bevande gassate

Quando si entra al supermercato a fare la spesa il reparto che attira subito l’attenzione, soprattutto quella dei bambini, è il reparto bibite. Il motivo è semplice, montagne di bottiglie di tutte le forme e di tutti i colori creano murales accattivanti che riempiono gli occhi e riempiono le papille gustative di qualcosa che il nostro cervello elabora come “buono” “dolce” anche se in realtà di buono non c’è molto e di dolce c’è troppo.

Sono 10 i validi motivi per non farsi attrarre dai colori e dalle forme di questi liquidi gassati elencati dal sito Fooducate.com, il quale si premura di fornire un sistema di classificazione dei cibi in commercio, sviluppato da scienziati, dietisti e genitori attraverso un algoritmo scientifico basato sui valori nutrizionali e sulla lista degli ingredienti.

Fanno ingrassare.

Ricche di zuccheri o dolcificanti che si vanno ad incrementare all’apporto giornaliero di altre sostanze e senza che ci si renda conto, il peso aumenta, pensate che bevendo una lattina di bibita ogni giorno per un anno il peso aumenta di circa 8 Kg, rispetto a chi invece beve solo acqua.

Ingannano il corpo.

Le bibite denominate “diet” non contengono calorie, ma hanno un sapore che inganna il cervello e fanno si che il corpo rilasci insulina che serve per assorbire gli zuccheri che però il corpo non riceverà mai e quindi vengono incrementate le cellule adipose.

Sono pericolose.

I dolcificanti usati per rendere appetibili e piacevoli queste bibite sono risultati cancerogeni in diversi studi. Quindi meglio evitare.

Aumentano il rischio diabete.

Gli studi hanno dimostrato un legame tra consumo di bibite e diabete di tipo 2. L’elevata quantità di zucchero nelle bevande analcoliche ha dimostrato di aumentare le probabilità di diabete. Inoltre le bevande dietetiche possono aumentare le probabilità ancora più delle bevande normali.

Rovinano i denti.

Ancora peggio di bere la bibita è sorseggiarla. Lo zucchero si deposita sui denti insieme all’acido fosforico, all’acido malico e/o l’acido citrico. Questi composti danneggiano lo smalto dei denti favorendo la carie.

Bibite gassate

Alleggeriscono il portafoglio.

Le bibite gassate costano molto rispetto all’acqua, si calcola che una famiglia di 4 persone risparmia fino a 500 dollari all’anno bevendo solo acqua.

Danneggiano le papille gustative.

Il gusto delle bevande gassate altera le papille gustative a tal punto che quando si gusta un pranzo fatto in casa e cucinato alla perfezione, non si riesce a gustare appieno i sapori che vengono alterati dagli acidi e dallo zucchero, non a caso i sommelier consigliano vini diversi per cibi diversi… ma mai e poi mai consiglierebbero una bibita dolce.

Contengono zuccheri raffinati.

In una lattina contiene 10 cucchiai di zucchero, consumandone una al giorno per un anno è come assumere 14,5 kg di zucchero. 

Contengono coloranti artificiali.

Alcune bibite contengono coloranti (tartrazina) che sono sospettati di provocare iperattività nei bambini. Altre vendono colorate con la cocciniglia, un colorante di origine animale ottenuto dalla spremitura di insetti gravidi.

Danneggiano l’ambiente.

Le lattine e le bottigliette di plastica sono a miliardi e stanno sommergendo la Terra, il riciclaggio non è ancora in grado di sopperire alla stragrande maggioranza di questi rifiuti. L’unica soluzione rimane quella di limitarne o meglio evitarne il consumo.

bevande gassate

Oltre a questi 10 motivi potremmo trovarne altri, come ad esempio l’acqua sottratta dalle multinazionali alle popolazioni indiane, insieme allo sfruttamento dei lavoratori, inoltre uno studio delle Università di Sydney, Melbourne e Newcastle, in Australia, e di Singapore, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha stabilito che i bambini che bevono una o più bevande dolci al giorno hanno arterie più sottili dietro gli occhi, un fattore associato a un maggior rischio di malattie cardiache e di pressione alta da adulti.

Senza contare che in alcune bibite gassate definite “energy drink” vi sono un mix di eccitanti come caffeina e taurina che possono creare dipendenza e alterare lo stato psicofisico di chi ne assume in quantità.