Qual è il segreto della felicità? Fior fiore di psicologi, letterati, filosofi, scienziati si sono interrogati sulla spinosa tematica, ciò nonostante la risposta rimane tutt’altro che scontata. Non esistono a quanto pare ricette magiche che assicurino il raggiungimento di questo stato di beatitudine ma in compenso alcuni studiosi hanno ideato delle Piramidi della felicità che illustrano passo passo i segreti della vita serena. Funzioneranno? Personalmente sono diffidente nei confronti di tali semplificazioni perché ogni individuo è diverso e ciò che potrebbe rendere felice qualcuno, potrebbe non sortire lo stesso effetto su un altro soggetto. Ma prendendo la piramide dal verso giusto, quale semplice stimolo per seguire alcune buone abitudini, chissà che un tantino possa aiutarci.

La Piramide della Felicità di Anthony Robbins

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Immagine di Veki – The club of awakening

Le Piramidi della felicità spopolano online ma onde evitare confusione ne prenderemo in esame due, la prima del life coach statunitense Anthony Robbins, e la seconda di Maslow. 

Anthony Robbins consiglia di leggere i vari livelli uno ad uno per poi concentrarsi sui singoli gradini partendo dalla base, fino a raggiungere il settimo e ultimo gradino. In questo modo ogni area della vita si riempie, a suo dire, di significato favorendo la cosiddetta beatitudine. Che sia vero o meno, diamo un’occhiata.

Primo gradino: il corpo
Secondo Robbins un corpo in ordine è un corpo che sta bene. Ecco perché è importante prendersene cura con l’alimentazione giusta, riposando bene, facendo attività fisica. Tuttavia, specifica il life coach, è importante selezionare attività che ci appaghino realmente seguendo un proprio ordine personale, che non deve necessariamente coincidere con quello altrui. E fin qui ci siamo!

Secondo gradino: le emozioni
Robbins individua nel secondo gradino lo stato emozionale che deriva dal modo in cui ognuno di noi reagisce agli eventi quotidiani. Le emozioni condizionano il nostro stato di benessere ed è quindi fondamentale prendersene cura. Come riuscirci? Robbins suggerisce di indirizzare i propri pensieri sulle cose positive piuttosto che lasciarli vagare nel mare della negatività. Non a caso è un esperto di PNL. La realtà, afferma il life coach, non è oggettiva ma dipende da come la percepiamo, per migliorarla possiamo agire di conseguenza. Tutto vero se non fosse che esistono dinamiche inconsce in grado di trascendere la nostra volontà le quali, non affrontate, sabotano il pensiero positivo.

Terzo gradino: le relazioni
L’ambiente in cui viviamo, dice Robbins, ci condiziona, è quindi importante scegliere in modo consapevole le persone di cui ci vogliamo circondare perché “diventiamo le persone con cui stiamo“. Ci sono ambienti che limitano le nostre potenzialità, altri che le favoriscono. A noi la scelta.

Quarto gradino : equilibrio
Qualunque progetto, impegno, relazione che ci coinvolga merita il dovuto coinvolgimento e la dovuta concentrazione ma è importante, a dire di Robbins, dedicare del tempo anche ad attività di svago, mantenendo sempre l’equilibrio tra le varie aree. Come dargli torto!

Quinto gradino: la mission
Questo è forse il gradino che mi piace di più perché senza la cosiddetta mission, che poi è lo scopo o l’insieme di scopi che ci siamo scelti per questa vita, essa risulta spenta. Robbins afferma che è indispensabile riconoscere questo scopo più grande che ci rappresenta nel profondo e che non è necessariamente legato al concetto di successo, come erroneamente si crede. Il life coach suggerisce di scrivere su un diario le mission che ci vengono in mente anche se non se siamo certi e continuare a farlo per settimane se non addirittura mesi. Non appena trovata, assicura, lo si capirà intuitivamente ascoltando il proprio corpo. Forse non è così automatico individuarla ma che la mission sia importante lo dicono in tanti, a partire da James Hillman con la sua teoria della ghianda.

Sesto gradino : le finanze
Il sesto gradino è il denaro su cui Robbins invita a riflettere in modo non scontato, chiedendoci che cosa rappresenti per noi. A suo parere i soldi sono un amplificatore della personalità, ovvero mettono in maggior mostra ciò che, da poveri, è meno visibile. Uno stupido, dice Robbins, è stupido sia che abbia o meno denaro ma se lo possiede, si nota di più.

Settimo gradino : spirito
Una volta soddisfatti i primi sei gradini della Piramide, Robbins tira in ballo lo spirito affermando che esso dovrebbe indurci a essere generosi nei confronti altrui e grati per ciò che la vita ci offre. Rientrano in questo gradino la capacità di apprezzare le piccole cose, la gentilezza gratuita, la disponibilità, la sincerità e tutto ciò che non ha a che fare direttamente con la materia ma che tuttavia contribuisce a farci stare bene in questo mondo e a lasciare il segno nei cuori altrui.

La piramide di Maslow

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Immagine di alwaysday1.blogspot.com

Un altro ricercatore che elaborò la Piramide della felicità fu Maslow, il quale formulò una lista gerarchica di bisogni umani indispensabili da soddisfare per essere felici.

1) Bisogni fisiologici
Mangiare, bere, dormire, fare l’amore sono i bisogni fisiologici dell’uomo, che vanno soddisfatti se si vuole stare bene. In caso contrario rischiano di diventare un’ossessione.

2) Bisogno di sicurezza
La sicurezza, sia psicologica che sociale ed economica, è il secondo bisogno dell’essere umano perché senza di essa ci si sente persi e indifesi.

3) Bisogno sociale
Le relazioni e i legami sociali sono il terzo bisogno dell’uomo a detta di Maslow perché senza di essi l’essere umano tende a sentirsi più vuoto e infelice.

4) Bisogno di autostima
L’autostima è il quarto bisogno che Maslow associa all’essere valorizzati e rispettati dagli altri tramite riconoscimenti, status sociale ecc. Senza autostima ci si sente insicuri e quindi si vive male.

5) Bisogno di autorealizzazione.
Quinto bisogno quello che ha a che fare con il desiderio di esprimere il proprio potenziale, la voglia di conoscersi nel profondo e di raggiungere i propri obiettivi e desideri, qualunque essi siano.

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it