E’ il mio rifugio spirituale, è il tempio della natura, è il luogo ideale per camminare, esplorare e meravigliarsi, è il Parco Giardino Sigurtà. Ho la fortuna sfacciata di averlo a pochi passi da casa e di potermi immergere in questo mondo ogni giorno grazie ad una tessera annuale che permette di visitare il parco durante tutto il periodo di apertura.

Si trova a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona ed è un parco naturalistico di circa 60 ettari. E’ considerato uno dei parchi più belli d’Italia e anche d’Europa. Fu acquistato nel lontano 1407 dal patrizio Gerolamo Nicolò Contarini che acquistò l’intera proprietà ma al tempo era solo una grandissima distesa agricola. Dobbiamo ringraziare l’industriale farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà che nel 1941 iniziò la riqualificazione del Parco.

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La statua di Carlo Sigurtà si trova in un punto strategico: è posizionata sul punto più alto del grande tappeto erboso, come ad accogliere i visitatori e ad ammirare da là la meraviglia da lui creata. La statua è alta ben 3,40 metri ed il conte è rappresentato sorridente e con l’inseparabile bastone.

Quando si varca la soglia del Parco si entra in un mondo magico dove non esistono automobili (solo le auto elettriche ed un trenino possono percorrere i suoi meravigliosi sentieri), dove regnano sovrani alberi secolari, prati immensi, angoli sperduti dal sentore misterioso.

Questo polmone verde che risucchia nelle sue meraviglie chiunque lo visiti, è aperto da marzo a novembre. Un lasso di tempo sufficiente per permetterci di assistere allo spettacolo del mutare delle stagioni. In primavera il parco si tinge di innumerevoli colori grazie allo sbocciare dei tulipani e di oltre 30 mila rose che adornano appunto il famoso Viale delle Rose, in autunno il manto erboso e gli alberi si vestono di abiti lussureggianti e bellissimi.

Tanti sono gli angoli da ammirare e vivere in questo parco immenso. Se non ci siete mai stati accomodatevi e godetevi questa camminata esplorativa. Se invece avete avuto la fortuna di visitarlo la nostalgia prenderà di sicuro il sopravvento.

All’interno di questo angolo di paradiso potrete trovare oltre 18 specchi d’acqua, ciascuno con un fascino e una storia particolare.

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Vi è poi la possibilità di perdersi e di divertirsi all’interno del labirinto che presenta al centro una torre ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi.

Da vedere assolutamente e magari anche da abbracciare è la famosa quercia secolare: ha ben 400 anni!

E proprio lì vicino si trova la Pietra della Giovinezza con incise le meravigliose parole del poeta Samuel Ullman, un vero e proprio inno alla giovinezza dello spirito:

“La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una disposizione dell’immaginazione, in una forza emotiva: nel prevalere dell’audacia sulla timidezza, della sete dell’avventura sull’amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni ma solo quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia sono lunghi lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte. Essere giovane significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore del meraviglioso, lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi; la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza. Resterete giovani finché il vostro cuore saprà riceverei messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall’infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esse si saranno accumulati le nevi del pessimismo e i ghiacci del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi. E possa Iddio aver pietà della vostra anima”

Tante le perle di saggezza che si possono cogliere durante la camminata al Sigurtà come Il Messaggio della Fratellanza: un vero nutrimento per l’anima e il corpo!

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Avete sempre sognato di partecipare a tavole rotonde di altri tempi e ad incontri letterari e scientifici in un luogo da sogno e immerso nella natura? Allora dovete fermarvi e ammirare il Castelletto, un edificio costruito dal marchese Maffei che in passato ospitava davvero questi appuntamenti nobili e allo stesso tempo un po’ misteriosi.

Camminando o biciclettando è possibile giungere alla fattoria che ospita asini, oche, galline e alla valle dei daini oppure scorgere poco più in là le pecore che sonnecchiano al sole, ma gli animali che più caratterizzano il parco sono i tanti scoiattoli che intimoriti dall’uomo dimorano in cima agli alberi ma che spesso si possono ammirare quando scendono di corsa a terra per risalire velocemente su di un altro albero. Il dolce canto degli uccelli accompagna in ogni dove l’uomo in cammino.

Tante, tantissime le cose da vedere ancora al parco. Ciò che mi affascina ogniqualvolta riesco ad immergermi in questo angolo di natura è la possibilità di vivere da sola il bosco, gli immensi prati, i maestosi alberi… sembra di vivere in un altro mondo dove la natura è regina indiscussa, dove l’uomo è umile spettatore e protettore. E io mi perdo in sentieri segreti, in angoli solitari, in stradine strette e deserte calpestate da pochi ma degne di esistere per trasmettere a chi le vive attimi di magia, di meditazione e di pura spiritualità.

 Per info: www.sigurta.it

Elena Bernabè