Numeri Sfortunati: Quali Sono e Perché

Triscaidecafobia, tetrafobia, eptacaidecafobia… cosa significano questi strani termini? Sono accomunati dalla “fobia” per alcuni numeri: il 13, il 4 e il 17. Non che i numeri sfortunati, secondo la superstizione e le varie dicerie popolari, si limitino a questi ma sono forse i più conosciuti alle nostre latitudini, fatta eccezione per il 4.

Mi incuriosiscono le superstizioni: pur ritenendole per certi versi infondate e, a volte, pericolose, ritengo celino preziose curiosità e piccoli frammenti di verità che si intrecciano in modi imprevedibili per offrire spiegazioni irrazionali ai misteri della vita. Ritenerle verità indiscutibili o d’altra parte sciocchezze d’altri tempi, secondo me è limitante.
Di seguito ho raccolto qualche informazione sulle superstizioni riguardanti i numeri 13 e 17 ma non è stato facile trovare materiale interessante. Sicuramente esistono autori che hanno indagato l’argomento spingendosi oltre le solite dicerie, quindi ben vengano da parte vostra segnalazioni per ulteriori approfondimenti. Per il momento cerchiamo di capire cosa si va dicendo.

Numero 13

13-significato

Partiamo dal 13 che, a dispetto di quanto si crede, è tanto sfortunato quanto propizio, a seconda dei contesti culturali. Per esempio si dice che in Tibet sia simbolo di prosperità, mentre nelle culture anglosassoni la superstizione lo taccia negativamente, specie se associato al giorno venerdì.

Il 13 è anche associato all’Arcano dei Tarocchi raffigurante la Morte che tuttavia indica la morte di qualcosa che non ha più senso di esistere e la rinascita.

Il 13 segue immediatamente il numero 12 che oltre ad avere una connotazione spesso positiva, è il numero che completa un ciclo, basti pensare allo Zodiaco formato di 12 segni o ai 12 mesi dell’anno. Il 13 scombussola l’equilibrio del 12 aggiungendo un’unità “scomoda”, un elemento di disordine che interrompe la ciclicità costringendo a una radicale trasformazione. Che sia questo il motivo per cui è tanto temuto?

In ambito cristiano, la sfortuna del 13 sarebbe ribadita dall’Ultima Cena, durante la quale Gesù siede a tavola con i 12 apostoli, uno dei quali traditore. Giuda viene chiamato il tredicesimo da Gesù, pertanto il numero viene associato al tradimento. Ma se invece fosse esattamente il contrario? Nella prospettiva ebraica il 13 infatti ha tutt’altra connotazione. Nel Vangelo di Giuda si dice che i 12 apostoli non compresero il “ruolo di sacrificio giocato da Giuda”, che avrebbe eseguito la volontà di Gesù, in modo che gli eventi si svolgessero secondo i “piani”. Ecco che in quest’ottica, per quanto sia difficile accettarla, Giuda, e il numero 13, sarebbero simboli di generosità piuttosto che di tradimento.

Nella mitologia norrena, il tredicesimo dio, chiamato Loki, si dice fosse malvagio e traditore. Sempre il giorno 13, di venerdì, furono arrestati i Cavalieri templari e si va dicendo che le maledizioni pronunciate mentre erano torturati avrebbero reso questo giorno sfortunato. Peggio ancora se cade, per l’appunto, di venerdì, probabile giorno di morte di Cristo secondo la tradizione. Ma i significati cambiano di contesto in contesto perché se nel mondo anglosassone è il venerdì 13 ad essere portatore di scalogna, in Italia il 13 è addirittura considerato fortunato, da alcuni, mentre il più temuto è il venerdì 17.

Il numero 17

numero-17
Abbinato al giorno venerdì in Italia è particolarmente temuto come in altri paesi di origine greco-latina. La sfortuna del venerdì sarebbe associata alla morte di Cristo che avvenne in questo giorno. E secondo l’Antico Testamento il diluvio universale sarebbe iniziato il 17 del secondo mese terminando il 17esimo giorno del settimo mese.

L’anagramma del XVII in lettere romane, che compariva sulle tombe dei defunti, è VIXI, Vissi, e quindi sono morto. La smorfia napoletana ritiene questo numero sinonimo di disgrazia. Per i pitagorici era un numero da evitare perché compreso tra il 16 e il 18, che erano invece considerati perfetti.
Nel Vangelo di Giovanni si parla di 153 pesci nella pesca miracolosa e si dice che esso sia la somma di tutti i numeri interi da 1 a 17. C’è chi afferma che il numero 153 sia del tutto casuale, chi al contrario ci vede significati simbolici legati appunto al 17.

S. Agostino riteneva che questo numero fosse in rapporto con Dio visto che i doni dello Spirito Santo erano 7 e 10 i Comandamenti. Nella Bibbia sembrerebbe che il 17 sia legato al percorso che lega il giorno alla notte, la luna al Sole. Quasi un numero di conciliazione degli opposti/complementari.

Nell’articolo “Il significato esoterico dei numeri” pubblicato da revelationsproject leggiamo: “Scindendo il numero 17 in 1 e 7 (17=1+7) avremo per il numero 1 il significato di Essere Unico o Cosa Unica che viene posta in relazione con la Potenza Suprema, il Polo Radiante e il Centro mistico. Il 7 invece, è il numero della Conoscenza e della Sapienza: simboleggia quindi la profonda saggezza e la ricerca della verità ma anche introspezione e meditazione. Secondo la Kabbalah ebraica il 17 ottobre dell’anno 3761 a.C. avvenne la creazione dell’Universo e la somma dei numeri che compongono l’anno (3+7+6+1) da il numero 17. Altre corrispondenze per il numero 17 le possiamo trovare nel Vangelo di Giovanni nei versi che citano la pesca miracolosa: “Ascendit Simon Petrus et traxit rete in terram plenum magnis piscibus, centum quinquaginta trium”, “Simon Pietro, sali sulla barca e porta a terra la rete piena di 153 grossi pesci”. Il numero 153 è dato dalla somma di tutti i numeri interi da 1 a 17.

Laura De Rosa
yinyangtherapy.it

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 20/04/2017
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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