Aiutare una persona depressa non è facile; capita che il cambiamento d’umore ci porti a pensare che si tratti solo di un malessere passeggero dovuto alle più svariate cause: stress, tensioni familiari, stanchezza o anche il famoso “cambio di stagione”. La verità è che la depressione non è un semplice momento durante il quale ci si sente giù di corda ma è una vera malattia alla quale bisogna prestare particolari attenzioni: non è raro che porti purtroppo la persona che ne soffre a farsi del male.

Quella che ti propongo non è una lista esaustiva su come aiutare una persona depressa ma se già riuscirai a mettere in pratica questi pochi consigli, riuscirai già ad essere un aiuto prezioso per chi soffre di questo male troppo spesso incompreso.

1. Informati sulla depressione

Depressione: il male invisibile

Sul conto della depressione, girano un buon numero di dicerie e le persone depresse sono spesso vittime, oltre della loro malattia, di alcuni pregiudizi nutriti dal fatto che si tratta di una malattia “invisibile”.

isolarsi

Una persona depressa non potrà dimostrare di essere “fisicamente” malata: non esistono esami del sangue, radiografie o ecografie che possono indicare lo stato della malattia, motivo per il quale molti hanno tendenza a credere che sia una malattia immaginaria, pensando che il depresso cerchi solo di attirare l’attenzione col suo malessere, quando la depressione è un vero disturbo psichico che necessita di alcune cure, talvolta farmacologiche.

Sbugiardare i pregiudizi

Una persona depressa non è una persona che prova di attirare l’attenzione, non fa prova di mancanza di volontà, non soffre di un semplice momento di stanchezza, non è lunatica, non è “semplicemente stressata”,e non ha solo bisogno di prendere aria e cambiarsi le idee per stare meglio; e cosa più importante: non “vuole” essere depressa.

La depressione è una malattia e nessuno vuole perdere il gusto della vita a tal punto da non riuscire più a provare il minimo piacere, nessuno vuole sentire come se il mondo fosse privato dei suoi colori, tutti tranne il grigio, nessuno vuole sentire un burrone nel petto, nessuno vuole passare intere giornate a piangere e sentirsi privi di forze.

depressione

… e i sensi di colpa

Purtroppo non è inusuale sentire delle persone poco informate e sensibili dire all’incontro di persone depresse :”Chi è causa del suo male, pianga se stesso.“, sentenza che agisce solo come ulteriore condanna nei confronti di chi avrebbe bisogno di una mano per uscire dal pozzo invece di essere sepolto sotto i sensi di colpa.

La depressione grava già sulle spalle del depresso come il mondo su quelle di Atlante quindi occorre comportarsi con delicatezza e sensibilità e evitare di buttargli addosso anche il peso di sensi di colpa che, visto le circostanze, non hanno ragioni di essere.

2. Cose da NON fare

a. Pensare di guarire una persona depressa se non si è un terapeuta specializzato

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Esistono diversi tipi – e sottotipi – di depressione, è quindi facile capire che lo specialista è la figura più adatta per individuare la malattia e prescrivere la cura idonea. La psiche umana è estremamente complessa quindi non basteranno le migliori frasi motivazionali per guarire una persona depressa: occorrerà un supporto psicologico, la prescrizione di una routine e a volte alcuni farmaci.

b. Sminuire ciò che prova

Provare di sdrammatizzare, sminuire o banalizzare la sua malattia sono tra le peggiori cose da fare: farà sentire la persona depressa profondamente incompresa e giudicata, peggiorerà la sua già bassa autostima, la incentiverà a considerare ciò che sta provando come una giusta punizione per le sue colpe e la allontanerà dalla guarigione. Non ti verrebbe mai in mente di dire a chi si è fratturato una gamba: “Devi darti una mossa, secondo me ti piangi addosso solo per attirare l’attenzione.”, vero? Quindi non dirlo ad una persona depressa: peggiorerai solo le cose.

persona depressa

c. Sovraccaricarla di stimoli

Una persona depressa vive in una sorte di zona grigia, se qualche tocco di colore può aiutarla nel suo percorso di guarigione, tentare di sommergerla di “arcobaleni ed unicorni” potrà avere l’effetto opposto a quello desiderato. Ci vuole delicatezza nel aiutarla ad uscire dal guscio: non è colpendo continuamente sulla conchiglia di un’ostrica che quest’ultima si apre, bisogna rispettare i suoi tempi, la stessa regola vale per una persona depressa.

3. Cosa fare per aiutare una persona depressa

Se ci sono molte cose da non fare per evitare di peggiorare lo stato già precario di una persona depressa, invece ci sono alcuni comportamenti che possono aiutarla e sostenerla.

Ecco cosa puoi fare per aiutarla:

a. Essere presente

sostegno

Di fonte ad una persona depressa, la maggior parte delle persone sparisce, un po’ perché non sa come comportarsi, un po’ perché non vuole impegnare il proprio tempo assieme ad una persona con la quale non riuscirebbero a divertirsi. La triste realtà è che spesso il depresso, oltre a star male, si ritrova anche solo, fatto che rischia di aggravare ulteriormente la sua condizione. Certo, stargli accanto non sarà una passeggiata ma il sostegno di quelle  persone rimaste al suo fianco sarà parte del suo percorso di guarigione. Quando si vuole profondamente bene ad una persona, le si rimane accanto nella buona e nella cattiva sorte.

b. Imparare ad ascoltare

L’ascolto vero è un dono raro oramai, praticato da poche persone. Di solito, mente l’altro parla si è concentrato su di sé: a pensare ai fatti propri o a riflettere a cosa rispondere; l’attenzione è rivolta verso di noi e non verso l’altro. Se si vuole aiutare una persona depressa, bisogna imparare ad ascoltare realmente, a spostare l’attenzione sull’altro: su ciò che dice e come lo dice, senza interromperla, senza voler dire la propria. Riuscire ad ascoltare l’altro lo aiuterà perché si sentirà accolto, rispettato. Ascoltare l’altro significa dedicargli uno spazio/tempo in cui potrà esprimersi liberamente, senza giudizio.

Bisogna saper ascoltare le parole ma anche i silenzi, che spesso vogliono dire molto, in modo da riconoscere che la presenza dell’altro è importante. L’ascolto non è passivo, è un’azione ricettiva: presto una grande attenzione a ciò che dice l’altro, sono attivo nel recepire il messaggio che l’altro comunica attraverso le sue parole, i suoi silenzi ed il linguaggio del suo corpo.

c. Sostenerla nel suo percorso di guarigione

sostenere una persona depressa

Chi soffre di depressione perde ogni speranza, compresa quella di uscire da quella condizione così opprimente. Avrà tendenza a dimenticarsi le cose più ovvie, come prendersi cura di sé, per esempio. Ecco che qui il tuo aiuto, la tua presenza possono essere veramente decisivi: sostenere la persona depressa nel suo percorso di guarigione, incentivarla con garbo a seguire una sana routine quotidiana, sostenerla nel muovere i primi passi fuori dall’isolamento sociale nel quale si era rinchiusa, può fare la differenza.

Aiutare una persona depressa non sarà utile solo a lei, ma anche a te, al livello umano: ti aiuterà a capire quanto l’essere umano può essere meravigliosamente imperfetto, quanto di noi si nasconde nelle piccole cose, nei silenzi e nelle parole non dette.

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice & shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it