Il sette, per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose; esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli esseri celesti

Ippocrate

Siamo letteralmente circondati dai numeri e spesso non prestiamo loro la dovuta attenzione. Ma essi, secondo discipline come la numerologia e alcune forme di misticismo come la Cabala, celano un potere che trascende il significato puramente matematico, sarebbero addirittura il codice segreto per interpretare l’Universo. Che siano verità o fandonie non è dato a sapersi, sta di fatto che approfondire la conoscenza della simbologia numerologica male non fa. Semmai, offre spunti di riflessione. E allora partiamo dal numero spirituale per eccellenza, il 7, derivato dall’unione del 3 con il 4. Avvolto da un’aura di mistero, il 7 racchiude valenze simboliche a tutto tondo.

7 i giorni della settimana. 7 i pianeti sacri. 7 le virtù e i vizi capitali. 7 i Sacramenti. 7 le braccia del candelabro ebraico. 7 gli anni di disgrazia provocati, secondo il folklore, dalla rottura di uno specchio. 7 gli anni necessari affinché il corpo si rigeneri. 7 gli attributi fondamentali di Allah tant’è vero che il 7 è numero della perfezione nell’Islam. 7 i Chakra. 7 le vertebre cervicali. 7 il numero della completezza nel Buddismo. 7 i sacramenti del cattolicesimo romano. 7 le chiese asiatiche dedicatarie dell’Apocalisse, cui sono destinate le famose 7 lettere. 7 i sigilli che annunceranno la fine del mondo, seguita dal suono delle 7 trombe da parte di 7 angeli guidati da 7 Portenti (Giovanni, Apocalisse). 7 le opere di misericordia. 7 i mondi velati da Maya secondo il Buddha, ognuno dei quali formato da 7 cerchi di evoluzione. 7 le bande di frequenza in cui si suddivide l’arcobaleno a livello cromatico. 7 le note musicali. 7 i simboli dei numeri romani. 7 i giorni dei cicli lunari. 7 il numero associato al pianeta Nettuno, correlato a sua volta al misticismo, alla religione, alla solitudine, all’intuito.

Solo casualità? Certo, i detrattori di tali teorie sosterranno che, andando ad indagare, è possibile riscontrare la stessa frequenza, in termini di quantità, per gli altri numeri. E sicuramente questo è vero. Perché tutti i numeri celano significati simbolici, ma ognuno si caratterizza per determinate qualità.

Il 7, rispetto ad altre cifre, è il numero più spirituale, numero magico per eccellenza, come ci suggeriscono i pitagorici, emblema della totalità di spazio, tempo e universo in movimento. Ma anche di cambiamento, evoluzione. Difatti è anche il numero di un ciclo compiuto, del perfezionamento della natura umana visto che congiunge il ternario divino (3) e il quaternario terrestre (4), conciliando natura fisica e spirituale, umana e divina. Guarda caso è anche il numero della Piramide, che è formata dal triangolo, 3, su quadrato, 4.

Il numero 7 per Rudolf Steiner

numero sette
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Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia, fa spesso riferimento al numero 7 affermando che 7 siano le cosiddette epoche di cultura, a loro volta suddivise in 7 periodi. Steiner ritorna sul numero 7 anche in riferimento al passo dell’Apocalisse che cita 7 lettere inviate a 7 comunità. Le 7 lettere, secondo Steiner, rappresenterebbero la coscienza materiale, ovvero i frutti delle 7 epoche di cultura. Quindi esse includerebbero informazioni su ciò che è stato fatto in ciascuna epoca. Le 7 comunità cui le lettere sono indirizzate sono posizionate in corrispondenza dei 4 periodi passati, di quello attuale, e dei 2 futuri. I 7 suggelli citati nel passo biblico servirebbero, a suo parere, ad aprire il mondo astrale immaginativo. Le 7 trombe si riferiscono al mondo ispirativo/devachanico. Le 7 coppe dell’ira sono correlate al mondo intuitivo. La settima grande epoca sarà seguita dal dissolvimento della Terra, che si spiritualizzerà per coloro che avranno appreso il linguaggio dell’amore. Gli altri saranno costretti ad esistere nella materia, come figure materiali. La sostanza terrestre sarà quindi divisa dalla terra spiritualizzata. In una vigerà il bene, nell’altra il male. La “salvezza” a detta di Steiner sarà conquistata da coloro che riusciranno a trascorrere le 7 epoche in condizioni spirituali, ovvero abbracciando l’amore divino. Le 7 coppe dell’ira divina saranno invece destinate agli altri, costretti a densificarsi sempre di più fino a trasformarsi in materia inutilizzabile.

Per Steiner le 7 incarnazioni planetarie, che come abbiamo visto sono suddivise in 7 ere e 7 epoche, identificano l’evoluzione dei 7 stati di coscienza e dei 7 stati della sostanza. Ogni essere umano sperimenta un grado di coscienza diverso in ogni incarnazione, ciò significa che vi sarebbero 7 incarnazioni planetarie e 7 stati di coscienza corrispondenti. Gli stati di coscienza, a loro volta, sarebbero costituiti da 7 livelli di esistenza: primo, secondo, terzo regno elementare, regno minerale, vegetale, umano. Ma attenzione, l’essere umano allo stato attuale vive nel regno minerale, non ancora in quello umano. Ovvero, finora, è arrivato a un’evoluzione che gli permette di comprendere cos’è il mondo di tipo minerale. Pensiamo alle macchine di cui noi umani siamo “padroni”, visto che abbiamo compreso le leggi fisiche che ne regolano la vita. Quando impareremo il linguaggio del mondo vegetale, cosa che non è ancora accaduta, potremo regolarne l’esistenza e così via.

Sembreranno pure teorie fantascientifiche, forse lo sono, ma una cosa è certa, la chiave di svolta rimane pur sempre l’amore. Non a caso, dice Steiner, chi non abbraccerà l’amore, inteso in senso lato, diverrà materia sterile.

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