Per gli sciamani i tuoi sogni possono cambiare il tuo destino!

Il sonno: tra psicologia e sciamanesimo

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Il sonno desta ancora alcuni grattacapi nell’ambiente accademico: se sappiamo più o meno cosa succede nel sonno, non ne capiamo ancora il perché. Esistono infatti molte teorie sulla funzione del sonno: dalla teoria dell’apprendimento, in cui il sonno avrebbe una funzione di maturazione del sistema nervoso centrale, alla teoria del recupero, che vede il sonno come l’occasione per l’organismo di fissare la memoria e recuperare energia; non si sa ancora con sicurezza a cosa serve il sonno.

Sappiamo però che la mancanza di sonno può compromettere seriamente le funzioni dell’organismo, portando pure ad allucinazioni e problemi cardiaci in casi di mancanza prolungata. Se da una parte pare che il recupero fisico potrebbe essere sostituito con la meditazione, dall’altra, la componente psichica non ce la farebbe senza una giusta dose di riposo notturno.

L’importanza della fase REM

Una fase importantissima del sonno è la fase REMRapid Eye Movement, movimento rapido degli occhi ‒, infatti durante alcuni sperimenti di privatizzazione di sonno con successivo recupero, si poteva notare un incremento della fase REM, una fase caratterizzata da onde cerebrali Theta.

Le onde cerebrali Theta sono quelle che caratterizzano uno stato alterato di coscienza durante il quale si attiva la capacità di auto-guarigione e rigenerazione del corpo, è quindi facile capire che se un soggetto è privato di questa preziosa fase, il suo corpo non può più rigenerarsi, col pericolo di compromettere seriamente la sua salute fisica e mentale.

Onde Theta: dal sonno al viaggio sciamanico

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Il fatto curioso è che le onde theta generano uno stato alterato di coscienza, lo stesso che sperimentano gli sciamani durante un viaggio sciamanico indotto dal battito del tamburo. Infatti, il ritmo monotono del tamburo, a ragione di 180/220 battiti al minuto, induce uno stato di rilassamento profondo, alterando le onde cerebrali, che apre le porte verso una percezione più ampia.

“Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare.”
— Eraclito

A cosa serve sognare?

È difficile capire qual è il vero motivo del sonno per la scienza, se lo considera come uno stato di sospensione della coscienza, lo sciamanesimo al contrario lo vede come uno stato ampliato di coscienza. Se poi parliamo di sogni, la faccenda si complica ulteriormente.

I sogni secondo la visione psicologica

Il sogno sarebbe correlato principalmente alla fase REM e anche qui sono molte le teorie che provano di spiegare la sua funzione senza riuscire a mettere tutti gli accademici d’accordo. Rimangono infatti molti punti interrogativi in sospeso sui processi fisiologici che generano i sogni, sulle aree cerebrali coinvolte, sul materiale di cui sono fatti ‒ sono ricordi, costruzioni mentali, simboli? ‒.

Anche se la psicologia ha dato, grazie agli interventi di Freud e Jung, man forte alla scienza per levare la coltre di nebbia che girava intorno al mondo onirico, al livello scientifico rimangono ancora alcuni punti interrogativi.

I sogni secondo lo sciamanesimo

Secondo lo sciamanesimo invece, la risposta è più sicura: i sogni sono reali quanto lo è il nostro quotidiano; sono considerati come una piccola morte e costituiscono quindi anche un allenamento al grande viaggio. In pratica facciamo come il sole che sprofonda ogni notte nell’altro mondo per riemergere rinnovato ad ogni alba; dormire sarebbe quindi come una morte tra due incarnazioni, un morire e rinascere ogni giorno.

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Quando sogniamo, le leggi fisiche del tempo e dello spazio vengono stravolte e per lo più siamo sicuri di vivere realmente ciò che sogniamo. Nella dimensione onirica, abbiamo una vita quasi del tutto separata da quella che abbiamo nello stato di veglia, i nostri parenti sono degli sconosciuti che incontriamo solo in quella dimensione, possiamo vivere in una casa diversa, in un paese diverso e a volte parlare un’altra lingua. Per gli sciamani i sogni fungono da messaggeri in quanto, in quello stato ampliato di coscienza naturale, ci ricongiungiamo con il mondo etereo che la nostra mente non riesce a comprendere. Cambiando lo strumento di percezione, cambia il mondo: se guardi la tua mano con gli occhi e poi con un microscopio, non ci vedrai la stessa cosa anche se si tratta della stesso soggetto; con i sogni vedi un “oltre” che la tua mente non può comprendere.

Scoprire il linguaggio dei sogni

Cominciamo a sognare ancora prima di nascere ‒ si può registrare un’attività REM già dall’ultimo trimestre di gravidanza ‒ e malgrado questo, siamo nella maggioranza dei casi incapaci di capire il significato dei nostri sogni; già questo basterebbe a capire quanto poco in realtà conosciamo noi stessi. Per poter decifrare i propri sogni, bisogna capire il linguaggio del proprio inconscio che fa appello ad un repertorio di immagini e simboli che hanno per noi un significato ben preciso. A meno che siano simboli estratti dall’inconscio collettivo, a poco servono i dizionari di interpretazione in quanto ognuno di noi ha una nomenclatura ben personale.

Cosa bisogna fare quindi per capire il linguaggio dei sogni? Bisogna crearsi un proprio dizionario, trascrivendo con disciplina i propri sogni ogni giorno e provando di decifrarli notando le ripetizioni e similitudini. Dobbiamo considerare che il nostro inconscio usa i sogni per comunicare con noi, come se stesse usando immagini, simboli e significati per fare una sorta di film muto.

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“Un sogno che non viene interpretato è come una lettera che non viene letta.”
— Talmud

Risvegliarsi nel sogno

Una differenza sostanziale è che se per il mondo occidentale subiamo i nostri sogni, per gli sciamani, possiamo prenderne il controllo ed usarli per scopi ben precisi che vanno dalla guarigione al creare letteralmente il proprio futuro. Ovvio, se i sogni sono come i semi che spargiamo nel nostro mondo, bisogna essere abbastanza consapevoli da conoscere la loro natura, e quindi il loro significato, perché per gli sciamani i sogni possono influenzare la realtà.

Quando i sogni influenzano la realtà

Per la mente, ciò che sogna è reale. Se sogni di essere rincorso da un pazzo che ti vuole uccidere, proverai una paura autentica e le risposte fisiologiche ad essa saranno reali, l’adrenalina e il cortisolo che il tuo corpo secernerà non saranno diversi perché sono stati prodotti durante il sonno invece della veglia, e qui parliamo solo da un punto di vista fisiologico senza coinvolgere il lato energetico della questione. Immagina cosa potrebbe succedere se considerassimo il lato più spirituale…

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Per germogliare, i semi devono essere piantati e trovare un terreno fertile dove crescere; vale la stessa cosa con i sogni: se sognando tu semini grazie ai tuoi sogni, è nello stato di veglia che sbocceranno in base al terreno che troveranno ‒ e qui puoi leggere con “terreno” tutto ciò che influenza la tua vita, partendo dalle tue proprie radici e dal tuo bagaglio ancestrale ‒. Per tutte queste ragioni, gli sciamani davano una grande importanza ai sogni: saper interpretarli, controllarli ed essere consapevoli nei propri sogni è ciò che fa la differenza tra una persona libera e quella che subisce il proprio destino; chi è padrone dei suoi sogni è padrone della propria vita, chi è consapevole durante il sonno, sarà anche consapevole durante la morte.

Un esercizio di consapevolezza

Riuscire a svegliarsi nei propri sogni, prendere coscienza che si sta sognando, non è facile, richiede pratica ma è possibile. Puoi cominciare intendendo di guardare le tue mani mentre sogni, è un semplice esercizio di volontà e di consapevolezza. All’inizio non sarà facile, ma man mano che prenderai sempre più coscienza di te nei tuoi sogni, sarai sempre più consapevole del potere che hai nella tua vita. È facile dormire ma più difficile sognare bene, ma vale la pena tentare, no?

 

“…E come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Fidatevi dei vostri sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità.”
— Kahlil Gibran

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it

Sandra Saporito

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avatar Articolo scritto da Sandra Saporito il 07/02/2018
Categoria/e: Anteprima, Rassegna Etica.

Autrice di numerose fiabe di guarigione e shamanic storyteller, Sandra "Eshewa" Saporito scrive per passione e per lavoro. Ha pubblicato gli ebooks "Nonna Luna", "Il canto dei grandi alberi" e "Al tocco delle stelle", fiabe per aiutare i piccoli a crescere e i grandi a sognare.

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