Maggio 2014: le Eta Aquaridi, stelle cadenti nate dalla Cometa di Halley [Video]

La Cometa di Halley è senza dubbio una delle più famosi e brillanti tra le comete periodiche provenienti dalla Fascia di Kuiper, le quali passano per le regioni interne del sistema solare ad intervalli di decine di anni, piuttosto che periodi millenari delle comete provenienti dalla Nube di Oort.

Il nome ufficiale è 1P/Halley, e viene chiamata Cometa di Halley in onore di Edmond Halley, che per primo ne predisse il ritorno al perielio, ovvero quel punto di minima distanza di un corpo del Sistema solare dal Sole.

Il prossimo passaggio al perielio si prevede nel 2062, mentre per il prossimo 9 Dicembre del 2023 è previsto il passaggio per l’afelio, ovvero quel punto di massima distanza di un corpo del sistema Solare dal Sole.

La Cometa di Halley è una delle poche comete che da’ origine a due distinti sciami meteorici: le Eta Aquaridi, nel mese di Maggio, e le Orionidi, nel mese di Ottobre.

Esse non sono altro che meteoriti, o per i più “stelle cadenti”, formatasi dalle polveri staccatesi dalla Cometa di Halley negli ultimi 2 millenni. E questi frammenti, appunto, finiscono a contatto con l’atmosfera della Terra due volte l’anno, a Maggio e a Ottobre.

Oggi l’orbita della Cometa Halley passa a una tale distanza dalla Terra da non consentire a nuovi meteoroidi di raggiungere la nostra atmosfera.

Ci troviamo a Maggio e dunque nel periodo di punta delle Eta Aquaridi. Esse prendono il nome dalla posizione del suo Radiante (il punto dal quale apparentemente sembrano originarsi le meteore dello sciame), nei pressi della omonima stella η Aquarii della costellazione dell’acquario.

Queste stelle cadenti sono visibili già dal 21 Aprile, ma il picco di massima osservabilità è tra la notte del 5 e 6 Maggio. Per chi non fosse ancora riuscito a vederle, però, basti sapere che queste meteoriti resteranno visibili fino al 10 Maggio.

Non è uno sciame molto fitto, rispetto ai più famosi sciami delle Leonidi o delle Perseidi (le tipiche stelle cadenti del 10 Agosto), e peraltro non è visibile in orari favorevoli: il massimo di visibilità, infatti, avviene prevalentemente a notte fonda, nelle ore precedenti all’alba, in quanto il radiante dello sciame (in prossimità della stella η Aquarii) sorge poche ore prima dell’alba, per risalire poi nelle ore successive.

In condizioni ideali è possibile ammirarne fino a 60 ogni ora, con passaggi molto veloci.

E per chi non fosse riuscito a godersi questo spettacolo, e non vi riuscirà nemmeno nei giorni a seguire, ecco qui di seguito due video che ci mostrano la scia di Eta Aquaridi durante la scorsa notte del 6 Maggio.

Davvero incantevole, non trovate?

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 09/05/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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