Virginia Woolf nacque a Londra il 25 gennaio 1882, esattamente 136 anni fa, con il nome di Adeline Virginia Stephen, figlia del critico, filosofo e alpinista britannico Leslie Stephen e di Julia Prinsep-Stephen, modella per pittori nata in India. L’ambiente di origine era colto, la piccola Virginia conobbe da subito scrittori e poeti importanti che abitualmente frequentavano la sua casa. Non ebbe un’istruzione classica, venne educata in casa tramite lezioni private.

Scrittrice di talento nota per aver sperimentato il cosiddetto flusso di coscienza, una tecnica di scrittura che prevede di riportare sulla pagina i pensieri non strutturati in frasi, si impegnò fin da subito a favore delle donne, per promuovere e sostenere con il suo impegno l’emancipazione e il diritto di voto, soffermandosi su queste tematiche anche nei suoi libri. I suoi personaggi femminili erano frequentemente in bilico tra ciò che desideravano e ciò che la società imponeva loro, come la protagonista de “La signora Dalloway”, che a un certo punto osò mettere in dubbio le idee del marito. Un tema sempre attuale!

Nel 1895, all’età di 13 anni, perse la madre, entro 6 anni anche le sorellastre e il padre. Questi lutti la segnarono profondamente causando le prime crisi nervose. Più tardi, nei suoi racconti, svelò anche di aver subito abusi sessuali dai fratellastri. La morte del padre la indusse a trasferirsi a Londra insieme a Vanessa e al fratello Thoby, fondando ben presto il gruppo di intellettuali Bloomsbury Group, un circolo culturale molto famoso in Inghilterra.

Nel 1912 la Woolf si sposò con lo scrittore Leonard Woolf e nel 1915 pubblicò il primo romanzo, La crociera. Nel 1917 fondò la casa editrice Hogarth Press insieme al marito. I romanzi più famosi risalgono agli anni 20′. Nel frattempo la scrittrice continuò a soffrire di depressione e nel 1941 si suicidò riempiendosi le tasche di sassi e lasciandosi annegare nel fiume Ouse, vicino a casa.

Prima di morire scrisse al marito una lettera toccante:

Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai lo so. Vedi non riesco neanche a scrivere questo come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.”

Curiosità su Virginia Woolf

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Chi era Virginia Woolf nella vita privata? Quali piccole o grandi manie aveva?

A quanto pare la depressione la accompagnò tutta la vita e il primo tentato suicidio avvenne a 22 anni, quando provò ad uccidersi gettandosi dalla finestra, che era troppo bassa.

A 26 anni Virginia dichiarò di temere il sesso e di volersi sposare con un amico omosessuale per evitare questo “inconveniente”. Probabilmente questa paura nacque in seguito agli abusi sessuali subiti da bambina da parte del fratellastro maggiore.

Piu tardì incontrò suo marito, persona deliziosa che le stette vicino durante tutti i periodi più difficili della vita. Una volta sposata, la Woolf decise di imparare a fare la brava donna di casa iscrivendosi a un corso di cucina ma a quanto pare non ci riuscì.

Secondo indiscrezioni, aveva una vera e propria mania per il proprio abbigliamento e non tollerava critiche al riguardo.

Odiava essere fotografata e osservata.

Citazioni di Virginia Woolf

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Per omaggiare questa straordinaria scrittrice e attivista femminista, abbiamo selezionato 10 sue citazioni e frasi, che esprimono in breve il suo pensiero, la sua forza, la sua personalità.

1. Non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente. 

2.Ho avuto un istante di grande pace. Forse è questa la felicità

3.Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.

4.L’unico consiglio che una persona può dare a un’altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni.

5.La bellezza del mondo è una lama a doppio taglio, uno di gioia, l’altro d’angoscia, e taglia in due il cuore.

6. Per tutti questi secoli le donne hanno svolto la funzione di specchi, dotati della magica e deliziosa proprietà di riflettere la figura dell’uomo a grandezza doppia del naturale

7.È fatale essere un uomo o una donna puri e semplici: si deve essere una donna virile, o un uomo femmineo

8. Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.

9. L’essenza dello snobismo è che vuoi far colpo sugli altri.

10. Una donna deve avere soldi e una stanza propria se vuole scrivere romanzi.

Laura De Rosa

mirabilinto.com