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Dalla Cortina di ferro…

Quando parliamo di Cortina di ferro ci riferiamo a quella linea di confine che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alla fine della Guerra Fredda, divise l’Europa in due zone separate di influenza politica.

Questa linea di confine si estendeva dal Mar di Barents fino al Mar Nero, attraversando le più grandi nazioni del mondo.

Il termine fu pronunciato da Winston Churchill in un lungo discorso tenuto il 5 Marzo 1946 a Fulton, nel Missouri, al termine della Seconda Guerra Mondiale:

“Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi Nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli.

E’ tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente.

Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale e Orientale. Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno a esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a una altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca…”

Dal momento che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi, non è stato costruito nessuno edificio a ridosso della Cortina di ferro, nel corso degli anni in queste zone la natura ha avuto la possibilità di svilupparsi autonomamente, dando vita a numerosi parchi naturali.

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… alla nascita di una pista ciclabile che attraversa l’Europa

iron-cutrain-trail-eurovelo-13-logoOggi, dopo circa mezzo secolo, quella Cortina di ferro si è trasformata in quella che oggi si chiama Iron Curtain Trail, un sentiero ciclabile di circa 6.800 km.

La Iron Curtain Trail fa parte della rete del programma europeo EuroVelo, ovvero quel gruppo di itinerari ciclistici che attraversano tutta l’Europa.

La Eurovelo 13 (EV 13), questo il suo nome tecnico, ripercorre le aree di confine che costituivano la Cortina di ferro, e attraversa ben 20 nazioni, di cui 14 stati membri dell’Unione Europea, partendo dalla città norvegese di Kirkenes, nel Mar di Barents, fino ad arrivare a Carevo, sulla costa del Mar Nero, nel nord della Turchia.

A presentare il progetto dell’Iron Curtain Trail al Parlamento Europeo è stato tedesco Michael Cramer nel 2005. Oggi, a distanza di quasi un decennio, il percorso ciclabile è completamente fruibile e sta per essere ultimato.

Un progetto che ha richiesto un investimento di ben 1,8 milioni di euro, denaro che verrà nuovamente intascato grazie al turismo generato dal progetto.

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Promuvere il turismo sostenibile

L’obiettivo, dunque, è quello di promuovere la mobilità e il turismo sostenibile, con tutti gli aspetti pratici, economici ed ecologici che ne susseguono.

Grazie alla bicicletta si potrà avere la possibilità di viaggiare attraverso l’Europa, godere degli splendidi paesaggi, dei parchi naturali, vedere com’era la vita quando la Cortina di ferro esisteva.

Il tutto senza inquinare e senza particolari sforzi, dal momento che la pista ciclabile ha una pendenza perlopiù piatta.

Per tutte le informazioni utili relative al progetto potete consultare il sito ufficiale dell’Iron Curtain Trail.

Qui di seguito, invece, ecco la mappa con l’intero itinerario della pista ciclabile.

(clicca per ingrandire)

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