Benzina ricavata dall’olio fritto

L’olio fritto fa male? All’uomo certamente ma non all’ambiente!

Se si raccoglie, si pulisce e si riutilizza può servire in molti casi: per fare il pieno all’autobus oppure per pagare l’illuminazione pubblica.

Insomma può diventare un vero e proprio combustibile!

Questo è un vero caso di riutilizzo intelligente: l’olio, infatti, una volta utilizzato verrebbe buttato andando anche ad inquinare l’ambiente. In questo modo invece si attua un recupero verde: da inutile e dannoso a positivo ed ecologico!

La raccolta e la pulizia dell’olio sono azioni che richiedono tempo, energie e fondi economici ed i comuni dovrebbero spendere le proprie risorse in questo ambito: ma noi pensiamo che i benefici siano di gran lunga maggiori delle fatiche iniziali!

Sul sito ufficiale dell’ANSA si legge che “le stime su una raccolta per 150-190.000 abitanti, con 4 kg a testa di olio all’anno, parlano di un recupero potenziale di circa 600mila tonnellata all’anno”. Una vera e propria potenziale ricchezza che altrimenti verrebbe persa con molti danni per l’ambiente!

Invitiamo allora tutti i sindaci a riflettere su questa importante possibilità green!

 

Fonte: ANSA.it

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 29/02/2012
Categoria/e: Ambiente, Primo piano, Riciclo, Soluzioni Ecologiche.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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