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Alcuni Farmaci di Uso Comune Causano Disturbi Neurologici

Di Valeria Bonora - 11 Novembre 2013


A dare l’allarme è l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) che allerta i consumatori a prestare attenzione e a limitare l’uso di farmaci contenenti come principio attivo il “metoclopramide“, visto che tale sostanza potrebbe avere effetti collaterali anche gravi di tipo neurologico. Si parla infatti di spasmi muscolari, tic nervosi, disturbi del movimento e contrazioni.

Il Comitato per i medicinali dell’Agenzia Europea raccomanda di limitare la dose e la durata dell’uso di questi farmaci per ridurre al minimo i rischi.
I farmaci contenenti metoclopramide sono stati distribuiti nell’unione europea con diverse indicazioni autorizzate come per alleviare nausea e vomito di varie cause (ad esempio, dopo il trattamento con la chemioterapia o la radioterapia antitumorale, dopo un intervento chirurgico o associato all’emicrania) ma anche per motilità gastrointestinale (condizioni in cui il normale passaggio del cibo attraverso l’intestino viene ritardato).
Il nuovo riesame effettuato su questi farmaci ha definito ancora una volta i rischi ben noti di effetti neurologici come disturbi extrapiramidali a breve termine, disturbi del movimento involontario che può includere spasmi muscolari (che spesso coinvolgono la testa e del collo) e la discinesia tardiva (movimenti involontari quali smorfie e contrazioni).
Il rischio di effetti neurologici acuti è maggiore nei bambini, anche se la discinesia tardiva è stata segnalata più spesso negli anziani, e il rischio aumenta a dosi elevate o con il trattamento a lungo termine.
I test effettuati hanno indicato che tali rischi erano superiori ai benefici, in condizioni che richiedono un trattamento a lungo termine. Ci sono stati anche casi molto rari di gravi effetti sul cuore e la circolazione, in particolare dopo l’assunzione del farmaco tramite iniezione.
Il metoclopramide dovrebbe essere autorizzata solo per uso a breve termine (fino a 5 giorni), e non deve essere usato nei bambini al di sotto di 1 anno di età, mentre nei bambini oltre 1 anno di età esso deve essere utilizzato solo come trattamento di seconda scelta per la prevenzione di nausea e vomito dopo chemioterapia e per il trattamento della nausea postoperatoria.

Negli adulti, il Comitato raccomanda l’uso per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito associato alla chemioterapia, radioterapia, chirurgia e nella gestione di emicrania. Le dosi massime consigliate in adulti e bambini dovrebbero essere limitate, e le formulazioni più elevate, tra cui i liquidi orali superiori a 1 mg / ml, ritirati dal commercio.
Tali liquidi orali sono stati associati a sovradosaggio nei bambini.

Tra i vari farmaci che comprendono questo principio attivo vi sono quelli da banco come Geffer, Isaprandil, Delipramil e il Digestivo S. Pellegrino; e quelli acquistabili solo su ricetta medica come Plasil, Migpriv e Randum.
Per maggiori informazioni e dettagli fare riferimento al Sito dell’Agenzia Europea dei Medicinali.




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