Pulire le fughe delle piastrelle è un lavoro faticoso e per nulla piacevole ma ogni tanto dobbiamo farlo, per eliminare la polvere, l’umidità e a volte anche la muffa che causano il loro annerimento.

In commercio ci sono molti prodotti chimici atti a pulirle, ma spesso rovinano anche le piastrelle, le rendono opache o peggio le sbiadiscono.

Come pulire le fughe delle piastrelle

Uno dei metodi migliori per pulirle è usare prodotti naturali, ma anche in questo caso bisogna prestare qualche accorgimento, per esempio se le piastrelle sono in marmo o pietra è meglio non usare prodotti acidi come aceto o limone.

Ogni volta che ci approcciamo a questo lavoro dobbiamo ricordare che serve molta pazienza e olio di gomito, guanti e meglio anche una mascherina.

Il primo metodo è quello che va meglio per le grandi superfici e inoltre lucida anche bene le piastrelle eliminando il calcare, sto parlando di usare l’aceto bianco.

Serve un bel po’ di aceto e una paglietta o se il pavimento è delicato meglio usare una spugna dalla parte abrasiva, basta versarlo sulle fughe e fregare. Quando avrete raggiunto un buon risultato basterà lavare il pavimento con acqua bollente, dopo aver sciacquato potete procedere al lavaggio col vostro detersivo preferito, ricordate di NON lavare mai il pavimento usando il detersivo in acqua bollente altrimenti rimangono aloni e schiuma.

Potete anche aggiungere un po’ di aceto tutte le volte che lavate il pavimento, risulterà molto lucido perché elimina quella patina di calcare che si forma quando l’acqua asciuga.

fughe delle piastrelle

Un altro prodotto che potete usare è il percarbonato di sodio, uno sbiancante ecologico che produce ossigeno durante la decomposizione in acqua ossigenata e carbonato di sodio, potete mescolarne un po’ con dell’acqua fino a formare una pasta da applicare sulle fughe annerite e lasciare agire tutta la notte… il mattino dopo dovrete spazzolare e lavare la superficie.

Potete anche usare il carbonato di sodio che è un sale di sodio dell’acido borico coordinato con perossido di idrogeno, noto anche come “soda da bucato” o “soda per le pulizie”, ma attenzione che è corrosivo, va lasciato agire a lungo ma testando che non rovini le piastrelle, va poi spazzolato bene e lavata la superficie.

Come pulire le fughe delle piastrelle

E per concludere con il sodio possiamo usare il bicarbonato di sodio, preparate una crema con dell’acqua o dell’aceto e sfregatelo sulle fughe, lasciate agire anche tutta la notte e poi spazzolate con cura.

Un altro prodotto che si può usare è l‘acqua ossigenata, non quella che si usa per disinfettare: serve infatti quella a 120 volumi che trovate in ferramenta, soprattutto se le fughe sono molto annerite. Usate assolutamente i guanti e fate attenzione che bambini o animali non vengano in contatto con questo prodotto poicè brucia la pelle.

Bisognerà dosarla a gocce sulle fughe, lasciarla agire a lungo e poi fregare e sciacquare bene.

Se lo sporco è davvero ostinato e cercate un prodotto quasi magico dovete provare a creare una crema con acqua ossigenata e fecola di patate o amido. In un bicchiere di acqua ossigenata aggiungete tre cucchiaini alla volta di fecola e cercate di ottenere una crema, che andrà passata sulle fughe con uno spazzolino da denti, lasciate agire un’ora e poi lavate la superficie.

Se poi lo avete, potete usare il vaporetto o spazzola a vapore, dovrete usare un beccuccio apposito che concentri il getto di vapore sulle fughe da pulire, è un metodo veloce ma non sempre efficace al massimo, e spesso lo sporco si sposta colando attraverso altre fughe o sulle piastrelle.

Attenzione sempre ai pavimenti in cotto, il vapore potrebbe rovinarli, alcuni sono cerati e potrebbero perdere la loro lucentezza.

Comunque se non ci sono grossi problemi di umidità in casa l’annerimento delle fughe dovuto alle muffe si può evitare aerando molto i locali, soprattutto la cucina e il bagno, e soprattutto dopo aver cucinato molto o dopo aver fatto la doccia.

Valeria Bonora