Miele: quando la sua produzione distrugge le api!

ape

Ci sono piccoli animali che proprio a causa della loro statura hanno tantissime difficoltà a dimostrare che anche loro dovrebbero essere considerati esseri viventi non meno di chi è fisicamente più grande.

Le piccole api, per esempio, conducono una vita così complessa da meritare un pò di attenzione soprattutto per quanto riguarda il duro lavoro che portano avanti per produrre il dolcissimo miele.

Piuttosto che appropriarcene e farne sostanza dai mille usi, pensiamo un pò al fatto che se le api producono miele ci sarà di certo un motivo e, considerando che in natura nessuno è sottomesso a nessun altro, dovrebbe essere palese il fatto che le api di certo non sono state messe al nostro servizio e che, probabilmente, quel miele non viene prodotto per noi uomini.

Le api producono il miele fino all’arrivo dell’inverno; è proprio in questo periodo che alcuni apicoltori senza scrupoli e che si preoccupano poco del benessere delle api, lo sottraggono per evitare che venga consumato, distruggendo così parte de loro lavoro. Il miele sottratto viene sostituito con prodotti a base di fruttosio, alimento assolutamente non adatto al normale sviluppo dell’animale.

Se capita che le api iniziano ad ammalarsi, per evitare di diffondere il contagio, l’alveare infetto e quindi inutile alla produzione industriale, viene incendiato.

Roghi-di-apiari-infetti

A questo proposito bisogna chiarire che, anche se si tratta di piccoli animali, possiedono un sistema nervoso ben sviluppato tramite il quale, ovviamente, le api provano dolore.

Cominciamo a riflettere sulle leggi di natura: gli uomini per cibarsi sono stati dotati di mani e di denti con una conformazione tale da potersi nutrire di una certa tipologia di alimenti, di conseguenza non ha i mezzi per nutrirsi di ciò che è contenuto in un fiore, a meno che non si comincino a sfruttare le api cambiando, come avviene, il corso della natura.

È stato inoltre dimostrato che le tanto famose proprietà del miele sulla nostra salute sono presenti in moltissimi altri prodotti naturali, che non richiedono quindi lo sfruttamento di alcun animale, ad esempio la frutta, lo sciroppo di riso, lo zucchero di canna e di barbabietola.

Fortunatamente esistono apicoltori sensibili e rispettosi che amano le proprie api e permettono loro di vivere una vita dignitosa e serena, nutrendole solamente con il loro miele e rispettandole in tutto e per tutto. Sono apicoltori che lo fanno per passione più che per profitto: se quindi volete del miele etico rivolgetevi a loro e non affidatevi assolutamente al miele industriale!

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Per quanto riguarda la cera, serve alle api, o almeno dovrebbe, per costruire gli alveari; nella realtà però è utilizzata per la produzione di cosmetici e candele e, ammettiamolo, non sono elementi fondamentali per la nostra sopravvivenza considerando pure che i prodotti alternativi che ci permettono di fare una scelta etica sono tantissimi mentre, al contrario, la cera è fondamentale per la sopravvivenza delle api.

Infine, le straordinarie proprietà curative delle quali, si dice, sia dotato il veleno estratto dall’animale, non sono mai state dimostrate, sono fondamentalmente inesistenti e provocano, inutilmente, la morte di tantissimi piccoli esseri viventi.

Fonte: peta.org

Gaia Di Giovanni

Gaia Di Giovanni

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avatar Articolo scritto da Gaia Di Giovanni il 23/01/2012
Categoria/e: Animalismo, Primo piano.



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