Cosa succede quando un tredicenne lascia la scuola tradizionale e cerca di hackerarla?

Hackschooling
Hackschooling

Il termine hacker significa “persona che usa i computer per ottenere l’accesso non autorizzato ai dati” meglio conosciuti come “pirati“; quello che questo ragazzino di tredici anni fa è proprio questo, vuole ottenere l’accesso alla cultura attraverso “dati non autorizzati“. I genitori di Logan Laplante hanno ritirato dalla scuola il figlio all’età di 9 anni, ispirati dal discorso dell’educatore britannico Sir Ken Robinson, che esponeva il suo favore alla creazione di un sistema educativo che nutra la creatività anziché abbatterla. Oggi lui studia a casa le materie che dovrebbe studiare a scuola, ma lo fa con maggiore interesse, relazionando ogni argomento con quello che piace a lui: lo sci.

Logan fa un discorso molto intelligente sulle motivazioni della scelta, decisamente coraggiosa, dei suoi genitori; la sua filosofia è incentrata su cosa vuol essere da grande, cioè felice, e da qui parte tutto, da questo sviluppa la sua teoria di Hackschooling.

Hackschooling

Così Logan cerca di imparare come crescere ed essere felice e nel farlo pone la scuola e l’istituzione scolastica nella condizione di porsi delle domande, una sorta di riforma sociale dove gli studenti possano mettersi in gioco, esplorare ciò che li incuriosisce, ciò che gli piace. La base della sua teoria è che per appassionarsi allo studio bisogna trovarne le motivazioni e soprattutto bisogna trovarle in qualcosa che rende felici.

Quindi non solo studiare a casa ma rendere e adattare lo studio ai propri interessi e al proprio stile di apprendimento, qualcosa che l’educazione tradizionale non offre; questo metodo invece sviluppa il senso creativo degli individui che riescono a eccellere e a trovarsi al di sopra della mediocrità creata dall’istituzione scolastica predefinita.

Hackschooling

I ragazzi hanno il diritto di essere incoraggiati a lavorare sui propri desideri, sui propri sogni e sui propri obiettivi per raggiungere la propria felicità, crescere e maturare e soprattutto lasciare la loro impronta distintiva nel mondo.