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Jacopo, ragazzo autistico, non può frequentare la scuola. L’appello di mamma Lucia

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Jacopo è un ragazzo padovano di 15 anni. La sua diagnosi di autismo grave gli crea non poche difficoltà a frequentare la scuola che la famiglia ha scelto per lui e proprio per questo motivo mamma Laura ha deciso di smuovere l’opinione pubblica lanciando un appello sulla piattaforma Change.org, un sito che raccoglie petizioni e appelli e che li diffonde per trovare sostenitori e per poter così trovare soluzioni a disagi e problemi.

Questo appello di aiuto, scritto in collaborazione con l’associazione Autismo Padova Onlus, è riuscito a toccare cuori e menti di molte persone: ad oggi infatti ben più di 65mila persone hanno aderito alla petizione firmando e sostenendo la battaglia di mamma Laura e di Jacopo.

Mondiali Brasile 2014: Kakà testimonial contro la prostituzione minorile. Ecco il video messaggio

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Manca davvero poco all’inizio dei mondiali di calcio che quest’anno si svolgeranno in Brasile. Per questa occasione Kakà, campione della Nazionale brasiliana e del Milan, ha voluto lanciare un appello ai tifosi italiani che sono in partenza per il Brasile:

“non voltarti dall’altra parte, durante i Mondiali di calcio resta un tifoso responsabile. Se assisti a situazioni di sfruttamento sessuale di minori, denuncia. E’ un reato punito con la reclusione!”.

I Bambini Chiedono: “Non licenziate i nostri papà”!

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La situazione per i dipendenti Fivit Colombotto di Collegno non è rosea, sono ben ottantadue i posti di lavoro che sono stati cancellati e quindi ottantadue capifamiglia che si ritrovano senza lavoro, con la famiglia da mandare avanti. L’azienda, che da anni produce viti e bulloni per auto ed elettrodomestici, è stata acquisita nel 2003 dal gruppo lombardo Agrati, il quale ha deciso di di sospendere le attività.

I lavoratori sono allibiti, nessun sospetto dell’imminente chiusura anzi dichiarano che l’azienda “non conosca cassa integrazione da 5 anni e abbia numerose commesse“.

Potete immaginare un mondo senza oceano?

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Potete immaginare una vita senza acqua? Un mondo in cui tutto ciò che è legato alla vita è composto per la maggior parte di acqua, un mondo in cui ogni essere vivente è formato da circa il 70% d’acqua, un mondo dove bere è il primario dei bisogni primari, un mondo come quello in cui “camminiamo” non può sopravvivere senz’ acqua.

La poesia, il sentore, il profumo, le immagini incantate dei fondali riprodotte dai documentari, ecco cosa sta per restare dell’oceano. L’appello TED Prize della ricercatrice marina Sylvia Earle è intenso e urgente.

Sofia sta morendo: aiutiamola! Il servizio de “Le Iene”

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Solo pochi giorni fa avevamo scritto un articolo raccontando la storia di Sofia: I genitori di Sofia “bambina farfalla” lanciano un disperato appello

Ieri sera la trasmissione televisiva Le Iene si è occupata ancora di questa drammatica vicenda. Sì perchè si gioca con il tempo: la bimba rischia di morire e non si sta facendo nulla per poterla aiutare.

La piccola Sofia ha avuto dei benefici solo con la cura staminale del metodo Vannoni ma il Ministero non le permette di proseguire con questo metodo.

Qui potete visualizzare l’intero servizio de Le Iene dedicato a Sofia.

I genitori di Sofia “bambina farfalla” lanciano un disperato appello

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Sofia è una bambina di 4 anni colpita da una grave malattia neuro degenerativa, la leucodistrofia metacromatica. Una malattia che pian piano paralizza e rende ciechi.

Queste le parole che la sua mamma, Caterina, ha scritto in libro dedicato a lei intitolato “Voa Voa”: “Mi dissero che quelli come Maria si chiamano “bambini farfalla”, nel senso che durano una stagione sola. Ma io, con questa mia storia fatta di amore, mostri, accettazione e perdita infinita, voglio dimostrare che con le farfalle — la mia Maria — ha in comune soltanto una cosa: la bellezza”. «Maria» è il nome che la piccola Sofia adorava e che dava alle sue bambole ed è così che si chiama la bambina protagonista del libro.

“Adotta un gatto”: il video-appello della città di Milano

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Gli operatori del Parco Canile di Milano, con la collaborazione della videogiornalista Alice Barrese, hanno creato un video nel quale vengono raccontate le storie di di Garfield, di Baloo, di Laura e degli altri gatti abbandonati nel capoluogo lombardo e l’hanno pubblicato online sul sito del Comune.

L’intento è quello di invitare i cittadini ad adottare un gatto.  E Palazzo Marino sostiene l’appello degli operatori dichiarando: “Adottateli”!

Dal canile raccontano: “C’è Garfield, abbandonato perché ormai in casa c’era poco spazio. C’è Baloo, diventato troppo vecchio e scomodo. C’è Laura, lasciata per strada perché la sua padrona aveva sviluppato un’improvvisa allergia”, raccontano dalla struttura pubblica”.