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Benessere

Idrocolonterapia per il benessere dell'intestino e dell'intero organismo

Di Marco Grilli - 6 Maggio 2015

Un lavaggio intestinale per eliminare scorie e tossine e riacquistare leggerezza, vitalità e benessere: l’idrocolonterapia è un’efficace pratica terapeutica disintossicante conosciuta sin dall’antichità, che può esser praticata da tutti e consiste nell’introdurre nel retto acqua calda a temperatura corporea e bassa pressione.

Quotidianamente, l’alimentazione sbagliata, lo stress e l’inquinamento portano ad accumulare rifiuti (quali cellule epiteliali morte, materia fecale, residui irritanti, agenti batterici e tossine) nel colon, compromettendone la funzionalità e originando varie patologie, che interessano non solo l’apparato digerente ma anche la pelle, le vie respiratorie e il sistema nervoso.idrocolon terapia

Questa pratica semplice, sicura, indolore e inodore (indicata principalmente per i casi di stipsi ostinata, meteorismo, diarrea ricorrente, colon irritabile, malattia diverticolare non acuta, dispepsia, micosi intestinali, rettali e ano-perianali e coliti aspecifiche da cause tossiche o batteriche), elimina tutte queste scorie e restituisce vitalità al colon, comportando di conseguenza una lunga serie di effetti benefici per l’organismo, che si traducono nella sensazione di leggerezza e benessere, nella perdita di peso, nell’aumento della tonicità addominale e della peristalsi intestinale, nel miglioramento dell’assimilazione dei nutrienti, della salute della pelle, della circolazione sanguigna degli arti inferiori e della funzione renale, nonché nella decongestione delle vie aree superiori e nell’eliminazione di parassiti e infiammazioni locali.

idrocolonterapia

Le controindicazioni assolute all’idrocolonterapia riguardano i casi di: gravi malattie cardiache, aneurismi dell’aorta addominale, emorragie o perforazioni gastrointestinali, neoplasie del colon o del retto, colite ulcerosa in fase attiva, coliti specifiche in fase attiva, insufficienza renale, morbo di Crohn colico in fase attiva, malattia diverticolare in fase acuta.

Salutare per tutti e particolarmente indicato per gli anziani, gli infermi e i para e tetraplegici, questo trattamento medico di depurazione dell’organismo si rivela anche un ottimo metodo di preparazione per il clisma opaco, la colonscopia, la rettosigmoidoscopia e in generale per ogni intervento chirurgico sul tratto gastro-enterico. Buona misura complementare nei casi di cure disintossicanti, si rivela utile per i pazienti che hanno subito un’anestesia generale e rappresenta anche un trattamento benefico per le donne incinte fino al quarto mese di gravidanza e dopo il parto.

idrocolonterapia (1)

L’ idrocolonterapia viene eseguita sul paziente sdraiato mediante l’introduzione di una cannula sterile nel retto, che è fornita di due tubi, uno per l’entrata dell’acqua e l’altro per l’asportazione del materiale fecale e dell’acqua utilizzata. Il medico effettua irrigazioni successive a temperatura e pressioni preregolate e stabili, che possono comunque anche esser modificate durante la terapia per personalizzarla e ottenere migliori effetti. Tale pratica massaggia l’addome, favorisce la frammentazione e lo scollamento delle materie fecali e permette alla mucosa del colon di recuperare la sua corretta funzionalità. La frequenza delle sedute varia a seconda delle esigenze individuali ma in linea generale è di tre-sei trattamenti in due-tre settimane. In seguito è consigliata una terapia di mantenimento con cicli di due-tre trattamenti ogni tre-sei mesi.

Al di là di questo intervento medico, per la pulizia profonda dell’intestino vi sono pratiche fai da te adatte a tutti come l’enteroclisma. Si tratta di un semplice e veloce lavaggio intestinale, che si rivela molto utile per la pulizia e cura del colon e la prevenzione di patologie.

Si effettua acquistando in farmacia un clistere, ossia una sacca che può contenere due litri di acqua. Dopo aver collegato il tubo di plastica alla sacca e la cannula al tubo, basta riempire la sacca con due litri di acqua tiepida (o con infuso di camomilla o malva), lubrificare la cannula con un po’ di sapone liquido, far sfiatare l’aria girando la valvola e, quando il getto d’acqua è continuo, inserirla per via rettale.

Il clistere si effettua in bagno, seduti sul water o rimanendo distesi sul fianco sinistro, avendo cura di appendere la sacca in alto. Una volta inserita la cannula, si fa scendere l’acqua fino a quando si prova lo stimolo, che si può avvertire subito (dopo 0,5-1 litro) oppure dopo i due litri. In ogni caso, quando si avverte tale sensazione si toglie la cannula e si chiude la valvola. All’occorrenza si riprende successivamente fino alla fine dei due litri. Per quanto riguarda la frequenza del trattamento, si consiglia un clistere ogni due giorni in caso di forte stipsi, uno alla settimana per chi ha un intestino regolare, uno al mese per un’ottima regolarità.

pulizia-intestinale

Al fine di prolungare gli effetti benefici di questo momento di ritrovato benessere bisogna però seguire una dieta sana e assumere preparati multi batterici per ripopolare la flora intestinale. Tutti accumuliamo scorie a causa dei cibi raffinati e industriali, ricchi di additivi e poveri di fibre, che fermentando provocano gonfiore addominale. Si consiglia quindi di seguire un’alimentazione che non generi muco intestinale, intendendo per questo l’insieme di sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma o colle tossiniche, che si attaccano alle pareti dell’intestino. I principali alimenti che lo producono sono i latticini, lo zucchero bianco, le farine raffinate, il riso brillato, le uova, la carne, gli insaccati, il cioccolato al latte, i dolci e i gelati industriali, mentre quelli che lo sciolgono sono principalmente il succo di limone, la verdura cruda, la frutta, gli agrumi, i fichi freschi e secchi e l’uva passa. Un ottimo antidoto contro il muco intestinale è costituito inoltre dall’acqua calda, specialmente se bevuta dopo il pasto con due-tre cucchiaini di amaro svedese.

«Quando si eliminano dalla dieta gli alimenti che generano muco si sperimenta una straordinaria sensazione di vitalità e leggerezza, le funzioni degli organi sono ottimizzate e non appesantite. Questa sensazione di freschezza e pulizia interna aiuta a mantenere alto il desiderio di cibi sani e naturali, e allontana spontaneamente il desiderio di cibo spazzatura», dichiara la naturopata e nutrizionista Simona Vignali.

Per la ricolonizzazione della flora batterica si consiglia invece l’assunzione per qualche mese di integratori che contengano numerosi fermenti lattici vivi, bio-chimicamente attivi, resistenti all’azione dell’acido gastrico e della bile e privi di lattosio. Tali semplici accorgimenti successivi agli enteroclismi assicureranno un benessere profondo e duraturo. Perché il ripristino di una corretta funzionalità intestinale è un passo indispensabile per il ritorno a uno stato di salute.

Per approfondire la tematica vi consigliamo la visione di questi video:



Marco Grilli

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