L’aumento di bracconaggio dei rinoceronti, registrato negli ultimi anni in Asia e in Africa,  ha portato la specie un passo al di là del solo “rischio” di estinzione, facendo presupporre che con buona probabilità quest’animale possente e antico possa scomparire ben presto da nostro paese.

Questo stato di emergenza ha portato le associazioni ad agire su molti fronti, tra le varie soluzioni possibili si è pensato, oltre alla più ovvia di spostare i rinoceronti in zone protette, a quella più particolare ed estrema di tagliare il corno in modo da far perdere interesse ai bracconieri.

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Il corno viene tagliato, non espiantato ovviamente, in modo indolore e senza conseguenze per la salute degli animali che poi sono immediatamente rimessi in libertà. In questo modo il rinoceronte perde il suo “appeal”, un corno che è venduto sul mercato nero ad un prezzo pari e a volte superiore, a quello dell’oro e la caccia dovrebbe ridursi.

Però tra tutte le soluzioni, una sta dando i risultati migliori, tanto da far calare del 38% la percentuale di persone che acquistano corna di rinoceronte. In Vietnam è stata messa in atto una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle Università.

La Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites) e l’istituto di sondaggi Nielsen per conto della Human society international, hanno registrato un calo della domanda dei corni nel giro di un anno, a seguito della campagna di sensibilizzazione da loro messa in atto.

Si è agito secondo la politica del boicottaggio etico, ovvero, è il consumo che determina la richiesta e la richiesta che determina l’immissione di un prodotto sul mercato, quindi, nel caso specifico, la necessità di uccidere rinoceronti per poter avere più corna da vendere sui banchi troppo frequentati del mercato nero.

Sensibilizzando il possibile compratore e cambiando la mentalità generale, il Vietnam era uno dei maggiori acquirenti, si porta ad un calo della richiesta e quindi si riduce conseguenzialmente anche il bracconaggio dei rinoceronti.

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La campagna mira a far capire l’importanza della salvaguardia della specie e l’infondatezza che si nasconde dietro le credenze popolari che  identificano nel corno di rinoceronte un potente afrodisiaco e un rimedio per molte patologie anche gravi.

La campagna di sensibilizzazione sta insegnando alla gente a vedere il rinoceronte come un essere vivente, parte integrante dell’ecosistema e non solo come un oggetto, un mezzo per arrivare al suo corno. Si parla dello stile di vita, l’habitat (Asia meridionale e Africa) e le caratteristiche di questo animale. Il rinoceronte è un animale particolare, possente massiccio, che odia il caldo e ama riposarsi nel pomeriggio. E’ facilmente irascibile, ma sfuggire alla sua collera è molto facile perché se si arrabbia non fa altro che correre diretto in direzione della “preda” in questione, ma sarà sufficiente spostarsi da un lato per evitarlo, non percepisce infatti gli spostamenti repentini  e bruschi a distanze ravvicinate.

Pochi sanno, però, che è un animale estremamente affascinante e che al contrario di molti suoi colleghi della savana, è estremamente fedele, le coppie si separano solo se uno dei due muore, i legami affettivi tra i partner e madre e figli sono fortissimi e indissolubili, almeno finché a separarli non giunge la mano armata dell’uomo.

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Cambiando la mentalità delle persone si cambia la struttura delle società, si cambia il mondo, si migliorano e invertono le prospettive, si modificano le menti e i cuori delle persone. Questa è una grande lezione e una grande dimostrazione, l’educazione e l’informazione possono cambiare il mondo.