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Tag: multa

Strisce blu: ticket del parcheggio scaduto? Nessuna multa, ma chi ha già pagato non può fare ricorso

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Ed ecco che si torna sulla questione, questa volta con annessa conferma: se il grattino del parcheggio per sostare sulle strisce blu è scaduto, l’eventuale multa è illeggittima. Sì, perchè nel caso in cui si sfori l’orario per il quale si ha pagato, basta solo saldare la tariffa non corrisposta.

Già nel Marzo del 2010 un parere tecnico-legale emanato dal Ministero delle Infrastrutture aveva infatti decretato:

“Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni, ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute.”

Farmaci Novartis e Roche: l’Antitrust multa le aziende per una maxitruffa mondiale

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Novartis e Roche sono due colossi del farmaco. Producono e distribuiscono in tutto il mondo.

L’Antitrust le ha multate e condannate per una maxitruffa a discapito dei consumatori: le due multinazionali si erano accordate per dividersi il guadagno miliardario proveniente dalla vendita di due farmaci simili ma dal costo diverso. I due farmaci in questione si chiamano Avastin e Lucentis : il primo costava 80 euro, l’altro ben 900!

Ma in concreto cosa hanno fatto? Hanno sabotato i risultati di ricerche indipendenti che sostenevano l’assoluta uguaglianza terapeutica dei due farmaci, hanno messo in moto una politica di allarme riguardo l’utilizzo del farmaco meno costoso, sono riusciti ad ingannare la stampa specializzata nel settore, le commissioni parlamentari e via dicendo.

Vivident, Happydent, Daygum e Mentos: multa di 180.000 euro per pubblicità ingannevole

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La Perfetti è un’azienda che produce gomme da masticare e prodotti come Vivident, Happydent, Mentos e Daygum. 

L’Antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha multato l’azienda perchè i messaggi pubblicitari delle gomme da masticare sarebbero ingannevoli: non è vero, infatti, che hanno le caratteristiche necessarie per pulire i denti.

La multa è di 180.000 euro.

Le accuse riguardano le campagne pubblicitarie relative all’anno 2011-2012 di alcuni chewing gum: secondo l’Antitrust i messaggi pubblicitari focalizzati “sui benefici salutistici derivanti dal consumo dei prodotti, specificamente per l’igiene orale e dentale, attraverso l’accostamento allo spazzolino, agli strumenti medici, ai vanti relativi agli effetti antitartaro, anticarie e antiplacca, ancora agli effetti di rinforzo e protettivi dei denti risultano ingannevoli verso i consumatori”.

Gianfranco vende i suoi libri per sfamarsi, i vigili lo multano

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La storia è quella di Gianfranco, 69enne di Roncadelle, un paesino alle porte di Brescia, la storia è quella di un uomo che non arriva a fine mese, la storia è quella di un’Italia che non si occupa del suo popolo, la storia è quella di un paese che non è più quello di una volta…

Gianfranco raccoglie una dozzina di libri dagli scaffali di casa sua, dalla bibbia ai romanzi, pedala per otto chilometri ogni mattina per raggiungere Brescia e cercare qualche soldo in cambio dei suoi amati libri.

Vende i suoi libri per aver qualche soldo in più: la Polizia Locale lo multa

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Gianfranco, anziano di 68 anni, vive in provincia di Brescia.

La pensione non gli permette di arrivare a fine mese. Queste le parole del pensionato: “Con quello che prendo, al netto dell’affitto e delle bollette, posso permettermi solo un pasto al giorno, che il mio Comune mi offre a 6 euro e mezzo. Ma negli ultimi mesi ho perso 15 chili e avrei bisogno di riempire lo stomaco un po’ più spesso”.

Di conseguenza ha deciso di recarsi in città ogni giorno e vendere i suoi cari libri, i suoi “compagni di vita” come li definisce lui. Così inserisce i volumi nel suo zainetto ed una volta arrivato a destinazione li appoggia vicino a delle fioriere o alle vetrine.

Ryanair: multa di 400 mila euro per la tassa sulla carta di credito

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L’Antitrust ha multato la famosa compagnia area Ryanair a causa di “scorrette modalità di rappresentazione ai consumatori del prezzo dei biglietti aerei”.

Capitava, infatti, di essere invogliati ad acquistare un biglietto aereo low-cost proprio per il suo prezzo economico. Poi, però, una volta arrivati al momento del pagamento ed inserite le credenziali della carta di credito, il prezzo aumentava.

Sotto accusa la ‘tassa’ per l’utilizzo della carta di credito: un vero e proprio aumento del prezzo del biglietto acquistato on line. La tassa era prevista per l’utilizzo di molte carte di credito come Ryanair Mastercard, Ryanair Visa, Voucher prepagato 3V Visa, Master Card e Visa ed era pari al 2% del prezzo dichiarato nel sito web.