Strage di gatti a Brescia, l’Oipa denuncia le autorità

Si torna  a parlare di Brescia, questa volta però si parla di gatti.

Era una colonia felina accudita dall’Oipa e tutelata dalla legge, era in un verde prato con alberi e cespugli a fare ombra sulle casette in legno dei gattini, era il 3 Agosto quando la colonia venne rasa al suolo.

La mattina del 3 Agosto i volontari si sono trovati davanti una scena agghiacciante, una spianata di terra con cumuli di macerie, tra cui le casette distrutte coi corpicini di piccoli mici di 20 giorni all’interno.

Gli attivisti dell’Oipa erano a conoscenza dell’intervento edile che ci sarebbe stato, ma avevano concordato con il vice sindaco lo spostamento della colonia, in modo da preservare i gattini. Nonostante quest’accordo, i lavori sono partiti senza dare il preavviso ai volontari.

Mancano ancora sette Gattini all’appello, li stanno cercando tra le macerie.
Le guardie zoofile dell’Oipa hanno inviato, alla Procura della Repubblica di Brescia , una comunicazione di notizia di reato a carico di ignoti, per uccisione e maltrattamento di animali, in modo da ottenere l’immediata sospensione dei lavori, e riuscire a riprendere le ricerche degli altri gattini.

Tuttavia i lavori di costruzione della strada, proseguiranno regolarmente fino alle 14 di oggi, impedendo le ricerche degli attivisti. Questo potrebbe inoltre configurare, come smaltimento irregolare di carcasse di animali.

Anna Corsini, Coordinatrice delle Guardie Zoofile OIPA di Brescia, ha dichiarato che il riscontro dato dal Comune è stato di completo disinteresse sia nei confronti dei felini uccisi, feriti e terrorizzati, sia del lavoro dei volontari che da oltre un anno si recavano quotidianamente ad accudire la colonia e a tenere pulita tutta l’area che li ospitava. Grave anche la mancanza della ASL di Brescia che non ha trasmesso al Comune i documenti relativi alla registrazione delle colonia avvenuta, su richiesta dell’Oipa, nel dicembre scorso.

Inoltre, la legge regionale Lombardia 33/2009 prevede all’art. 111 che “I gatti che vivono in stato di libertà sono protetti ed è vietato maltrattarli o allontanarli dal loro habitat. Se il comune, d’intesa con l’ASL competente, accerta che l’allontanamento si rende inevitabile per la loro tutela o per gravi motivazioni sanitarie, individua altra idonea collocazione, nel rispetto delle norme igieniche”.

L’Oipa provvederà a presentare una denuncia all’autorità giudiziaria, nei confronti dei responsabili degli atti.

Guardatevi il video, è molto triste.

[Fonte LaStampa.it]

 

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 07/08/2012
Categoria/e: Animalismo, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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