Diario della Gratitudine: cos’è?

Tutti hanno avuto un diario, chi solo a scuola per scriverci compiti, avvisi e magari anche note, chi invece ha avuto un diario più personale per scrivere gli eventi emozionanti di ogni giornata, e c’è anche chi come me non ha mai smesso di avere un diario dove scrivere appuntamenti, appunti, note, frasi carine, emozioni e ricordi.

Ma c’è un diario che poche persone pensano di scrivere, un diario della gratitudine.

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Iniziamo col delineare cosa significa gratitudine, sull’enciclopedia Treccani si può leggere:

gratitùdine s. f. [dal lat. tardo gratitudo –dĭnis, der. di gratus «grato, riconoscente»]. – Sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare (è sinon. di riconoscenza, ma può indicare un sentimento più intimo e cordiale).

Quindi la gratitudine è qualcosa di cui siamo grati, riconoscenti, qualcosa che ci ha reso felici e spesso molte di queste cose sono piccoli gesti che vengono cancellati velocemente da una nuvola grigia passeggera nell’arco della giornata, e per non lasciare che cadano nel dimenticatoio è bene segnarsele; si può fare a fine giornata quando ci si prendono cinque minuti per fare il resoconto della giornata oppure nel momento esatto in cui ci accadono.

Io personalmente quando posso segno subito l’evento per cui essere grata perché alla sera magari me lo sono scordato, ma con l’abituarsi a segnarle ho notato che alla sera ancora ricordo i momenti che mi sono piaciuti.

Come scrivere il Diario Della Gratitudine

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Per scrivere il diario della gratitudine non ci vuole molto, basta un quaderno e una matita (io scrivo sempre con la matita perché mi piace la sua morbidezza e scorrevolezza sulla carta, e mi rende piacevole la scrittura). Il quaderno potete personalizzarlo come se fosse uno scrapbook oppure scrivendoci semplicemente il vostro nome seguito da un “Grazie per…“, volendo potete usare anche un’agenda con le date o un diario con tanto di lucchetto!

Compilare il diario è estremamente facile, come dicevo potete portarlo sempre con voi e annotare ogni volta quella per cui siete grati, oppure lasciarlo sul comodino e prima di andare a letto fare il punto di quali siano i momenti della giornata per il quale essere grati.

Le regole sono semplici, evita di ripetere sempre le stesse cose e sfida te stesso a individuare cose nuove per cui sentirti grato, cose che forse non hai mai notato prima; metti anche una regola su quante cose scrivere al giorno, un minimo di 5 cose per cui si è grati è un numero sufficiente quando si inizia, ma poi vedrete che col passare del tempo aumenteranno notevolmente.

Volendo potete aggiungere anche il motivo per cui siete grati di quella cosa, per esempio potreste essere grati perché oggi c’è stato un bel sole caldo e così siete potuti andare con gli amici in piscina!

Non ringraziate solo per le cose materiali (ok se ricevete un aumento dal vostro capo potete esserne grati) ma anche per le esperienze o le persone che vi sono accanto e che vi aiutano anche solo con un sorriso, una parola di conforto o un abbraccio inaspettato.

Non pensate che le cose che vi rendono felici siano scontate, scrivetele comunque, non esiste la banalità nel vostro diario, e quando lo rileggerete vi renderete conto che sono proprio le piccole cose banali che riempiono le pagine della vostra vita (non solo del diario).

Ricordate di ringraziare anche voi stessi.

Ad ogni giornata potete aggiungere una foto, uno scontrino, un biglietto, un tovagliolo, un pezzetto di qualcosa che intensifichi il ricordo dell’esperienza per la quale siete grati, ogni volta che lo rivedrete il ricordo di quel bel momento sarà ancora più intenso.

Diario della gratitudine: benefici!

Scrivere questo diario è importante per diversi motivi, se lo scrivete al momento ricordate di rileggerlo alla sera per fare il punto della situazione, se lo scrivete alla sera vi accorgerete che la giornata non è stata poi così male come sembrava. Scrivere un diario è liberatorio, potete metterci dentro ciò che volete, potete essere banali o profondi, potete sfogarvi o raccontare un segreto, nessuno vi giudicherà, nessuno lo leggerà.

E’ importante poter accedere al diario quando ci sentiamo giù, e ripercorrere quegli attimi ci hanno donato positività, basterà rileggere alcune pagine per capire che di cose belle di cui essere grati ne avete tante.

Inoltre può aiutarvi quando pensate di non essere abbastanza felici per quello che avete, sfogliadno le pagine del diario vi potrete chiedere “Ma sono davvero così infelice?” Oppure “Come sarebbe la mia vita se non avessi avuto tutti questi bei momenti?“.

Inoltre il diario serve anche per fare pace con se stessi, se un giorno pensate di non aver avuto o dato abbastanza mettendo nero su bianco la lista delle cose belle vedrete che riuscirete a dare maggiore valore a voi stessi e a riposare meglio pensando solo a cose positive.

Ecco allora che scrivere un diario può diventare una piccola terapia a costo zero di auto-aiuto e di auto-guarigione che, ad esempio, potrà permetterci di riposare meglio durante la notte e di trovare più rapidamente una soluzione ai problemi che ci tormentano.

Un diario della gratitudine può seguire degli stili molto diversi tra loro in base all’autore. Insomma, per esprimere su carta la propria gratitudine non esiste una sola modalità. Ad esempio, alcuni potrebbero preferire la compilazione di brevi liste dedicate punto per punto a ciò per cui si sentono grati, mentre altri potrebbero voler esprimere la propria gratitudine in modo più elaborato, magari realizzando dei disegni o delle illustrazioni, oppure scrivendo la classica pagina di diario.

Quindi un diario della gratitudine può aiutarvi sotto diversi aspetti:

• a focalizzarvi su ciò che conta veramente
• a capire chi sono le persone importanti della vita
• a rendere migliore ogni giorno
• a mettere a fuoco le priorità, lasciando perdere le cose o le persone superflue
• a risolvere prima e meglio i problemi
• a dormire sonni tranquilli
• a fare pensieri positivi
• ad amare di più voi stessi

Quindi non aspettate un altro giorno, prendete il vostro diario della gratitudine e iniziate a dire grazie, anzi a scrivere grazie!!!

Valeria Bonora
Guarda il mondo attraverso i miei occhi