L’autunno e le sue foglie colorate di oro, bronzo e rame, rappresentano per molti non solo la più bella delle stagioni durante la quale è possibile godere della generosità della natura, ma anche un nuovo inizio, un momento in cui assieme alle foglie che cadono, si tagliano i rami secchi, si risparmia energia e si rinasce a se stessi.

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L’autunno è vissuto a volte come un momento di rinascita. È l’incontro tra il raccolto delle azioni svolte durante l’anno e una nuova semina colma di promesse e speranze per il futuro; ma non si tratta della rinascita spensierata e leggera della primavera, una rinascita estroversa e frizzante; no, l’autunno è una stagione dai toni gravi e lenti, che porta alla riflessione, al bilancio delle nostre azioni, al raccolto e alla cura dei semi per il futuro.

“L’autunno è il momento ideale per tenere conto di ciò che abbiamo fatto, di ciò che non abbiamo fatto, e di ciò che vorremmo fare il prossimo anno.”
(Anonimo)

Quando la natura diventa maestra e ci insegna l’arte del cambiamento

Non possiamo negare l’effetto che può avere la natura e i cambiamenti stagionali sul nostro stato d’animo. Con l’arrivo dei primi freddi, i colori intorno a noi cambiano: passano dal verde brillante a toni più neutri come il rosso, il giallo e il marrone, colori più terrosi e pesanti. Queste tonalità si ripercuotano sui nostri pensieri che si tingono di nostalgia e riportano in superficie i ricordi del passato. Lo sguardo si perde su ciò che ci si lascia alle spalle, con un velo di tristezza che nasconde il vero tesoro dell’autunno: l’esperienza.

In questa stagione impariamo dagli alberi il vero significato del cambiamento: la necessità di lasciar andare ciò che non serve più, la vitale concentrazione delle proprie energie che si dirigono verso l’interno, la consapevolezza nell’attesa, nell’osservare ed onorare lo spazio vuoto che abbiamo creato, accogliendo senza aspettative ciò che il mondo porta nella nostra vita. Si impara ad osservare in maniera più consapevole e matura il frutto delle semine passate.

“Prendi un filare di aceri in questa luce leggera e vedrai l’autunno incandescente attraverso le foglie …. La promessa di oro e cremisi è tra i rami, anche se per adesso si è realizzata solo su un ramo solitario, un cespuglio impaziente o un timido piccolo albero che non ha ancora imparato a cronometrare i suoi cambiamenti.”
(Hal Borland)

Quali doni ti riserva l’autunno

L’autunno è la stagione collegata alla riflessione e alla fase della vecchiaia nella Medicina Tradizionale Cinese, a quel periodo della nostra vita in cui decidiamo di non sprecare più le nostre energie inutilmente, e durante la quale la nostra grande forza è costituita dall’esperienza e dalla maturità che ne derivano. Ma ecco che le cose si fanno interessanti: come l’autunno fa parte del ciclo delle stagioni, la fase della vecchiaia (o della riflessione) può anch’essa essere ciclica se si vive in armonia con la natura, così che ogni anno si possa sperimentare, il tempo di una stagione, i preziosi doni che questa fase della nostra vita comporta: riflessione, maturità, saggezza.

Ciclicamente, la natura ci invita a passare per questa fase importante della nostra vita per evolvere assieme a lei, lungo le stagioni; per seminare meglio e raccogliere bene.

Vivere al meglio l’autunno e rinascere

L’autunno è una stagione molto forte e imparare a fluire assieme ad essa ci aiuterà a rinforzarci e a diventare man mano più concreti, radicati e solidi. I colori di questa stagione richiamano le tonalità della terra, ed è lì, nelle loro radici sotto terra che gli alberi concentrano ora le loro energie. La terra simboleggia il grembo, dove ogni piccolo seme piantato si trasforma lentamente; rappresenta anche lo spazio di quiete protetto dal mondo dove poter riposare e sognare.

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Se la primavera ci incitava a partorire nuovi progetti per il mondo, l’autunno ci invita a partorire noi stessi accogliendoci con gentilezza nel nostro mondo interiore, aiutati dalla natura vestita a festa che ci guida in questa rinascita. Ed è un processo che merita attenzione: richiede tempo e delicatezza.

Più di ogni altra stagione, l’autunno ci invita alla gentilezza e alla gratitudine: riconoscendo tutto ciò che il passato ci ha offerto, in doni e lezioni, anche se molte volte l’apprendimento è stato faticoso o doloroso. Possiamo trattenere le lezioni e le esperienze maturate e lasciare andare il dolore, il rancore e ciò che ci ferisce.

Accogliendo questa fase di grande cambiamento con pazienza e gentilezza, ci daremo l’opportunità di cogliere il tesoro di questa stagione che ci accompagna nei diversi cicli della nostra vita fino al momento in cui giungeremo definitivamente al nostro autunno personale. Quando giungerà quel tempo, diventeremo per le piccole primavere senza esperienza che cresceranno al nostro fianco ciò che la natura è stata per noi durante tutta la nostra vita: una guida attenta, saggia e generosa di storie e silenzi.

“L’autunno non è una stagione, ma uno stato d’animo.”
(Nietzche)

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline Bio-Naturali
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