Hai presente quando, parlando con una persona, senti che a fior di pelle, qualcosa non va? Oppure quando devi prendere una decisione, qualcosa ti spinge verso una determinata scelta ma poi ci ragioni, rifletti, valuti e cambi idea, e in realtà la prima scelta era quella giusta?

“Quando non sappiamo cosa decidere diamo la colpa a mille paure. Non ci accorgiamo che l’anima sa sempre cosa vuole e non smette di avvisarci. Dobbiamo solo imparare ad ascoltarla. Mentre la mente cerca ovunque le risposte, l’anima le ha già trovate dentro di sé.”
(Raffaele Morelli)

La mente spesso ci inganna perché risponde a schemi, leggi e regole; non riesce ad uscire dai margini. L’intuizione invece funziona in modo diverso; e di sicuro, se le dessimo più ascolto, vivremmo meno problemi.

problemi

L’intuizione sembrerebbe più efficace del pensiero analitico; l’abbiamo sperimentato tutti almeno una colta nella nostra vita, lo pensavano i neoplatonici e oggi lo dice pure la scienza. Ma cos’è l’intuizione e come funziona realmente?

Secondo la scienza, l’intuizione batte il ragionamento analitico

“Finalmente l’altro ieri ci sono riuscito – non per i miei sforzi, ma per la grazia del Signore. Come un lampo improvviso, l’indovinello è stato risolto. Non sono in grado di spiegare qual è stato il filo conduttore che ha connesso quello che già conoscevo con ciò che ha reso possibile il mio successo.”

lampadina

Queste parole sono state pronunciate da Carl Friedrich Gauss, matematico, astronomo e fisico tedesco, che ha contribuito in modo decisivo all’analisi matematica, teoria dei numeri, statistica, calcolo numerico, geometria differenziale, geodesia, geofisica, magnetismo, ecc. ; a tal punto da essere nominato “Il principe dei matematici”.

Fu l’intuizione a svelare la soluzione del problema che provava a risolvere da molto tempo, invano. E se l’intuizione è riuscita a giungere lì dove una mente brillante ed analitica come la sua non ce l’ha fatta, qualche domanda, ce le possiamo fare.

E per fortuna, qualche dubbio è venuto anche alla scienza che si è posto il problema di capire come, e in quale misura, l’intuizione era in grado di trovare soluzioni migliori rispetto al pensiero analitico.

Ed eccoci qui: secondo uno studio della Drexel University pubblicato sulla rivista scientifica Thinking & Reasoning, volume 22, 2016. Issue 4 (consultabile online), è stato dimostrato scientificamente che trovare la soluzione ad un problema affidandosi all’intuito ci fa commettere meno errori rispetto ad un approccio più ragionato.

Il nemico #1 del ragionamento: il tempo

Mentre un’analisi prosegue per gradi e quindi può formulare un intero procedimento su una base errata, perché affrettata, o incompleta, che porterà inevitabilmente all’errore; l’intuizione invece sarebbe immune a questo rischio.

Mentre l’analisi è un processo conscio, l’intuizione è frutto della mente inconscia che, come ben sappiamo, rimane spesso sotto la superficie e non si manifesta facilmente, a patto di aver trovato LA soluzione.

mente

In poche parole, se la mente inconscia non riesce a risolvere un problema con tutti gli strumenti che ha a disposizione, se ne sta zitta-zitta nel suo angolino. Ecco perché l’intuizione sarebbe più efficace: mentre la mente conscia subisce l’influenza dell’ansia e porta ad affrettare un processo che richiederebbe più tempo per essere sviluppato correttamente, la mente inconscia invece non può farlo: con lei, è tutto o niente.

Come nascono le intuizioni?

fuori dai margini

Prima di capire da dove viene, bisognerebbe sapere cos’è veramente l’intuizione.

Secondo Wikipedia, “il termine intuizione deriva dal latino intueor (composto da in = «dentro», + tueor = «guardare», cioè «entrar dentro con lo sguardo»), e rappresenta una forma di sapere non spiegabile a parole, che si rivela per lampi improvvisi. Secondo i neoplatonici il modo in cui l’intuito si produce nella mente umana non è spiegabile razionalmente, trattandosi di un sapere trascendente che è all’origine della stessa logica di causa-effetto, un sapere non acquisito ma innato sin dalla nascita.

Sull’origine dell’intuizione, la scienza si ritrova ad un capolinea ed è costretta (per ora) a passare la staffetta alla filosofia o alle scienze di confine, perché l’origine di questo sapere che ognuno di noi porta dentro di sé è un terreno ancora inesplorato per la scienza ufficiale.

Ecco che, per capire da dove viene l’intuizione, dobbiamo lasciar parlare la nostra mente inconscia. Alcuni si sono già posti questo tipo di domanda e le risposte formulate ci parlano di ispirazione divina, di collegamento col mondo, della voce della propria anima, di principio creativo e creatore…

E se lo dicono loro…

lettera di Albert Einstein

Ecco cosa dicono alcune menti brillanti sull’intuizione…

“La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.”
(Albert Einstein, matematico, fisico, Premio Nobel)

Fa riflettere. Che invertire la corrente possa aiutarci a sanare questa società alla deriva? Secondo Albert Einstein, sembrerebbe di sì.

“L’intuizione è la più alta forma di intelligenza che trascende ogni abilità e competenza individuale.”
(Sylvia Clare, scrittrice, insegnante di Mindfulness)

“Preferisci quello che ti ispira l’intuizione a quello che hai fatto e rifatto dieci volte nella tua testa.”
(Robert Bresson, fotografo, regista, cineasta, padre del Minimalismo)

In questo caso, gli autori affermano che l’intuizione va ben al di là dell’individualità e perciò è più affidabile, come lo sostiene la scienza. L’intuizione ci sarebbe superiore.

“L’intuizione è la concezione priva di dubbi di una mente pura e attenta, e sorge dalla sola luce della ragione, ed è più certa della deduzione.”
(Cartesio, matematico e padre del Razionalismo)

Cartesio, il padre del pensiero razionale, affermava la superiorità dell’intuizione. Pure Aristotele poneva l’intuizione intellettuale al di sopra della deduzione in quanto era “facoltà sovra-razionale che ha la capacità di penetrare l’essenza della realtà oggetto di indagine, facendola passare all’atto, cogliendone cioè l’aspetto vero e immutabile, prescindendo dalle sue particolarità esteriori e contingenti.”

L’origine delle nostre grandi comprensioni e di quei lampi di genio che hanno letteralmente cambiato la sorte del genere umano sarebbe quindi riconducibile a qualcosa di più grande di noi che, potrebbe sembrare paradossale ma non lo è, ognuno custodisce dentro di sé.

cambiare idea

Per capire quindi l’origine di questo pensiero superiore, non ti resta che “guardarti dentro” e scoprirla da te.

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it