Esiste qualcosa in grado di condizionare le nostre decisioni, i nostri comportamenti, e può riassumersi in una domanda: con quale sentimento ci poniamo nella vita?

Se lo spettro degli intenti che influenzano le nostre azioni può essere ricco di sfumature, dietro a tutto ciò c’è una decisione fondamentale tra da due sentimenti contrastanti che possiamo provare nei confronti della vita, ed è la scelta del sentimento predominante che condizionerà il nostro modo di approcciarci alle persone che conosceremo, alle esperienze che faremo, alle opportunità che si apriranno sul nostro cammino; questi due sentimenti sono fiducia e paura.

La fiducia in noi ci aiuta ad adattarci senza perderci

Quando in noi predomina la fiducia, in primo luogo fiducia in noi e nelle nostre capacità prima che negli altri (cela va sans dire), ci diamo l’opportunità di aprirci al mondo, di uscire dalla nostra comfort zone, di fare esperienze nuove, di apprendere nuove abilità; ci diamo l’opportunità di fluire con consapevolezza nella vita perché sappiamo chi siamo e non abbiamo paura di diluirci o di perderci nel mondo. La nostra fiducia è ciò che ci mantiene integri e forti, coesi e centrati, capaci di gestire le difficoltà che incontreremo e che affronteremo con coraggio accettando di cambiare, di adattarci alla vita, di evolvere.

Mentre in questo caso siamo noi ad adattarci alla vita accogliendo le sfide che ci propone ed evolvendo grazie all’apprendimento che ci è richiesto per continuare a fluire rimanendo fedeli a ciò che siamo dentro di noi, nel caso fosse la paura a predominare nella nostra vita, cercheremo di piegare il mondo al nostro volere, esercitando su ogni parte della realtà un controllo costante che priverebbe la nostra vita di quel tanto di imprevidibilità che ci serve a sviluppare nuove doti, a fare esperienze inaspettate, o a riscoprire i nostri talenti sopiti.

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Perché la paura ci chiude alla vita?

La paura ha sulla nostra vita un effetto contrario rispetto alla fiducia: invece di spingerci all’espansione e alla scoperta, la paura ci chiude sempre più dentro di noi, ci rende rigidi, emotivamente freddi, ci rende insicuri e sempre più dubbiosi rispetto alle nostre capacità: ci allontana dalla fiducia e non è utile a difenderci da eventuali pericoli come potremo pensare, perché la maggioranza delle paure che abbiamo nella nostra vita sono frutto di idee e pensieri che nutriamo in continuazione rimuginando principalmente sul passato.

La paura ci preclude la possibilità di andare oltre uno schema ripetitivo di comportamenti che ci impedisce di rispondere alla vita con consapevolezza e maturità. La paura è istintiva, non ci permette di ragionare, e quindi non ci permette di cambiare e dare una svolta positiva alla nostra vita.

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Se la paura ci impedisce di ragionare e va evitata il più possibile, significa che dobbiamo buttarci a braccia aperte nel mondo mettendo anche la nostra vita in pericolo? Ovviamente no. Quando si parla di fiducia si parla soprattutto di fiducia in sé e questo è il presupposto per agire con rispetto verso se stessi e con consapevolezza. È ascoltandoci profondamente, rispettando ciò che siamo e agendo con fiducia e amore verso noi stessi che potremmo espanderci, aprirci a tutto ciò che possiamo manifestare nella nostra vita: creatività, relazioni sane e armoniose, scelte che corrispondono a ciò che vogliamo realmente, evitandoci quindi di tuffarci in situazioni scomode o dolorose.

Vivere con fiducia e amore verso se stessi per cogliere il significato della propria vita

Vivere con fiducia e amore verso se stessi significa essere in grado di scegliere per il proprio bene, senza sentirsi obbligati a rispondere ad un modello deciso dagli altri o dalla società, significa riconoscere le proprie abilità e non temere di usarle, vuol dire accogliere la propria creatività e manifestarla perché è un modo di espressione che ci corrisponde e ci fa sentire vivi: accogliamo l’ispirazione, rispettiamo le nostre passioni, diamo valore a tutto ciò che il nostro essere è in grado di portare nel mondo, senza censurarci, senza temere di essere giudicati, perché siamo consci che la vita è una sola, e che questa collana fatta di attimi, di perle di presenti, può scivolarci tra le dita ad ogni momento.

Condizioniamo questo dono, nel bene e nel male, con tutte quelle scelte mosse da un sentimento invece di un altro, quindi chiediamoci quale sentimento predominante alberga in noi: fiducia o controllo? Amore o paura? Per capirlo bisogna soltanto osservare le sfumature della vita che abbiamo intorno a noi ed essere onesti con noi stessi, perché se in fondo a noi sappiamo che ciò che abbiamo costruito, passo dopo passo, scelta dopo scelta, non ci piace, è probabile che ci siamo fatti violenza non scegliendo ciò che ci corrispondeva ma bensì preferendo seguire una via che ci sembrava migliore anche se non era nostra.

È così che si smarrisce il senso della propria vita: scegliendo di seguire strade altrui invece della propria, perché si ha mille paure: di fallire, di rimanere solo, di non farcela,.. Come se fossimo in grado di sopportare il peso di una costante ed inesorabile infelicità derivante dalla violenza continua che facciamo a noi stessi ogni volta che scegliamo di rispondere più agli altri che a noi stessi, o quando ci blocchiamo per la paura e non facciamo ciò che tutto il nostro essere, corpo ed anima, sa di poter fare.

“Tra venti anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto… ma da quelle che non avete fatto. Levate dunque l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
(Mark Twain)

La nostra vita è fatta di ciò che ne facciamo, scelta dopo scelta. Tuttavia, ricordiamoci che ad ogni momento possiamo decidere di cambiare direzione. Per il nostro bene.

Fonti

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it