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Il grandioso significato dell’Occhio di Kanaloa

La ricca mitologia hawaiana include molte divinità fra cui il famoso dio del mare, Kanaloa, simboleggiato dal calamaro o dal polpo, a sua volta associato a Kane, dio della creazione.

In Occidente la fama del dio del mare è dovuta al cosiddetto occhio di Kanaloa, simbolo che lo vede protagonista e che rappresenta l’uomo deificato, in cui aspetti materiali e spirituali hanno raggiunto l’armonia. In effetti Kanaloa nella lingua hawaiana significa armonia, equilibrio, salute, gioia e stando alle testimonianze occidentali, simboleggia anche il nucleo del Sè. Si narra che l’uomo nel centro dell’Io Sono, abbia accesso alle energie di cui ha bisogno. Per raggiungere questo equilibrio la tradizione hawaiana afferma che sia necessario pregare tramite il processo detto Haipule.

Curiosità su “Alice nel Paese delle Meraviglie”

Il libro “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” venne pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll. A ispirare la figura di Alice fu una bimba omonima conosciuta dall’autore. La storia la conosciamo tutti ma meno note sono alcune curiosità riguardanti sia Carroll che i suoi personaggi.

Il primo film su Alice risale al 1903

Il primissimo film ispirato ad Alice nel paese delle Meraviglie venne girato nel 1903, in Gran Bretagna. Dura solo 10 minuti e fu complicato rappresentare le stranezze del libro, visto che il cinema era ancora agli inizi.

Il nostro futuro è scritto sulle foglie del destino

Molti anni fa mi capitò di ascoltare per caso la storia di un giornalista (scettico) che raggiunse l’India a caccia delle foglie del destino. Il giornalista, incuriosito dai racconti di alcuni conoscenti, partì convinto di poter sfatare questa “leggenda”. Raggiunse così il tempio Vaithiswarankoil, chiedendo che gli fosse consegnata la sua foglia del destino. Ebbene, rimase meravigliato di ciò che gli venne rivelato.

Si dice infatti che nel tempio Vaithiswarankoil siano custodite delle foglie molto speciali. Si tratta di foglie di palma essiccate su cui sono riportate scritte in sanscrito riguardanti il passato, il presente e il futuro di chiunque raggiunga il tempio.

Il Mito di Atlantide di Platone: Realtà o Leggenda?

Al di là di quello stretto di mare chiamato Le Colonne d’Ercole, si trovava allora un’isola più grande della Libia e dell’Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte. In quell’isola chiamata Atlantide v’ era un regno che dominava non solo tutta l’isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle Colonne d’Ercole; includendo la Libia, l’Egitto e altre regioni dell’Europa fino alla Tirrenia.” Crizia, Platone

La Leggenda della Finestra di Firenze e altri Misteri del Capoluogo Toscano

L’Italia pullula di leggende misteriose che raccontano la sua storia in modo poco ufficiale ma sicuramente curioso. Di seguito abbiamo selezionato alcune leggende famose della città di Firenze, che potrebbero ispirare un itinerario turistico alternativo.

La leggenda della finestra aperta di Palazzo Grifuni

La leggenda della finestra aperta di Palazzo Budini-Gattai o Palazzo Grifuni, sul lato opposto della Basilica di piazza Santissima Annunziata, è molto nota a Firenze e dintorni, perché cela una storia romantica.

leggenda della finestra di Firenze

Si narra che la moglie di un Grifuni si trasferì nel palazzo omonimo insieme al marito, che però dovette abbandonarla ben presto per andare in guerra insieme ai nobili fiorentini. La donna che era molto innamorata gli porse l’ultimo saluto dalla finestra della sua stanza.

Le Abitudini degli Italiani Viste dagli Stranieri

Vivere in un paese straniero è un’esperienza tanto esaltante quanto destabilizzante. Perché le abitudini sono dure a morire e non sempre è facile adattarsi a stili di vita tanto diversi. Vale per noi come per chi decide di trasferirsi, per scelta o necessità, nel nostro paese, ritrovandosi a fare i conti con realtà, abitudini, atteggiamenti a volte piacevoli, altre meno.

Si tratta del cosiddetto shock culturale, un senso di smarrimento dovuto al cambiamento di stile di vita cui costringe il trasferimento in un paese nuovo. Può sembrare scontato ma gli autoctoni ne sottovalutano la portata, stupendosi della reticenza degli stranieri nei confronti di certi abitudini assodate. Eppure sarebbe interessante avventurarsi nella mente di un emigrato per osservarci dal di fuori. Chissà quante cose potremmo scoprire sul nostro conto guardandoci da una prospettiva inversa, difetti inclusi. Che dite, ci proviamo?

Il Lato Oscuro della Tecnologia: Internet ci rende Davvero Liberi?

Quando penso a questa rete invisibile che connette mondi tanto lontani e che permette a chiunque di entrare in contatto con realtà e persone altrimenti inaccessibili, mi sento pervadere dall’entusiasmo. La rete è senz’altro una fonte incredibile di possibilità. Tuttavia penso che idealizzarla sia insidioso quanto demonizzarla e che sia importante osservare le cose, e i fenomeni, da punti di vista diversi evitando strade a senso unico. Perché se è vero che Internet è una risorsa preziosa, non bisogna dimenticare che cela lati oscuri insidiosi.

tecnologia

I Grandi Pacifisti della Storia

Discutevo su facebook dell’immigrazione dopo essermi imbattuta in un’ interessante riflessione sulla paura del diverso nella nostra società. Interagendo con altri utenti, mi è stato suggerito di guardare un video su Thomas Sankara, politico e rivoluzionario burkinabè che conoscevo da tempo, sebbene non avessi mai approfondito la sua storia. Guardando il filmato, ne sono rimasta piacevolmente colpita perché i personaggi come Sankara, più che tirar su l’umore, rigenerano l’anima, qualunque cosa essa sia. Mi è così sorto il desiderio di scrivere un pezzo sui grandi pacifisti, uomini e donne, della storia. Per ragioni di sintesi non potrò includerli tutti ma spero che i nomi scelti siano un buon inizio.

La Maledizione del Club 27: Le Star Morte a 27 Anni

Il Club 27 è un’espressione giornalistica usata per indicare la cosiddetta maledizione dei 27 anni che, nel corso del tempo, ha colpito numerosi artisti, specialmente in ambito musicale.

L’espressione venne coniata dopo la morte di alcuni miti del rock fra cui Jim Morrison, che morì nel 1971 a Parigi all’età di 27 anni. Secondo le fonti giornalistiche dell’epoca a stroncarlo fu un mix letale di alcol ed eroina, sebbene le leggende metropolitane lo volessero vivo e vegeto, protagonista di una messinscena per defilarsi insieme all’amata Pamela, o peggio vittima di complotti della CIA.

Deserto: il Significato Simbolico e i più Belli al Mondo

La simbologia del deserto è articolata e interessante anche dal punto di vista religioso ed esoterico. Il deserto solitamente simboleggia isolamento e aridità, nulla e vuoto. Tuttavia pur essendo luogo di morte, è considerato anche luogo di rinascita e soprattutto luogo dello spirito. Non a caso si narra che proprio nel deserto Giovanni Battista fosse cresciuto e avesse fortificato lo spirito prima di presentarsi a Israele (Lc.1:80; Mt. 3:3) ed è sempre nel deserto, secondo quanto riportato in Mc.1:35, che Gesù si ritirava per la preghiera lottando contro le tentazioni di Satana.

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