Ogni mamma nella giornata di oggi non può che celebrare l’ostetrica che ha incontrato nel suo cammino, soprattutto quella conosciuta durante il parto. Una donna fino a quel momento sconosciuta ma che in poche ore ha conosciuto la più profonda ed intima personalità di quella mamma che stava per nascere.

Ci si mette una vita, e spesso non è neppure sufficiente, per conoscere realmente una persona. L’ostetrica invece ci riesce in poche ore.

Durante il travaglio ed il parto, infatti, la futura mamma è costretta ad abbassare tutte le sue difese per poter accogliere la vita che ha in grembo: il dolore intenso che prova e la particolarità della situazione che sta vivendo non le permettono scuse, maschere, fughe. Deve affrontare la situazione, deve essere attivamente presente, è responsabile della vita che sta per nascere. In queste ore di intensa emotività dove finalmente il corpo e la mente si uniscono e lavorano all’unisono, l’ostetrica è l’unico raggio di sole.

Lei è la guida, l’unica persona che può capire la futura mamma e può aiutarla, la persona più importante in quel momento.

La nascita di un figlio è un avvenimento che rimarrà per sempre impresso nel cuore e nella mente di una mamma: ci si ritrova spesso a riviverlo, a ricordarlo, a trarne insegnamento. E l’ostetrica che ha accompagnato il parto è presenza costante di questo ricordo. E’ una donna conosciuta per poche ore ma che rimarrà al fianco delle mamme per sempre, che custodirà i suoi segreti più intimi e forse mai svelati a nessuno.

Oggi, 5 maggio, è la Giornata Internazionale dell’Ostetrica. Si celebra questa professione così importante e si vuole attirare l’attenzione sul dramma ancora molto diffuso della mortalità materna e neonatale. Un dramma che può essere in parte alleviato partendo proprio dalla figura dell’ostetrica. Lo slogan per la giornata di oggi, infatti, lanciato dall’ICM ( International Confederation of Midwives – Confederazione Internazionale delle Ostetriche) è Le ostetriche che cambiano il mondo partendo dalle famiglie.

Tutte le mamme sanno, infatti, cosa vuole dire un buon parto, un buon allattamento, un buon inizio di vita (del piccolo e della mamma). “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, mai detto fu più appropriato. Chi invece, per un motivo o per un altro, parte con il piede sbagliato avrà non poche fatiche da affrontare nel suo cammino.

L’ostetrica è una figura professionale di fondamentale importanza. Il suo lavoro è una missione di vita, è faticoso, intenso dal punto di vista fisico ed emotivo. Accompagna la futura mamma durante la gravidanza, è presente al parto, la supporta nei primi mesi di vita del nuovo arrivato: momenti genitoriali delicati e preziosi, unici e irripetibili.

In più la figura dell’ostetrica oltre a dedicarsi alla genitorialità in senso stretto, celebra la femminilità in tutte le sue sfaccettature: spesso organizza tende rosse, educa alla sessualità, informa su tematiche inerenti il ciclo mestruale o la menopausa, supporta la donna in tutte le fasi della sua vita… è una vera e propria custode del corpo e dell’anima femminile.

Grazie a tutte le ostetriche che ogni giorno, ad ogni ora, fanno nascere i nostri bambini, fanno da guida a mamme e papà nella bellissima ed impegnativa esperienza genitoriale e hanno il grande compito di celebrare la femminilità… grazie di cuore!

Elena Bernabè