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Tag: sostanze tossiche

Abbigliamento etico, ecologico e sano: ecco la lista delle aziende

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Abbiamo parlato spesso di abbigliamento poco etico, inquinato, tossico.

LEGGI —> Allarme abbigliamento per bambini: rilevate sostanze tossiche e cancerogene e Greenpeace: tessuti tossici nei capi di abbigliamento. Le marche che non cedono

Ci avete giustamente scritto in tantissimi per sapere che marca privilegiare, dove recarsi ad acquistare abbigliamento etico e sano. Questo articolo vi fornirà un’ampia gamma di scelta.

Il settore tessile e dell’abbigliamento rappresentano un mercato sempre in espansione e proprio per questo motivo le aziende puntano sempre più sul ribasso dei prezzi per produrre tanto a poco costo. Ciò fa sì che si punti sulla quantità a discapito della qualità. Di conseguenza si utilizzano tessuti scarsi, mescolati con sostanze chimiche tossiche. E queste sostanze chimiche entrano in contatto con la nostra pelle.

Allarme abbigliamento per bambini: rilevate sostanze tossiche e cancerogene!

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Nuovi test di laboratorio sul vestiario rilevano la presenza di sostanze dannose per la salute dei bambini

Nuovo allarme relativo alle pellicce tossiche per bambini. Ebbene sì, una nuova indagine condotta dall’associazione Anima, i cui test da laboratorio eco-tossicologici sono stati svolti dal dal laboratorio tedesco Intertek, hanno rilevato la presenza di sostanze tossiche e cancerogene nell’abbigliamento con pelliccia di animali per bambini e adolescenti, e dunque molto pericolose per la loro salute.

LAV: ritirate dal mercato pellicce per bambini per presenza di sostanze tossiche e cancerogene

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E’ ancora allarme sostanze tossiche e cancerogene nei colli, inserti, bordature e interni di pellicce destinati ai bambini dai 18 mesi ai 12 anni.

A lanciare l’allarme è stata la LAV (Lega Anti Vivisezione), la quale ha rilevato la presenza di inserti pericolosi nei capi d’abbigliamento per bambini ed ora il Ministero della Salute è intervenuto per ritirare dal mercato il 50% dei prodotti con inserti di pelliccia segnalati.

Una drammatica realtà ora confermata anche dalle indagini svolte dal Ministero della Salute, a seguito dell’indagine LAV “Toxic Fur”, cominciata nel 2013, con la quale  l’associazione aveva fatto esaminare le pellicce di capi per l’infanzia con risultati che avevano rilevato la contaminazione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute umana.

Morte per inquinamento atmosferico: ecco la mappa della NASA con le zone maggiormente colpite

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Quando si parla di inquinamento atmosferico ci si riferisce a tutti quegli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera.

Purtroppo è risaputo come l’inquinamento dell’aria sia un problema sempre più presente in Italia e nel resto del mondo, e con esso i problemi che questo comporta alla salute e all’ambiente.

Sono molteplici, infatti, le malattie causate dall’inquinamento dell’atmosfera, malattie che generalmente interessano l’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, per non parlare di quelle sostanze cancerogene o sospetto cancerogene che possono comportare l’insorgenza di tumori e di disturbi vari, o quei metalli pesanti come cadmio, mercurio, cromo e piombo, altamente tossici, che a seguito di accumulo possono causare danni ai reni, al sistema nervoso, al sistema immunitario azoto e anche in alcuni casi effetti cancerogeni.

Altroconsumo, analisi su acqua e alimenti provenienti dalla Terra dei Fuochi: ecco cosa è emerso!

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Quando si parla della “Terra dei fuochi” ci si riferisce a quella vasta area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e di Caserta, caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti (da cui l’appellativo appunto).

In un contesto del genere, l’inquinamento da diossina dei terreni è estremamente pericoloso perchè introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da allevamento e può raggiungere anche l’uomo.

Altroconsumo, l’associazione italiana che informa e consiglia il consumatore su sicurezza, salute e qualità degli acquisti, effettuando anche dei test su prodotti in commercio, ha condotto un’indagine per analizzare gli alimenti di origine vegetale e animale, le verdure e l’acqua del rubinetto che sorgono nel cuore della Terra dei fuochi.

Attenzione a scontrini e ricevute: contengono sostanze tossiche dannose per la salute

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Immagine da: www.napolitoday.it

Attenzione alla carta termica. Se vi state chiedendo cosa sia, la carta termica è quella speciale tipologia di carta destinata alla stampa di piccolissime tirature.

I fogli, che all’occhio risultano semilucidi da un lato, sono ricoperti da un’emulsione formata dal colorante e dallo specifico reattivo. All’atto della stampa la testina della stampante viene surriscaldata e sfiorando il foglio fa avvenire la reazione tra colorante e reattivo generando l’immagine.

Per intenderci, generalmente la carta termica è quella utilizzata come supporto di stampa per fax, per gli scontrini delle casse e per le ricevute del bancomat o di qualunque carta di credito e nelle stazioni di servizio.

Miniconf Dice Addio Alle Pellicce

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L’azienda Miniconf S.P.A. leader nel settore dell’abbigliamento per la moda per bambini, con marchi come Sarabanda, Dodipetto e iCom, ha deciso di diventare un’azienda fur free, cioè non userà più pellicce di animali per confezionare i propri abiti. Ricordiamo che le pellicce per essere conciate hanno bisogno dell’utilizzo di sostanze nocive che rimanendo sul capo mettono a rischio salute e ambiente.

Usare materiali alternativi di origine naturale e  sintetica, che risultano del tutto simili alle pellicce naturale, non comportano nessuno sfruttamento e nessuna uccisione animale.

Le pellicce per bambini sono pericolose per la loro salute: la denuncia della Lav

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La LAV denuncia cinque marchi famosi di abbigliamento per bambiniIl Gufo, Miss Blumarine, Fix Design, Gucci e Brums.

Il motivo?

Sono state esaminate le pellicce di capi per l’infanzia ed i risultati rivelano la contaminazione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute umana.

La Lav si batte ormai da tempo per contrastare l’uso delle pellicce animali e lo fa soprattutto per tre motivi: il primo è senza dubbio quello etico-animalista, poi c’è quello ambientale ed ora, grazie anche a questa indagine, si aggiunge la pericolosità per la salute dell’uomo.

Cibo e plastica: un’accoppiata pericolosa?

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I contenitori di plastica utilizzati per conservare i cibi sono diffusi in tutte le nostre case. Ma vi siete mai chiesti se sono creati con materiale adeguato per poter entrare in contatto con ciò che mangiamo?

Prendete il vostro contenitore e leggete il numero scritto sotto: corrisponde alla materia plastica con cui esso è costruito. Se il numero è 3 significa che il vostro contenitore è composto da PVC (cloruro di polivinile) che contiene DEHA, una sostanza potenzialmente tossica. Se invece trovate il numero 7 allora il vostro contenitore è composto da policarbonato che contiene BPA, una sostanza altamente tossica e nociva per l’organismo umano.

Sostanze tossiche negli abiti: Zara dice no!

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Abbiamo di recente scritto un articolo riguardo la denuncia di Greenpeace sull’abbigliamento di grandi e famosi marchi contaminati da sostanze tossiche. Potete leggere l’articolo al seguente link https://www.eticamente.net/6469/sostanze-tossiche-negli-abiti-dei-grandi-marchi.html

In seguito allo scalpore suscitato dall’associazione ambientalista proprio ieri la nota azienda di abbigliamento Zara ha dichiarato che non userà più sostanze tossiche nei propri prodotti entro il 2020.

Questo il commento di Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia:”I consumatori hanno il diritto di sapere come e quanto i fiumi sono inquinati dalle sostanze chimiche pericolose presenti nei nostri vestiti. L’impegno di Zara ad agire con più trasparenza è una pietra miliare nella produzione tessile e sarà la chiave di volta per convincere gli altri marchi a impegnarsi verso l’azzeramento delle emissioni di sostanze pericolose entro il 2020″ .