A tutti capita di sbagliare un lavaggio e ritrovarsi con un maglione di lana infeltrito, piccolo e inutilizzabile…. ma forse non è poi così inutilizzabile… anzi se abbiamo maglioni di lana che non vanno più bene possiamo utilizzarli per fare una cosa bellissima che si chiama lana cotta e dare vita ad tantissime nuove cose!

Lana cotta

La lana cotta infatti viene realizzata mediante la follatura della lana filata e lavorata a maglia, da non confondersi con il feltro o il pannolenci che invece si ricavano dalla lana cardata, che non è altro che lana appena tosata, lavata e poi pettinata districando le fibre e mettendole tutte nella stessa direzione. In questo modo quando parliamo di lana cotta possiamo parlare di un riciclo utile dei maglioni vecchi, mentre per il feltro ci si dovrebbe procurare la lana cardata e incrementare la vendita della lana e lo sfruttamento delle pecore.

Sciarpe, cappelli, guanti, maglioni e qualsiasi altra cosa può essere trasformata in un tessuto compatto, spesso e pesante pronto per essere ritagliato e cucito per dare vita a nuovi oggetti, l’importante è che il capo di partenza contenga almeno il 60% di lana. Per ottenere della lana cotta più sottile, scegliete maglioni a trama fitta, mentre coi maglioni a trama più larga potete ottenere un tessuto più spesso.

Ci sono due metodi per creare la lana cotta, la follatura in lavatrice e la follatura a mano.

Creare la lana cotta attraverso la follatura in lavatrice

Per prima cosa procuratevi i capi e controllate che non siano più utilizzabili e che non abbiate proprio nessuno che può riutilizzarli (il passaggio di indumenti è una cosa bella!), a questo punto controllate che abbiano la giusta percentuale di lana e infilateli in lavatrice magari dentro una federa, aggiungete altri capi da lavare come jeans che supportino bene le alte temperature (questo favorisce la follatura per effetto dello strofinamento). Selezionate un programma che abbia una temperatura uguale o superiore ai 60°C, per aumentare il processo potete aggiungere qualche goccia di detersivo per piatti, ma non esagerate altrimenti rischiate che la schiuma esca dalla lavatrice.

Ora fate partire il lavaggio, quando ha terminato fate un lavaggio a freddo per bloccare il restringimento. Potete fare questo procedimento più volte per avere una follatura più marcata e una lana cotta più spessa; finite il ciclo con il massimo livello di centrifuga (alla fine il capo di lana sarà ristretto del 25-35% rispetto alla dimensione originale).

Per l’asciugatura non stendete il capo, ma appoggiatelo su una superficie piana, sopra ad un asciugamano e iniziate a dare già la forma finale che volete ottenere, se desiderate ottenere una lana cotta ancora più resistente, potete sfruttare il ciclo di asciugatura della lavatrice o l’asciugatrice.

Una volta asciutta potrete tagliarla, cucirla e dargli la forma che preferite, la lana cotta va lavata a mano con un detersivo delicato e a bassa temperatura.

Creare la lana cotta attraverso la follatura a mano

Un po’ più complicato è creare la lana cotta a mano, ma non tanto per la difficoltà, quanto per la movimentazione e gli spazi, servono infatti pentoloni grandi per contenere i capi di lana, e molta attenzione a non bruciarsi.

Riempiamo un pentolone di acqua e facciamola bollire, in un’altra pentola piuttosto capiente mettiamo dell’acqua fredda, entrambe le pentole devono essere piene per metà.

Quando l’acqua bolle aggiungete il capo da follare e con l’aiuto di un cucchiaio di legno o un mestolo da polenta, spingete sott’acqua il capo e giratelo e sbatacchiatelo bene; lasciatelo bollire per un po’, controllate ad occhio la consistenza della lana e lo spessore. Una volta che ha raggiunto il grado di follatura desiderato toglietelo dall’acqua bollente con l’aiuto di due mestoli in legno e mettetelo subito nella pentola dell’acqua fredda.

Raffreddato a sufficienza, tiratelo fuori e SENZA STRIZZARLO, appoggiatelo sopra ad un asciugamano, magari prima potete lasciarlo scolare un po’ dentro uno scolapasta, e arrotolatelo al suo interno in modo da assorbire l’acqua in eccesso, ora lasciatelo asciugare su un asciugamano asciutto sempre dandogli già un po’ di forma.

Ora avete la vostra lana cotta ma cosa ci potete fare?

Borsette da arricchire con ricami o fiori sempre in lana cotta di colore differente o tono su tono.

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Fiori per decorare qualsiasi cosa vogliate.

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Mantelline o vestitini per i bimbi.

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Portachiavi, copri borsa dell’acqua calda, oggetti da appendere o regalare come dei simpatici gufetti!

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E per i più creativi dei bellissimi coprivaso!

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Quindi non buttate via i maglioni che avete infeltrito per sbaglio, o che non vi vanno più, ma riutilizzateli per fare qualcosa di davvero utile e creativo: la lana cotta!

Valeria Bonora