I Gemelli sono le farfalle dello zodiaco: alcune sono più piccole e più leggere di altre, ma tutte volano. Ovviamente ci sono anche dei Gemelli esperti in un determinato studio, arte o professione, ma anche loro, hanno bisogno di varietà nel loro campo d’azione.” Liz Greene

I Gemelli compiono gli anni, buon compleanno a tutti gli appartenenti al segno. Vista l’occasione speciale ho deciso di approfondire le caratteristiche di questo segno zodiacale citando le descrizioni più interessanti del web e individuando il legame che intercorre tra i Gemelli e l’archetipo del Puer, l’eterno bambino.

Il segno dei Gemelli

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Partiamo dalle caratteristiche del segno zodiacale, citando uno dei migliori astrologi in circolazione, Simon and The Stars, che ne dà una descrizione molto interessante e a mio parere azzeccata:

i Gemelli sono il segno che meglio di chiunque altro coglie il senso di questo continuo “ping pong” tra estremi in cui si esprime la realtà. Per questo i Gemelli sono così veloci, ricettivi, interattivi, in grado di assorbire e rielaborare immediatamente gli input che giungono dall’ambiente circostante. Mille sono gli esempi che la quotidianità ci offre del “movimento” che nasce proprio dall’esistenza dei poli estremi. Dai vasi comunicanti, al funzionamento della corrente elettrica e delle batterie, ma anche io continuo alternarsi di giorno e notte, di luce e ombra, di manifestazione e non-manifestazione. Naturalmente, la prima tra queste dualità colta dai Gemelli è tra sé ed il resto del mondo, tra ciò che è “dentro” e ciò che è “fuori”, e per questo colgono e assorbono dati e informazioni dalla realtà circostante, li rielaborano e li “rimandano” all’esterno. Anche la natura conferma questo “ruolo” dei Gemelli: sono il segno di giugno, il mese del vento che sparge i pollini che contengono l’informazione genetica. Se non fosse per il vento, la riproduzione della natura sarebbe rallentata e limitata nello spazio. Grazie al vento e ai Gemelli, il polline che si forma “qui” è in grado di arrivare a molti chilometri di distanza. E non è forse la stessa cosa che fa un reporter che assiste a un evento e che scrivendo un articolo lo racconta e lo porta a conoscenza di un pubblico più ampio? Non è forse questo, in generale, il ruolo dell’informazione, associata per eccellenza al segno dei Gemelli?

Non a caso il segno è governato da Mercurio, messaggero degli dei, l’unico in grado di passare incolume da un regno all’altro, quello dei vivi e quello dei morti. Come suggerisce Simon nel suo blog, la doppiezza del segno non è da attribuire superficialmente alla sua ambiguità ma alla capacità di conciliare gli opposti. I Gemelli in definitiva sono un segno molto vivace, curioso, attivo, simpatico, tuttavia come qualunque altro segno hanno dei lati ombra che, se prendono il sopravvento, possono creare problemi. Per esempio l’impazienza o il timore della noia, caratteristiche potenzialmente costruttive purché non si trasformino in una maniacale ricerca della novità. I Gemelli infatti rischiano di appassionarsi di troppe cose e non portarne a termine nessuna. Un altro problema è una certa difficoltà a comunicare con la parte emotiva, tendenzialmente soffocata. Ovviamente sono considerazioni da non prendere alla lettera perché solo il tema natale, ovvero il quadro astrologico personalizzato, dà una descrizione esaustiva dell’individuo mentre il segno solare è una piccola, ma importante, parte dell’insieme.

I Gemelli e il Puer

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L’archetipo del Puer, il fanciullo divino, è profondamente legato al segno dei Gemelli, che è il più scanzonato e “immaturo” dell’oroscopo. In realtà non si tratta, in tutti i casi, di immaturità ma di capacità di rimanere in contatto con la propria parte bambina, cosa assolutamente positiva purché questa stessa parte non prenda il sopravvento riducendo il Gemelli a un eterno Peter Pan. Ogni caratteristica e ogni archetipo hanno infatti una duplice valenza e tutto è potenzialmente positivo finché c’è equilibrio.

Il Puer in se stesso è un archetipo bellissimo perché simboleggia l’energia vitale, la parte gioiosa e fresca della personalità, quella in grado di provare continuo stupore per la realtà circostante, proprio come accade ai bambini che con il loro sguardo innocente riescono a cogliere sfumature impercettibili agli adulti. Il Puer, proprio come i Gemelli, riesce a unificare conscio ed inconscio, ha un temperamento dolce, cerca l’armonia, è curioso, vivace, artista, brillante, scherzoso, dispettoso ma in modo simpatico. Il Puer si sente speciale, come d’altronde ogni fanciullo, tuttavia vi è un lato ombra che è legato alla difficoltà nell’integrare il femminile, il lato yin, quindi il mondo emotivo e il cuore. Inoltre il Puer, non controbilanciato dal Senex, il vecchio serioso, tende a vivere nell’etere anziché sulla terra e ad essere paradossalmente insensibile, incentrato su se stesso. Quando il segno dei Gemelli, che è profondamente connesso con il Puer, se ne lascia travolgere, tende all’immaturità e all’irresponsabilità, con tutti gli svantaggi che questo atteggiamento infantile comporta. Il Puer non va ovviamente rinnegato ma equilibrato.

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it