La musica è la colonna sonora della nostra esistenza e il nostro orecchio ascolta in continuazione melodie pronte a turbarci, distrarci, divertirci, emozionarci: ogni giorno infatti capita di ascoltare anche solo un pezzetto di un brano musicale, appositamente ricercato o casualmente trasmesso alla radio, attraverso lo smartphone, come sottofondo al supermercato, in ufficio, guardando la pubblicità alla tv. Ma in realtà, anche senza tutto questo, i suoni che ci accompagnano sono sempre moltissimi: il rumore del traffico, le voci della gente, la vita stessa della natura.

Insomma, la musica, o il suono in generale, non lancia mai messaggi univoci, è sempre intorno a noi ma suscita emozioni differenti in persone diverse e nei vari contesti e momenti della vita. Il piacere del genere musicale è soggettivo, un pochino segue le mode del momento e cambia con le generazioni, ma poi in ogni tempo ognuno sceglie quali brani ascoltare, anche e soprattutto in base al vissuto che essi rievocano e al momento di vita.

Dove le parole finiscono, inizia la musica. (Heinrich Heine)

Che musica scegliere per rilassarsi

donna che ascolta musica
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Uno degli scopi per cui la musica è fruita è quello di rilassarsi, svagare la mente e ridurre le tante tensioni vissuti combattendo lo stress. Anche a questo scopo ci sono generi e stili musicali che sono stati definiti più adatti di altri. In particolare, la musica rilassante dovrebbe seguire un tempo tra i 60 – 80 battiti al minuto, un ritmo costante senza grandi e repentini cambi di suoni, velocità e tonalità. Tra le musiche per ridurre i livelli di stress viene sempre citata la cara musica classica, proprio per il rispetto delle caratteristiche elencate: Mozart, Vivaldi, Bach, Debussy, Ludwig Van Beethoven sono considerati autori di riferimento. A questi poi possiamo aggiungere l’esperienza sensoriale immersi nella natura che produce benessere anche a partire da melodie stupende, naturali che l’ambiente produce e che sono usate spesso anche nella meditazione, e che contribuiscono all’identificare alcuni generi quali la musica celtica e la musica orientale.

Non esiste un manuale che raccolga un elenco universale di musiche per rilassarsi. Questo accade perché l’ascolto di una melodia attiva sensazioni e vissuti per ognuno differenti ed è quindi importante imparare ad ascoltarsi e capire quale musica è per sé più rilassante e permette di abbassare le tensioni, liberare la mente dai pensieri quotidiani, vivere il qui ed ora e raggiungere uno stato di piacevole benessere fisico e mentale.

La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza essere conscia di contare. (Gottfried Wilhelm Leibniz)

Musica rilassante per dormire

La musica viene usate per moltissimi scopi, la si ascolta per piacere, per darsi la carica durante l’allenamento, per provare emozioni e magari rivivere un po’ di malinconia perdendosi nei ricordi, per “avere compagnia”, per distrarsi, ma anche per rilassarsi e per dormire.

La musica come sottofondo per addormentarsi si è visto essere estremamente importante sia per gli adulti che per i bambini. Alcuni tipi di suono e melodie hanno infatti un effetto positivo e di rilassamento sul corpo e sulla mente, riducendo il dispendio di energia e i livelli di attivazione, andando quindi a favorire e conciliare il sonno, sembra in particolare il sonno profondo o sonno REM. I ricercatori del “Sleep Research Centre della Loughborough University” hanno osservato che gli effetti sono favoriti dall’ascolto di musica adatta al sonno.

Questa musica deve avere alcune caratteristiche come un bit-rate di circa 60 battiti al minuto per ridurre il ritmo cardiaco e meglio se solo strumentale.

I vari studi hanno visto che la musica migliore per conciliare il sonno è quella classica, New Age o Ambient, oltre ai suoni della natura.

 La vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio. (Miles Davis)

Musica rilassante per bambini da sentire anche a scuola

Sui bambini, anche molto piccoli, la musica rilassante ha un effetto molto benefico. Essa infatti stimola il cervello, aiuta a calmarsi, favorisce la concentrazione e l’attenzione, riducendo il dispendio di energie e quindi i livelli di attività. Inoltre, l’imparare uno strumento e a fare musica ha effetti sulla plasticità neurale e lo sviluppo cerebrale.

Rispetto all’ascolto di musica rilassante a scuola si è visto che in ogni ordine e grado essa ha effetti positivi. In primo luogo, favorisce la capacità e i tempi di concentrazione, riducendo l’azione, l’iperattività e la continua ricerca di stimoli, incrementa la creatività e la flessibilità cognitiva, favorisce la comunicazione e lo sviluppo di abilità. L’insieme delle sostanze rilasciate a livello corporeo a carico dei centri di ricompensa e piacere creano uno stato di benessere che riduce la tensione, l’ansia e lo stress, migliorando quindi le risorse per l’apprendimento, che risulta quindi favorito. Molte scuole utilizzano la musica rilassante come sottofondo alle attività svolte, altre dedicano un momento al rilassamento, con musiche adatte come quelle di musica classica, o i suoni della natura, altre ancora associano la musica all’espressività con momenti dedicati di psicomotricità o musicoterapia.

I fiori, la musica e i bambini, sono i gioielli della vita.(Pyotr Ilyich Tchaikovsky)

Musica rilassante per calmare la mente

Ma quali sono i reali effetti della musica rilassante sul benessere? Come essa può calmare la mente?

Si è osservato che ascoltare musica ha effetti simili a quelli derivanti dal fare sport, mangiare qualcosa di piacevole come il cioccolato, avere rapporti sessuali.

In modo particolare agisce sui sistemi di ricompensa e piacere producendo endorfine, dopamina e noradrenalina, sostante associate a sensazioni piacevoli e alla felicità.

Inoltre, agisce sul sistema limbico, centro di regolazione delle emozioni e aumenta la produzione di serotonina.

A livello “pratico”, quindi, gli effetti sulla nostra mente e nostro corpo sono molteplici. Infatti, riduce ansia e stress, abbassa la pressione sanguigna e il battito cardiaco regolarizzando il funzionamento del circolo cardio-respiratorio, rafforza la risposta immunitaria e riduce la sensazione di dolore grazie al rilascio di endorfine, favorisce la meditazione, la concentrazione e l’attenzione incrementando le abilità di studio e la produttività lavorativa, dona sensazioni ed emozioni, stimola ricordi, creatività, fantasia, pensieri positivi e produttivi.

Insomma, la musica è davvero fonte di benessere, ovviamente alcuni tipi di musica lo sono più di altri, molti infatti sono anche i generi o i testi che attivano sensazioni spiacevoli e malinconia, rievocando magari ricordi dolorosi e questo non dobbiamo negarcelo: abbiamo bisogno di toccare il fondo e vivere vissuti negativi per poi rifiorire. Se però decidiamo di rilassarci, troviamo un angolo adatto, un ambiente per noi confortevole, cuffie nelle orecchie e via, iniziamo a sognare con la musica che dona piacere e benessere. ognuno la sua, ognuno più o meno condivisa.

“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” (Alessandro Baricco)

Milena Rota

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Psicologa e psicologa dello sport. Attenta al benessere della persona ad ampio raggio, ama lo sport e specialmente camminare in mezzo alla natura. La montagna è la sua passione. È determinata, sempre in movimento e a caccia di nuovi stimoli e spunti. Crede fortemente nel lavoro di equipe dove “tante teste possono suonare insieme per dare voce ad una bellissima melodia”. Lavora principalmente presso uno studio privato multidisciplinare (Centro Elpis di Ispra -Varese), dove si occupa prevalentemente di tematiche relative all’età dello sviluppo e di performance sportiva. Componente di equipe accreditate dall’AST-Insubria per la prima certificazione dei Disturbi dell’Apprendimento (DSA). Frequenta un master di specializzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare. “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.” (Il Piccolo Principe, Saint-Exupéry)