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Tag: discriminazione

Donne sfregiate con l’acido, donne senza volto

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Il numero delle donne sfregiate con l’acido sta crescendo invece di diminuire. Pakistan, Bangladesh e i paesi del Medi Oriente sono al centro di questa tragedia che trasforma le sue vittime in martiri senza volto, deturpate testimoni del connubio tra violenza maschile e dinamiche sociali.

Quando si parla di discriminazione e violenza sembra sempre che l’argomento che si sta trattando sia peggiore degli altri della stessa tragica sorte, e al tempo stesso la necessaria brevità dei contesti giornalistici impone di riassumere la riflessione, circostanziandola al fatto, al momento, sacrificando inevitabilmente la discussione etica che sarebbe controversa e inesauribile.

Regali di Natale e discriminazione di genere. Qual’è il nesso?

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La discriminazione di genere è un fatto complesso, agisce sia in modo diretto, schietto, eclatante, sia in modo subdolo, sottile, sotterraneo. Può essere così evidente e forte da destare una reazione immediata, oppure talmente blindata e radicata nell’educazione e nelle strutture e sovrastrutture quotidiane da sfuggire ad un occhio poco attento ed essere alimentata quotidianamente anche in modo involontario.

Missing Women.Bambine mai nate

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Il problema dell’aborto selettivo in Asia è conosciuto fin dagli anni della dominazione inglese in India, i report anagrafici degli ufficiali inglesi stimavano una totale assenza di nascite femminili in alcune caste guerriere ed una percentuale comunque minore di nascite di bambine, assolutamente in contro tendenza con l’ordine selettivo evolutivo che solitamente prevede un maggior numero di nascite femminili, in parole semplici, normalmente ,in assenza di intervento da parte dell’uomo, nella nostra specie c’è una netta maggioranza di genere femminile alla nascita.

Egalia: l’asilo che ha vietato i pronomi maschili e femminili

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In Svezia vi è un particolarissimo asilo che si chiama Egalia (Uguaglianza).

Questa struttura dedicata all’educazione infantile vuol insegnare ai piccoli ospiti che tutti hanno uguali diritti e nessuno viene discriminato in base al proprio sesso. Proprio per questo motivo non vengono usati adesivi azzurri e rosa e le maestre non si rivolgono ai bambini usando il pronome “lei” o “lui”. Non vi sono aree gioco adibite ai maschi o alle femmine: tutti possono giocare con tutto.

Questa la dichiarazione di una delle insegnanti: “La società si aspetta che le bambine siano femminili, dolci e carine e che i bambini siano rudi, forti e impavidi. Egalia dà invece a tutti la meravigliosa opportunità di essere quel che vogliono”.