Il riso è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Gramineae che tutti conosciamo e amiamo per svariati motivi… risotti, arancini, frittelle, insalate, minestre ci sono mille modi per cucinarlo, ma scommetto che pochi di voi ne conoscono le origini.

Si sa che il riso apparve sulla Terra alla fine dell’epoca glaciale, probabilmente intorno al 10.000 a.C. grazie ai campi di riso paludosi che apparvero dopo lo scioglimento dei ghiacciai. Il mondo mediterraneo conobbe il riso solo dopo la conquista dell’Asia da parte di Alessandro Magno, infatti Teofrasto fu il primo a descrivere il riso nel suo trattato sulla storia delle piante come un alimento.

In Italia arrivò solo intorno al 1390, ma al principio veniva usato solo a scopo terapeutico e non come alimento.

Il riso

Nella mitologia induista si narra la leggenda di Retna Dumilla, ovvero “Gioia Splendente”, una fanciulla dalla bellezza sorprendente, ecco la sua storia e di come nacque la pianta del riso.

 Il dio Batara Guru (o Giava Shiva nella tradizione giavanese), creatore dell’uomo, diede vita alla più bella delle fanciulle che chiamò Retna Dumilla e di cui si innamorò perdutamente.

Il dio chiese il permesso al consiglio degli dei per sposare la ragazza ma nonostante l’approvazione degli altri dei la ragazza non apprezzava la corte di Batara Guru e così impose tre condizioni per poterla avere in moglie, una delle quali era che il dio trovasse un alimento che si potesse consumare quotidianamente senza che venisse a noia e che non nuocesse nel tempo.

Il dio mandò sulla terra Kala-Guma-rang, a cercare questo alimento misterioso, ma lui si mise invece a fare la corte alla moglie del dio Vishnu, Devi Sri, che lo punì per la sua insolenza trasformandolo in un cinghiale.

Batara-Guru era stufo di aspettare e prese la fanciulla con la forza, la quale per la vergogna e l’umiliazione si suicidò gettandosi in un fiume.

Leggenda di Retna Dumilla

La bella Retna Dumilla fu sepolta e a vegliare sulla sua tomba fu il principe di Mendang-Kamulan, Prabu-Makukuwan che dopo 40 giorni dalla sepoltura vide una pianta sconosciuta spuntare dalla tomba con uno strano bagliore; il dio Batara allora disse al guardiano:

“All’interno di questa pianta vive lo spirito di Retna Dumilla. Quel che è nato dal suo ventre è chiamato padi, riso. Distribuisci i suoi semi tra gli uomini perché da ora in poi gli servirà da cibo.”

I primi che coltivarono questa nuova pianta furono Djaka-Puring e Kjai-Tuwa; nell’isola di Giava ancora oggi i sacerdoti del riso (dukon pari), indicano i giorni e le ore migliori per eseguire la semina e la raccolta e pregano per l’anima di Dumilla.

Leggenda di Retna Dumilla

Invece una leggenda cinese legata alla pianta del riso narra che una grave carestia colpì il paese e un Genio protettore decise di sacrificare i suoi denti gettandoli in una palude, e questi divennero semi da cui germogliarono migliaia di piantine di riso. E’ anche per questo motivo che il riso è diventato il simbolo dell’abbondanza e si usa gettarlo agli sposi in segno di buon auspicio, prosperità e fertilità.