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Tag: educazione

Cosa Facevano i Bambini Quando Non Avevano la Playstation?

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Cosa vi ricordate di quando eravate piccoli? Di quando la Playstation o la Wii non c’erano e si andava in piazza a giocare tutti insieme?  Erano altri tempi è vero, bisogna ammettere che oggigiorno scendere in piazza a giocare è diventata quasi una roulette russa, tra il traffico sempre congestionato, tra i delinquenti (ci sono inutile nasconderlo) e tra gli spazi che sono sempre più ridotti, i bambini di oggi non hanno molte scelte per andare a giocare, almeno in città. Ci sono i parchi ma è diverso, una volta non c’erano preoccupazioni, è questo che sostanzialmente è cambiato.

E’ Nata una Scuola Senza Orari e Senza Banchi

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Una realtà completamente diversa, una scuola completamente diversa, libera da vincoli di orari, di postura e di costrizione. Questo è quello che è la scuola Vittra in Svezia, una scuola rivoluzionaria dove gli studenti sono liberi con il concetto di spazio/tempo diverso da quello al quale siamo abituati.

La classe in se non esiste, come non esistono i banchi e le sedie, lo studio è organizzato in una sorta di “piazza” centrale aperta, mentre le stanze hanno pareti di vetro in modo che non si senta il senso di chiuso di oppresso, ma solo un senso di spazio e libertà.

Insegnanti: 12 Regole per Diventare l’Eroe della Classe

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Notizia allarmante quella che proviene dal Segretario dell’Istruzione degli Stati Uniti, Arne Duncan, che conferma i dati di un recente studio secondo il quale gli americani adulti sono molto al di sotto della media in matematica, tecnologia e alfabetizzazione, rispetto a 24 altri paesi sviluppati,

Addirittura, in Florida, un gruppo di genitori stanno intentando una causa contro lo Stato per aver trascurato la propria responsabilità di offrire una formazione “efficiente, sicura e di alta qualità” ai loro figli.

L’importanza dell’errore per i bambini: ce lo insegna Maria Montessori

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Torniamo a parlare del metodo educativo di Maria Montessori poichè crediamo debba diventare filosofia di vita per ogni educatore, genitore o insegnante.

Oggi ci tengo molto a parlarvi dell’errore.

Tutto il materiale montessoriano è creato in modo che sia il bambino stesso a commettere l’errore e a correggersi di conseguenza, senza l’intervento dell’adulto. L’esperienza è la più grande maestra di vita. L’adulto non deve intervenire in questo importante momento di crescita ma solo fornire al bambino un ambiente adeguato e gli strumenti corretti per poter sperimentare ed imparare da solo.

Senza pannolino dalla nascita: è possibile?

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Tutti noi siamo abituati a crescere i bambini con il pannolino e a toglierlo solo verso i 2-3 anni. Ma accade così in tutto il mondo?

La risposta è no. Nelle popolazioni più primitive dove la vita è meno frenetica e le attività ruotano ancora tutte intorno ai villaggi e alla famiglia, le mamme crescono i propri bambini senza pannolino tramandando questa usanza di madre in figlia.

Senza pannolino fin da subito. Ma come è possibile? Riescono ad instaurare già con i neonati una relazione profonda: il bambino emette dei segnali quando è ora di fare pipi, la mamma li comprende e si attiva per portarlo in un luogo adatto per potergli far fare i suoi bisogni. Non è fantascienza: tutto sta nel comprendere il bambino.

Standard di Educazione Sessuale in Europa: Deve Cominciare già al Nido

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato un vademecum che riguarda la sessuologia nelle scuole intitolato Standard di Educazione Sessuale in Europa. Lo scopo di questa nota è quella di far avvicinare sia gli insegnanti sia gli alunni ad una corretta presa di coscienza della sessualità, già in età infantile.

Ad innescare il bisogno di educazione sessuale sono stati vari cambiamenti avvenuti nel corso dei decenni passati. Questi cambiamenti includono la globalizzazione e le migrazioni di nuove fasce di popolazione con diverso background culturale e religioso, la veloce diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione – in particolare inter- net e la telefonia cellulare, la comparsa e la diffusione dell’HIV e dell’AIDS, la crescente preoccupazione per l’abuso sessuale su bambini e adolescenti e, non ultimi, i cambiamenti degli atteggiamenti e dei comportamenti sessuali dei giovani.

L’educazione secondo Maria Montessori

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La figura di Maria Montessori ricopre un ruolo fondamentale nel panorama culturale italiano; pedagogista ed educatrice, ha messo a punto un metodo educativo rivoluzionario apprezzato anche all’estero specialmente nel Regno Unito.

Secondo Maria Montessori, i bambini sono attratti dalla cultura e dalla conoscenza in modo naturale. Se vengano adeguatamente stimolati ed aiutati sono in grado di affrontare il percorso educativo senza manifestare problemi.

Educare è… [Video]

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Si è tenuto a Padova il 16 Marzo di quest’anno il Galá Internazionale di EducazioneA scuola con amore“.

Di seguito lo splendido video di presentazione dell’evento.

 

Un video che spiega cosa significa educare attraverso gli occhi, attraverso la scoperta dello sguardo. Educare è insegnare a vedere, vedere con gli occhi della mente e interrogare la vita.

Educare è insegnare a pensare, immaginare quello che non esiste.

La scuola che insegnerebbe ad integrare caos e controllo, imprevedibilità e certezza, diventerebbe un ambiente educativo pregnante e  uno spazio simbolico in cui costruire significati. Una scuola che alleni a pensare e ad abitare questo tempo e quello che verrà.

Scuola: Ancora niente istruzione a favore degli animali

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Sono passati 8 anni da quando è stata approvata la Legge 189 (“Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate“), e in questi giorni di irpresa della scuola non c’è traccia di formazione per il rispetto degli animali, Stato e le Regioni avrebbero dovuto provvedere all’applicazione dell’articolo 5 della norma che prevede “l’integrazione dei programmi didattici ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto”.

La fiaba nella scuola steineriana: uno dei più validi strumenti educativi

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fiaba-scuola-steineriana

Nelle scuole steineriane la fiaba è considerata uno dei più validi strumenti educativi e, nelle classi elementari, insegnanti e genitori ne fanno abbondante uso.

Nella convinzione che l’età giusta per raccontare una fiaba vada dai quattro ai nove anni, si utilizzano un numero sempre maggiori di racconti tratti sia dalla propria cultura che da quella di altri popoli. Inizialmente vengono proposti racconti che descrivono un destino semplice, tra cui, Cappuccetto Rosso, Rosaspina, Biancaneve, I sette caprettini; dopo i cinque anni si aggiungono quelli con uno sviluppo più complesso che rivela i primi tentativi di lotta tra le potenze buone e quelle cattive per il dominio dell’animo umano. E’ importante tenere presente l’età dei bambini nella scelta del racconto da presentare loro, in quanto, essi devono essere in grado di seguire l’intreccio e, più sono piccoli, più e’ bene ripetere loro, parola per parola , la stessa fiaba.