Non c’è niente come una porta per segnare un confine, un gesto semplice come varcare l’uscio è visto in molte culture come simbolo di cambiamento. Una porta è un mezzo di comunicazione tra due mondi, o un mezzo di separazione.

Porta aperta

Una porta chiusa è sempre un ostacolo da superare. In astronomia ci sono due porte solstiziali che sono rappresentate dal solstizio d’inverno (21 dicembre) e dal solstizio d’estate (21 giugno).

Ed è da questo che nascono vari significati delle due porte solstiziali, uno tra questi le aperture della caverna cosmica, un luogo dove si manifesta il proprio essere, e le due porte denominate “porta degli uomini o porta del Cancro” per il Solstizio d’estate e “porta degli dei o porta del Capricorno” per il Solstizio d’inverno sono proprio quelle astronomiche.

La porta nella storia

I latini credevano che a detenere le chiavi di queste due porte fosse Giano Bifronte un dio che poteva aprire e chiudere le porte del ciclo annuale, il quale avendo due volti rappresentava il passato ed il futuro. Proprio come nel ciclo terreste la porta segna il passato e il futuro, da una parte quello che viene lasciato alle spalle e dall’altra le novità a cui si va incontro.

I greci credevano che la porta fosse il luogo di Ermes, il dio dei cambiamenti di stato, per questo motivo collocavano una sua immagine sulla porta  per proteggere la soglia, veniva anche posta sulle porte della città o delle tombe, come guardiano delle porte che aprono l’accesso agli inferi.
Porta aperta
In ogni caso la porta è sempre un simbolo di passaggio tra il noto e l’ignoto, il sacro e il profano, il passato e il futuro. Tutto sta ad interpretare nel migliore dei modi la sua apertura o la sua chiusura, una porta aperta indica comunicazione, passaggio, mentre una porta chiusa indica divieto, separazione.
La porta, come la porta della casa ad esempio, segna un confine tra l’estraneo e ostile esterno, il fuori, quello che vogliamo ma che ci spaventa, mentre dall’altra parte ci sono le mura domestiche un ambiente familiare, caldo e sicuro. La porta è l’incontro tra questi due livelli. Da una parte il caos e dall’altra la certezza.
Si può vedere anche il passaggio attraverso la porta come una rinascita, come il bambino che viene al mondo e varca la soglia della vita, così chi attraversa l’uscio è visto come una persona che rinasce nella sua spiritualità.
E pensandoci bene è un continuo attraversare porte ogni giorno una sfida diversa, la crescita, l’adolescenza, eventi che segnano il cammino e che portano dall'”altra parte“, un matrimonio, una nascita, una morte, un esame, un progetto, un traguardo. Tutti hanno porte da attraversare, ogni giorno. L’importante è avere lo spirito di andare avanti senza chiuderla, attraversare la porta è un atto di coraggio di movimento. 
Se poi godiamo anche della vista delle porte meravigliose come quelle raccolte in questa galleria, allora possiamo davvero dire di aver attraversato la soglia le paradiso!
Sono 53 porte sparse per il mondo, una più bella dell’altra, ricche di simbolismi, colori, fiori, intagliate, incastonate ed ognuna stupenda a modo suo.