Ci sono delle case dove, appena entrato, ti senti subito bene: ti senti accolto, protetto, coccolato; e ce ne sono altre dove ti senti profondamente a disagio, come se la casa stessa ti fosse ostile. Potrebbe essere la più bella casa che tu abbia mai visto: arredata con stile, spaziosa, obiettivamente molto bella, ma qualcosa nell’aria ti dà solo voglia di andartene via, e non c’entra nulla con le persone che la abitano. Quella cosa strana che ti mette così a disagio potrebbe essere il Genius Loci.

Se la casa dei tuoi amici ti mette a disagio, non è poi così tanto grave, ma la situazione cambia se ti senti estraneo o malvoluto in casa tua. La casa dovrebbe essere il luogo dove poter esprimere ciò che sei, in completa libertà. È il luogo ideale dove poter appendere i tuoi quadri o esporre le tue creazioni, è l’unico posto al mondo dove sai di essere al riparo dal giudizio e dalle critiche, dove ti senti protetto, ma se in quel posto unico al mondo ti senti a disagio, non sarai mai del tutto felice.

Quale relazione hai con la tua casa?

benvenuto in casa

La tua casa ha un’anima. Non è l’ultima trovata new age ma un concetto che appare in moltissime culture attraverso il mondo, ben ancorato pure sulla nostra penisola e che risale all’epoca romana.Nullus locus sine Genio” si può leggere in un commento all’Eneide. Nell’antichità, si poneva una grande importanza al Genius Loci, letteralmente “lo spirito del luogo”, e si agiva in modo che quello legato alla casa fosse favorevole ai suoi abitanti, promuovendo una buona salute e la serenità in famiglia.

Al livello inconscio, questo legame particolare è rimasto ancorato in noi: nel linguaggio onirico la casa è il simbolo del nostro essere. La casa rappresenta il nostro guscio protettore, l’involucro che ci protegge dal mondo, è il nostro spazio sacro, dove possiamo permetterci di essere noi stessi, senza veli.

Giorno dopo giorno, proiettiamo su di lei ciò che siamo veramente. Ecco che a volte capita che la casa ci risponda a modo suo: alcuni spazi ci rimandano un’energia negativa, congestionata, e non ci sentiamo più “a casa”. Il nostro spazio sacro ci diventa ostile e lo viviamo male. Sarà allora utile capire qual è la fonte di disarmonia tra noi e la nostra casa per vivere meglio.

L’importanza dell’igiene sottile in casa

“Casa” è una parola che significa molto. Immagina di esserne privato e di dover vivere fuori, in strada, e capirai quanto avere un tetto, quanto poter vivere riparato dentro 4 mura anche se si tratta di un monolocale di 25 mq, è una grande fortuna. “Casa” significa sentirsi protetti dal mondo, significa famiglia, cibo, calore, significa avere un posto tutto nostro. Casa significa “vita”.

E spesso pensiamo che averne cura significa solo tenerla pulita ed ordinata, ma ci sono altre cose importanti per avere cura della nostra casa e che fanno parte dell’igiene sottile, senza la quale all’interno è impossibile viverci bene. Credo che ti sarà già capitato di entrare in una casa disordinata ma con un’energia talmente amorevole che quei libri, impilati alla buona dimenticati sull’angolo di un tavolino, davano quasi un’aria bohème all’ambiente che ti faceva venire voglia di stare lì fino a tarda notte a rifare il mondo in compagnia, a lume di candela, e con un buon bicchiere di vino rosso.

Ecco, questo è un esempio di igiene sottile: consiste nel vivere la casa in maniera armoniosa, riempirla di momenti allegri e felici, ancorare alla sua energia dei ricordi belli, quelli che ti nutrono l’anima, che ti fanno sentire davvero “a casa”, anche se è rimasto un filo di polvere sopra i lampadari.

“Mi sembrava davvero che quella casa ci stesse aspettando. Perché anche le case aspettano i loro inquilini, sopravvivono anni lontano da noi e poi aprono le loro braccia di porte e di persiane a una giovane coppia, a due scemi che tremano di felicità.”
(Margaret Mazzantini)

Come entrare in contatto con il Genius Loci, lo spirito della tua casa

Per aiutarti a capire quale tipo di energia gira in casa tua, vorrei proporti un piccolo esercizio. Trova il cuore della tua casa, il posto dove senti che la sua identità è più marcata, e siediti lì, a terra. Chiudi gli occhi e respira lentamente. Connetti con la tua casa e ripercorri mentalmente le sue stanze, lentamente, sempre ad occhi chiusi. Quali sensazioni ti comunica la stanza dove ti trovi? Quali ricordi emergono in te? Cosa la tua casa racconta di te? Quale traccia hai lasciato in lei?

finestra

Fa questo esercizio per ogni stanza, con consapevolezza e lentezza, che ci siano sensazioni belle o brutte. Accogli ciò che ti giunge senza giudicare, questo ti permetterà di fare mente locale sulla tua relazione con lo spirito di casa tua. Se senti che alcune stanze sono pesanti e congestionate da emozioni negative come tristezza, rabbia o paura, sempre ad occhi chiusi tenta di chiedere allo spirito di casa, al Genius Loci, cosa potresti fare per riportare armonia. Lascia andare il giudizio ed apriti a ciò che il tuo inconscio ti comunica accogliendo la prima cosa che ti viene in mente.

Le risposte che ti giungeranno potrebbero davvero sorprenderti, perché spesso ti renderai conto che ci vuole davvero poco per sistemare la situazione e riportare armonia nel tuo spazio sacro; ma se riuscirai ad andare oltre e a capire il messaggio profondo e simbolico che si cela dentro questa soluzione, potrai imparare molte cose su di te e la casa diventerà una tua alleata nel tuo percorso di vita.

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it