umberto Zanvettori, lo riporta al suo antico splendore.

Gradara città dell'amore
Nazareno Balducci – Archivio del Comune di Gradara

Gradara è famosa per la lavorazione della ceramica e della maiolica, per i suoi rigogliosi vigneti e uliveti, ma il simbolo che la contraddistingue è la sua atmosfera medievale.

Gradara città dell’amore

A san Valentino in questo borgo sboccia l’amore, con due itinerari studiati appositamente per le coppie: “Innamorati di Paolo e Francesca”, dove viene ripercorsa la vita dei due amanti con una visita al castello e “Decantando l’Amore”, un ironico percorso animato nei luoghi dell’amore. Inoltre in serata tutta la cinta muraria si tinge di rosso con le luci intermittenti che trasformano il castello in un grande cuore pulsante. C’è anche un bellissimo momento in cui il borgo si spegne e si accende di mille candele che illuminano i passaggi e gli innamorati che accendono una candela dell’amore dal Grande Braciere che arde nel centro storico e riescono a mantenerla accesa fino allo scoccare della mezzanotte, saranno avvolte dalla luce dell’amore e la loro unione rinvigorita brillerà per tutto l’anno.

Gradara
Toni Pecoraro – Opera propria – Panorama di Gradara.

Altri eventi interessanti oltre a quello di San Valentino si svolgono i martedì dispari di luglio e agosto quando all’imbrunire l’antico castello si anima di percorsi teatrali e itineranti, alla scoperta dei suoi angoli più oscuri e suggestivi, tra mistero e leggenda.

Al giovedì invece da giugno a settembre si entra in un’atmosfera tipicamente medievale rivivendo antichi fasti nobiliari e usanze popolane con musiche, rievocazione della chiusura della porta del Borgo, corteo storico, danze storiche, duelli e scene di vita del ‘400 e spettacolo dei mangiafuoco di Gradara e non può mancare il mercatino dell’artigianato.

Tutti gli eventi di questo magico borgo dell’amore li potete trovare sul sito ufficiale di Gradara: www.gradara.org