Home Tags Significato

Tag: significato

Origini e Significato del Simbolo dell’Infinito

0

C’è un concetto che corrompe e altera tutti gli altri. Non parlo del Male, il cui limitato impero è l’etica; parlo dell’Infinito.
~ Jorge Luis Borges

Ci sono diverse teorie sulla nascita del simbolo dell’infinito (∞ – lemniscata), un simbolo matematico usato per la prima volta da John Wallis nel 1655, il quale lo scelse per identificare un numero grandissimo proprio perché quei due occhielli possono essere percorsi senza fine. Un’altra teoria nasce dal fatto che M, il numero romano che indica 1000 (quindi una quantità molto grande), veniva a volte scritto come CIƆ, oppure venne scelto come deformazione delle prime due lettere della parola latina uguale (aequalis) perché all’inizio veniva usato per indicare l’uguaglianza.

Simbologia della Libellula

0
libellula
Credit foto © Pexels

E’ uno strano insetto la libellula, appartenente all’ordine degli Odonati, il suo nome deriva dal latino “libra“, ovvero bilancia, proprio perché durante il volo tiene le ali orizzontali. Da sempre considerata un essere magico grazie alle sembianze da fatina, e con le ali cangianti che cambiano colore a seconda dei riflessi della luce; capace di volare velocemente cambiando spesso direzione in modo da ingannare i predatori ai quali, muovendo le ali rapidamente ed elegantemente, riesce a sfuggire.

Perché si dice “avere le corna” o “cornuto”?

0

 

Vi siete mai chiesti perché si dice “avere le corna”? Bene ora ve lo spieghiamo. Oggi giorno questa è una frase che tutti conosciamo molto bene, ma non ne conosciamo l’origine.

Di solito la classica espressione “avere le corna” o “cornuto” viene utilizzata per indicare qualcuno che è stato tradito dal proprio partner e, proprio per questo motivo viene usata anche come un insulto. Questa famosa espressione ha origini nell’antichità, più precisamente nella mitologia greca.

Perchè si dice “pietra dello scandalo”?

0

Avete mai sentito l’espressione “pietra dello scandalo” ? Risale agli antichi Romani quando i commercianti e i debitori che fallivano erano soggetti a forti umiliazioni in pubblico.

Al tempo del famoso Cicerone chi falliva senza poter estinguere i suoi debiti veniva dunque condannato ad una pena molto umiliante: la ‘bonorum cessio culo nudo super lapidem‘ (ossia cessione dei beni a fondoschiena nudo sopra una pietra).

Coloro che erano condannati venivano portati in Campidoglio, dove si toglievano gli indumenti dall’ombelico in giù e seduti su una particolare pietra mettevano all’asta i loro averi. Ecco dunque perché veniva chiamata la “pietra dello scandalo”.