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Tra tutte le forme di dipendenza, quella meno tangibile è certamente la dipendenza affettiva.

In questo caso la persona non è dipendente da una sostanza, o da un vizio, ma da una relazione.

Il dipendente affettivo ha un bisogno smodato dell’altro e della sua presenza. E quando è in coppia con qualcuno, questo diventa la cosa più importante!

Chi è il dipendente affettivo?

Il dipendente affettivo è un individuo che ha difficoltà:

  • Ad attribuirsi il giusto valore
  • A stabilire il giusto confine tra sé e l’altro
  • A riconoscere la propria identità
  • A riconoscere e soddisfare i propri bisogni

Una costante del dipendente, è cercare al di fuori di sé quell’amore verso sé stesso che non è riuscito a sviluppare.

È colui che:

  • Ha sete d’amore
  • Lascia nelle mani del primo venuto la responsabilità della sua vita e della sua felicità
  • È pronto ad ogni rinuncia pur di stare con la persona amata
  • È quel tipo di persona che mesi dopo una rottura continua ad aspettare, a richiamare l’ex e a sperare che torni
  • È soggetto alla passione e si innamora con molta facilità
  • Non ha progetti particolari per sé, vive attraverso l’altro
  • Si conosce poco e i suoi interessi in genere ricalcano quelli di chi gli sta vicino
  • È sottomesso all’estremo, e la sua tolleranza è molto elevata
  • È incapace di porre dei limiti per paura di essere abbandonato
  • Non si interessa di sé stesso e di ciò che è

dipendenza-affettiva-come uscirne

Anche se all’inizio può apparire molto indipendente, ben presto lascia trapelare la sua vera natura. E quando stabilisce una relazione con l’altro, tende in poco tempo ad annullarsi.

Di fondo è un individuo che si ama poco, e che pensa di non poter piacere neanche agli altri. Quindi cercherà di far fronte a tali presunte mancanze, mettendo da parte sè stesso e i propri bisogni, e cercando di accontentare in tutto e per tutto l’altro.

Finendo purtroppo per trasformarsi nella sua ombra, e nel perdere completamente la propria identità come persona a sè.

Il partner se più maturo, in tutto ciò finirà ben presto per stancarsi. E sarà proprio questo atteggiamento messo in atto per assicurare la continuità del rapporto, a far materializzare la situazione che più di ogni altra cosa il dipendente teme, l’abbandono. Il partner stanco, in breve tempo potrebbe andare a cercare qualcosa di più stimolante altrove.

Nel caso il partner sia anch’esso dipendente, tale gioco perverso potrebbe reiterarsi a lungo creando forte malessere ad entrambe.

Il dipendente affettivo, utilizza in genere la dolcezza e la sottomissione per gestire e tenere a bada le situazioni. Ma quando si rende conto che questo non gli è utile, può arrivare anche  a  mettere in atto un atteggiamento manipolatorio, pur di tenere in piedi il “fragile castello” che ha costruito.

picasso

A volte, dipendenza affettiva e gelosia sono due variabili inseparabili!

Tuttavia ci sono dipendenti che non provano gelosia, oppure può capitare che non sia presente in tutti i rapporti.  Ma quando questi due aspetti “vanno a braccetto”, possono creare una vera e propria miscela esplosiva, e avvelenare ogni potenziale rapporto.

Il dipendente predilige anche se inconsapevolmente rapporti non sani, e finisce per auto sabotare ogni situazione che invece potrebbe garantire maggiore riuscita, perché non riesce a gestirla!

Si tratta di una condizione che porta a grande sofferenza,  spesso a vivere ripetutamente rapporti deludenti, svilenti e a volte anche di violenza. E che purtroppo tendono a finire non in modo positivo! come una sorta di copione che continua a reiterarsi senza sosta.

Amore e dipendenza affettiva: come si diventa dipendenti e come uscirne

Potremmo aver imparato per imitazione, perché non ci amiamo, perché tendiamo ad essere passivi, perché non abbiamo imparato a responsabilizzarci e ci aspettiamo sempre qualcosa dagli altri, perché abbiamo ricevuto un overdose di attenzioni e soffriamo l’indifferenza!

Le cause possono essere molteplici, andranno rintracciate in modo specifico nella storia dell’individuo.

libertà

È possibile uscire dalla dipendenza affettiva. Ma per farlo occorre andare alla scoperta di sé stessi, della propria identità e dei propri bisogni. Occorre imparare ad amarsi, e costruire una propria dimensione individuale ben distinta da quella dell’altro.

Questa è la base imprescindibile per stare bene con sé e con gli altri, e per poter costruire un rapporto di coppia sano e basato sull’uguaglianza.

È infatti illusorio pensare di poter trovare all’esterno quello che ci manca! Innanzitutto l’amore e il rispetto vanno trovati dentro, poi come conseguenza sarà possibile ottenerlo anche dagli altri!

Questo è un aspetto davvero importante da focalizzare!

Il dipendente affettivo cerca con ostinazione amore dagli altri.  Ma questa spirale di sofferenza può finalmente essere spezzata cercando innanzitutto la propria identità, per non rischiare di fondersi con l’altro e di perdersi definitivamente.

L’amore sano è tra due persone, tra due cuori che crescono assieme e danno ognuno un proprio contributo al rapporto!

Nella dipendenza invece ci sono due individui che in realtà finiscono per fondersi e uno dei due per scomparire, come se non avesse diritto di esistere!

Questo tipo di amore non può funzionare ma genera solo grande sofferenza!

Dr.ssa Monia Ferretti Psicologa – Psicoterapeuta
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