Clonazione di animali d’allevamento, sta cambiando la posizione dell’Europa.

Il Parlamento europeo vuole vietare la pratica di clonazione di animali d’allevamento in Europa. Ovvero vuole impedire di utilizzare cloni di animali per scopo agro-alimentare.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire, in modo semplice e senza potergli concedere lo spazio che meriterebbe, di cosa si sta parlando esattamente e in cosa consiste la clonazione di un animale destinato al settore alimentare.

Effettuando una biopsia sull’animale da clonare, si trasferisce il nucleo di una cellula all’interno di un ovocita privato del proprio nucleo, in questo modo avremo un secondo soggetto identico al primo, ovvero il clone del donatore. L’embrione che si sviluppa da questo procedimento sarà poi trapiantato nell’utero di una ricevente, che darà alla luce il clone.

Tra i vari fini a cui sono destinati i cloni animali c’è anche quello del settore agroalimentare, per produrre una maggiore quantità di animali destinati al consumo umano si utilizza la tecnica della clonazione. Bovini, suini, ovini, caprini ed equini sono allevati e clonati e a loro volta allevati come cloni destinati al macello.

SAN FRANCISCO, CA - JANUARY 31:  Cuts of beef are displayed at Marina Meats on January 31, 2012 in San Francisco, California.  Severe drought is a contributing factor in the declining cattle count, which has sent wholesale beef prices up 6.4 percent in the past 12 months. The price for a pound of beef peaked in price at $1.98 a pound on November 23, the highest price since 2004.  (Photo by Justin Sullivan/Getty Images)

Dopo una lunga querelle l’Europa sta prendendo una posizione diversa e sta dicendo no a questo tipo di procedura.

La clonazione degli animali d’allevamento presenta due tematiche fondamentali: una, legata a studi ancora in corso, che discute sulla possibile cattiva salute degli animali clonati e quindi sia sul reale vantaggio che deriva da questa pratica, sia sulla sicurezza. In ambito di sicurezza, però bisogna precisare che fino ad ora la messa in commercio di animali clonati destinati al settore alimentare, è stata regolamentata e l’immissione sul mercato è successiva ad un’approvazione dell’Efsa (European Food Safety Authority) che ne garantisce i parametri di sicurezza alimentare, ma che negli anni passati si è pronunciata riguardo all’alto tasso di mortalità degli animali clonati.

L’altra tematica è di carattere etico. Si può clonare un animale destinato al consumo alimentare? Si ledono i diritti di un essere vivente? Il benessere di un clone viene tutelato quanto quello di un animale non clonato? L’alto tasso di mortalità degli animali clonati non è sufficiente a non giustificare l’utilizzo di questa pratica a scopo alimentare?

La questione etica sulla clonazione non è di facile discussione, è ovvio che si considera come acquisita una posizione di controllo da parte dell’essere umano, che decide se e come garantire il benessere dell’animale non umano. Quindi all’interno di questa posizione bisognerebbe valutare di prendere in considerazione tutti i comportamenti che possano garantire, non solo la fondamentale sicurezza alimentare, ma anche un più alto grado di civiltà, una maggiore sensibilità, un’attenzione al benessere dell’essere umano e di ciò che lo circonda, intesi come due aspetti imprescindibili l’uno dall’altro.

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La posizione che sta prendendo l’Europa è lo specchio di una scelta che va nella direzione del rispetto, non solo del rispetto degli animali, ma anche nel rispetto di chi ha a cuore il benessere animale, è una posizione che rinnova l’attenzione al principio di precauzione, che cerca di definire e delineare l’Europa.

E’ ovvio che il provvedimento farebbe riferimento alla procedura di clonazione all’interno dei confini europei e non impedirebbe l’importazione di animali clonati destinati al consumo alimentare, ma questa è un’altra storia e un’altra discussione..

Dottoressa Jordana Pagliarani