Quanta energia è stata risparmiata in Italia in questi anni grazie a vari interventi ecosostenibili? L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ci fornisce una risposta in base ai calcoli che ha effettuato.

Il 2010 è stato un anno molto positivo: l’Italia è infatti riuscita a risparmiare ben 47.711 GWh. Ricordiamo che le indicazioni della Direttiva europea sull’efficienza energetica aveva richiesto agli Stati membri di risparmiare, nel corso del 2010, il 3% dell’energia consumata in media. La nostra penisola doveva risparmiare 35.658 GWh: è invece riuscita ad oltrepassare questa cifra di ben 12.000GWh. Un risultato davvero importante!

Come è stato possibile questo elevato risparmio energetico?

La risposta arriva da ulisse.sissa.it, il noto portale scientifico : “secondo i calcoli dell’Enea, 4.625 GWh sono stati risparmiati grazie all’applicazione a livello regionale degli standard minimi di prestazione energetica degli edifici, 970 GWh con le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e 9.457 GWh con la diffusione dei certificati bianchi.Tra gli interventi che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento dell’obiettivo troviamo l’installazione di impianti di riscaldamento efficienti nel settore residenziale, l’adozione di standard minimi di prestazione energetica soprattutto negli edifici o impianti del settore terziario (scuole, ospedali…), l’installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, di motori elettrici ad alta efficienza, il recupero di calore nelle industrie e infine il rinnovo eco-sostenibile del parco autoveicoli”.

Le regioni italiane ad aver avuto i migliori risultati sono quelle situate al nord: qui troviamo maggiori investimenti in questo campo e maggiori detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.

Secondo l’ENEA questo è stato un gran risultato raggiunto: c’è però molto ancora da fare soprattutto per colmare le grandi differenze tra nord e sud del paese!

Come dire: un piccolo grande passo ma il cammino è ancora lungo ed in salita!

 

Fonte: http://www.ow27.rassegnestampa.it/EneaAc/PDF/2012/2012-02-20/2012022007103500.pdf